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venerdì 17 agosto 2012

LA TRISTA AMERICA DI SARITA ERRANI






Venus Williams-Errani 6-3 6-0
Un mio malvagio vicino d'ombrellone, commentando la rosea, sosteneva come la nostra avrebbe bisogno di un tagliando di controllo dal Dottor Frankenstein Del Moral. Se solo il luminare da qualche giorno non svernasse nelle patrie galere. 
Solo ignoranza, e gratuita cattiveria di chi non conosce bene le cose, la sua. Cosa ti vuoi attendere da un tifoso di calcio?
Io, essendo notoriamente molto più buono e competente nella materia, gli ho dato delle spiegazioni senza pretendere compenso. Delucidazioni assai tecniche ed illuminanti. Spiegato lui quanto sia inutile e dannoso per la salute mentale attendersi dalla nostra risultati stile Biellie Jean King della bassa Emilia paranoica. Perché Errani non vale assolutamente la top ten raggiunta grazie ad un Roland Garros proditorio, ma anche abbastanza fortunoso ed irripetibile. Di come contro una magnifica Venere al crepuscolo o altre giovani virgulte col vizio di saper fare il punto, soprattutto sul veloce, non abbia nessuna arma da opporre che non l'assalto armato senz'armi. Perché il nostro ossimoro deambulante non ha tennis, ma una parvenza di agricola storpiatura tecnica che provoca orchite spongiforme fulminante alla ghiandola pituitaria. 
Arrota esponendo il giovane petto da criceto, al boccone delle leonesse furibonde. Un conto è affrontare la gnappetta Barbora Zahlavova Strycova nella palude palermitana, altro affrontare Venere sul cemento di Cincinnati. Per tacere delle pietose figure da piccola fiammiferaia versione truce esibite sui prati londinesi. Nemmeno fa in tempo ad accorgersi che l'altra ha tirato una mazzata vincente, mentre lei, piccola e laboriosa, industria un frullino urlato. 
Lui, il vicino d'ombrellone con la panza simile ad anguria marcia ricoperta da peluria argentata, non capiva. Traviato dai soliti giornalai adoranti, televisivi e cartacei, aveva maturato la convinzione che la nostra atleta fosse dotatissima e che tirasse vincenti come graniuole. Una specie di mix tra Del Potro e Federer. Che avrebbe dovuto portare a casa anche una madaglia olimpica in singolo. Sull'erba di Wimbledon. 
Come non bastasse, occorre aggiungere come la nostra top 10 per caso (manco fosse Susy Blady in "Turisti per caso") sia stanca, dopo una stagione giocata al limite delle sue forze. Un poco svuotata come molti spagnoli (tranne Munoz de la Nava e Marc Lopez) in questo periodo. 
In attesa di buone nuove dalla Spagna, faccio il discepolo in riva al mare, portando gente sulla retta via.



7 commenti:

  1. E nadal che ha la bua?

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    1. Il mio cuore gronda sangue (cit. Silvio il giovine).

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  2. Vabbè dai poveretta, visto come Venus ha strapazzato anche la Stosur mi sa che con un altro sorteggio magari fino ai quarti c'arrivava... forse.
    Poi come ho già detto, siamo un paese talmente a digiuno di tennisti di livello che una Pennetta, una Schiavone o una Errani vengono accolte da stampa e grande pubblico come fossero delle novelle Steffi Graf. Poi chi come me segue un pochino, anche senza essere un grande esperto, sa bene che le cose non stanno proprio così. Anche se temo che se continuano a caricare la Errani di aspettative così alte la nostra finirà col crederci sul serio e rovinarsi del tutto anziché fare una discreta carriera da onesta top 20

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    1. Venus avrebbe strapazzato Stosur? Leggo 6-2 6-7 6-4. Ok che i punteggi sono bugiardi, a volte. Ma se ha strapazzato l'australiana...la nostra l'ha uccisa come fosse un bacherozzo. Senza contare che un set Venere l'ha lasciato anche a Kirilenko e Scheepers.
      Tennista da tornei piccoli, poche chiacchiere. Appena trova qualcuna che fa i punti, diviene ridicola. L'errore di tutti è stato non capire la serie imbarazzante di coincidenze metafisiche dell'ultimo RG.

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    2. Ma infatti son d'accordo e' una tennista mediocre che con le top 10, salvo rare eccezioni non potra' mai competere ad armi pari. Poi al Rlando ha fatto il torneo della vita. La cosa triste e' che l'Italia e' talmente digiuna di tennisti di livello che una mediocre come la Errani pare Martina Hingis.

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    3. PS, dimenticavo

      Io avevo visto 6-2 6-4 come punteggio in favore di Venus per cui il mio giudizio era viziato dall'aver letto male e di sfuggita il punteggio :)

      Poi vabbè, la Errani è quello che è, una tennista mediocre che mai vincerà qualcosa di più di un "International" perfino chi non è espertissimo come me lo capisce. Chi non segue il tennis la ritiene la figlia illegittima di Chris Evert perché i media gliela vendono così. Il problema è che a forza di pomparla così, finisce per crederci lei stessa di essere la figlia illegittima di Chris Evert.
      Poi sento i paragoni con le grandi dive dello sport italiano tipo: Pellegrini, Vezzali, Simeoni, Compagnoni, Belmondo, Di Centa, Kostner (Isolde), May, Calligaris che sono secondo me ancora più inappropriati visto che tutte queste, nelle loro specialità sono state le numero 1 del mondo all'apice della loro carriera. La Errani, all'apice della carriera le prende di santa ragione da una ex numero 1 finita fisicamente da due anni. Ragion per cui se trovo un paragone tra e "grandi dello sport italiano" le affibio quello di Paoletta Magoni, regina per un giorno e poi ripiombata nell'anonimato :)

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    4. Il concetto serio, e che non ha bisogno d'esser rafforzato, appoggiato o suffragato da niente, è quello che ho espresso anche quando ha fatto finale a Parigi, tutti la osannavano e lei pontificava. Non lo dico solo ora che vince appena tre games a match, contro quasi tutte:
      Oltre a trovarla inguardabile tennisticamente, vince partite solo con avversarie deboli ed in tornei minori, mentre in quelli più grandi contro avversarie di nome (anche se declinanti) non dipende certo da lei. Se quelle giocano decentemente perde, se sparano tutto fuori vince.
      Quei poveri esseri non pensanti che ne parlano come tennista di grande talento e che tira trenta vincenti a partita (mentre lei stessa si definiva "pallettara senza talento"), beh...il tifo ha atrofizzato anche i loro ultimi due neuroni funzionanti. I restanti non se li sono bruciati con le droghe (magari), ma spugnettandosi coi match di Bolelli, Seppi, Errani, etc.
      P.s. Errani rischia di perdere anche contro la truzza malferma Mattek-Sands, a Dallas o New Haven, non ricordo. Se l'americana sta in piedi (è ferma da tempo per infortunio), 5,00 (ma pure 3,50) è una quota da prendere.

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.