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martedì 24 maggio 2011

ROLAND GARROS 2011 – ROBERT, L’EROE NORMALE


Seconda giornata – Dal vostro inviato, assai turbato da quelle bandiere rosse nei pressi dell'Olgettina

Volge al termine la seconda giornata degli Internazionali di Francia, ed un melanconico tramonto accompagna gli ultimi scambi tra Caroline Wozniacki, numero uno per rinuncia delle altre e la quarantenne Kimiko Date. Una specie di ventenne vikinga, atletica ed imponente biondina che corre smovendo folate di vento impetuoso con le lunghe leve, di fronte a lei un’attempata samurai, tozza e piccina che procede a piccoli passi meditando chissà cosa prima di sedersi. E’ buffa su quel seggiolone, con i piedi che a malapena toccano terra mentre l’altra, col nuovo completo antracite, sistema la coda di cavallo. Match straordinario per quest’aggrovigliarsi di opposte sensazioni fisico-cromatiche. Nemesi ed antitesi, ed una lezione di un dotto professore pazzo. C’è tutto per rendere l’avvenimento ricco di fascino. Tutto, tranne lo sterile dato sportivo. La minuscola tennista zen colpisce in anticipo, comanda inutilmente il gioco in balia del tornado danese. Porterà a casa due games, in modo indomito.
Irrompono nel torneo due dei quattro grandi favoriti del torneo. Djokovic si sbarazza senza molti preamboli dell’olandese meccanico De Bakker, mentre Federer, nel ben più probante test d’ingresso, regola di giustezza il sempre periglioso Feliciano Lopez. Federer stende un mancino spagnolo dalla chioma fluente. Solo che questo segue il servizio a rete, ed è milletrecento volte meno vincente di quell’altro, quello nato a Manacor.
Ma la seconda al Roland Garros, è stata la giornata dei francesi. Mentre Llodra si arena tristemente col belga Darcis. Monfils e Gasquet si presentano, tremendamente diversi, come possibili out-siders del torneo, Il forzuto Gael perde il primi set, prima di schiantare la resistenza psico-fisica del tedesco d’oriente Phau. Gasquet prosegue sulla scia dell’exploit romano e veleggia verso il cruento frontale con Djokovic, disfacendosi in tre set del crepuscolare tennis vintage di Radek Stepanek. Caso a parte, Benoit Paire. La giovane stella eclissata d’oltralpe gioca alla pari con Victor Hanescu, esperto stoccafisso draculeggiante. Troppo navigato per averne già viste, di cose simili. Ripeto il “non”, a scanso di equivoci. Il bohemienne francese si spegne ad un passo dal trascinare l’avversario al quinto set. Sembra finita quando Hanescu, con quella bella espressione di gelida freddezza anaemozionale, si porta a servire per l’incontro. Uno, due, tre match point. Annullati in sequenza dal folle transalpino: una smorzata seguita e chiusa a rete, un’altra definitiva e mortale, prima di una stop volley da fuoriclasse. Colpi che lasciano l’avversario impietrito e bilioso. Qualcuno parlerà del coraggio, certo. Ma questo è pazzo, semplicemente. E la pazzia è la prima, e forse unica forma di coraggio. Lo sappiamo. Altra fiammata di rovescio fulminate, ed ecco il tiebreak. Vuoi che possa vincerlo, portare l’avversario al quinto e vinca il match? Manco a parlarne. La giostra di emozioni è sempre garantita al luna park-Paire, la vittoria proprio no. Si spegne la lampadina e cede sette punti a quattro.
L'esaltazione francese s’incarna nell’espressione incredula e felice di Stephane Robert. Trentunenne onesto professionista di lunga, e quasi trasparente, milizia. Sbilenco, leggero e con guizzi d’anticipo discretamente pregevoli nel suo tennis piatto. Una specie di Gilles Simon più compassato. Superati i trenta si ritrova fuori dai cento, a cimentarsi onorevolmente nei challengers. Ieri si è trasformato nell’eroe di giornata, rimontando due set niente meno che a Thomas Berdych. Chiude 9-7 al quinto, prendendosi la soddisfazione più importante di una carriera che sembrava non avere più molto da regalare. Due parole le meriterebbe anche Berdych. Un’altra volta, però.
L’exploit dell’esperto francese ha però aperto spiragli e nuove prospettive a Fabio Fognini che ora si trova la strada spianata verso un possibile ottavo e quel quarto di finale che all’Italia manca da sedici anni (era appena iniziato il Regno di Arcore). Certo, discorsi validi, inoppugnabili, per nulla ironici, una volta tanto. Tutto giusto, non fosse che stiamo discutendo di Fognini. Tennista dalla proverbiale e sadomasochistica inclinazione all’eccitamento nel confronto col più forte. Con Berdych non avrebbe avuto nulla da perdere, e forse lo scalpo ceco se lo sarebbe preso lui. Contro l’attempato francese parte favorito, ed è questo l’unico dubbio.
A proposito di “italians do it better”, il quasi leggendario trionfo ed en plein di azzurri al secondo turno, è stato guastato dall’imprevista battuta d’arresto di Potito Starace col colombiano Falla. Mancino che sulla terra non vale i 200. Meglio di lui il campano, in un primo turno di slam su terra, poteva trovare solo l’orso Bubu con una gamba rotta. I mancini gli danno fastidio, lo sappiamo. Pure il vento è malvagio. Il caldo assai stancante. Per non parlare del cald-umido, ancor di più. Ironie a parte, ora sotto col challenger di Sarzana, dove ci sono importanti punti in palio per rimanere tra i top 50. Secondo pronostico il successo di Simone Bolelli su Franck Dancevic, canadese che preferisco ricordare da vivo guardando qualche antico filmato. Ora per il giovane Federer nostrano c’è Murray, sperando di coglierlo nel sonno.

4 commenti:

  1. ciao picasso, oggi philipp ha ceduto il passo al buon belga darcis (almeno non ha perso da ball al primo turno). Comunque...potresti consigliarmi qualche pronostico riguardo i matches di domani (tra i quali spicca un gustosissimo malisse-verdasco)? Se puoi,rispondi a questo mio commento. Grazie in anticipo, a presto.

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  2. Ciao,
    avevi già scritto in questo postribolo? Guarda...con le scommesse in questo RG non sto beccando nessuna. Faccio più danni della grandine. O di Picasso. Ha perso, ci sta. Ma poteva vincere (quando gli ricapita più un terzo turno ed un Monfils scricchiolante?).
    Tornando ai pronostici, dipende: 1) quanto vorresti vincere, 2) quanto punti. Per capire se giocare partite mediamente sicure o qualche sorpresa.
    Match brutti domani. Metto la mano sul fuoco su Na Li e Kvitova, Azareka (2-0). Petkovic e Wickmayer vincono (medio-basso rischio il 2-0). Idem il 3-0 di Melzer (al limite Mayer e Troicki). Sorprese, beh malisse è l'ideale, il 3-1 di Malisse (a 11,00), e altri 3-1 di Simon, Fish e Ljubo (tutti a 3,75).
    Ma ti ripeto, queste prime quattro giornate sono state quasi terrificanti, come scommesse. =)
    Ciao (fammi sapere se vinci).

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  3. ottimi consigli, purtroppo e mancata la vittoria di malisse. Dai...non stai messo poi cosi male. Ciao, a presto.

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  4. Ma figurati...quando vuoi altri consigli illuminanti a perdere, io qua sono. =)
    Questo Roland Garros è così pieno di sorprese, che scommettere somiglia ad una riffa. Ciao.

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.