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lunedì 8 aprile 2013

DAVIS CUP, AVEVO UNA CASETTA PICCOLINA IN CANADA’…








Una o due volte l’anno, il doppio diviene ago della bilancia. In bilico tra la modernità che impone le sue rigide regole spingendo la specialità all’estinzione, e la più antica competizione a squadre tennistica che rimane ancorata a quel punto. Spesso avvincente. E’ accaduto anche questo fine settimana nei confronti che delineavano le semifinali di Davis Cup 2013, seguiti facendo rapidi svolazzi intercontinentali.
Usa in casa, con la grande possibilità di far fuori la Serbia di Djokovic e orfana di Tipsarevic. Bastava poco alla circense nazionale stelle e strisce: che i due trampolieri fenomeni da baraccone Isner e Querrey battessero Troicki e il doppio di trapezisti-giocolieri Bryan’s facesse il suo dovere. Invece si assiste all'ennesima maratona di quinto set in cui i due fratelli Righeira si capottano (15-13) contro La Russa Zimonjic e Bozoljac, quadrumane occhialuto tennista a tempo perso e play boy a tempo pieno. Passa la Serbia, malgrado un Djokovic menomato (fisicamente) contro un Querrey menomato (dalla nascita). E quando il serbo infortunato per portarla a casa punta ad allungare gli scambi, capisci l’abissale differenza che corre tra lui e il pennellone yankee coi mutandoni ascellari. Doppio straordinario e divertente, comunque. E Bryan’s che saranno anche leggenda della specialità e recordman assoluti, ma continuano a inanellare tragiche sconfitte in battaglia, una dietro l’altra, da comiche d’inizio secolo scorso.
Anche in Argentina il doppio fa la differenza. Ai Galletti non basta un ottimo Tsonga (che fa il suo dovere portando a casa i suoi due punti). Zeballos e Nalbandian sovvertono il pronostico battendo i favoriti Benneteau-Llodra, con quest’ultimo resosi protagonista di una goliardica urinata in un pitale improvvisato. Si è virtuosi mica per sbaglio. Il resto lo fa Gilles Simon: rianima il comatoso Monaco (reduce da un inizio 2013 da iscritto al Pd) e perde dal “canaro” Berlocq combinandone una più di Bertoldo. Roba che, per la metà, su Gasquet avrebbero scritto decine di sceneggiati comici. Ma Simon, essendo noioso come un comizio della Puppato e talentuoso quanto una cucurbitacea, è salvo. Lui è solido di mente. Per legge non scritta (dagli imbecilli). Più che affidarmi a quella scamorza affumicata scaduta, avrei optato per “Riton” Leconte: 50 anni, 150 kg. Ma io sono pazzo. A margine, la Repubblica Ceca, priva di Berdych e con Stepanek in panca, batte i modesti legionari d’accatto kazaki.
Incontro clou per noi italiani era quello in scena sul veloce parquet di Vancouver, tra Canada e Italia. Occasione della vita, e pronostico appena favorevole ai padroni di casa. Anche qui lo si era detto, pensato e scritto: tutto deciso dal doppio. Canada e Italia hanno due numeri uno vicini per classifica (16 e 18), Raonic e Seppi. Ma solo per quella. Per il resto, il primo, malgrado faccia da bambascione e fisico da pera lessa, ha un potenziale e forza deflagrante che lo rende inavvicinabile dai nostri. L’altro è un normale regolarista che, non più falloso (ve lo ricordate il "regolarista falloso" partorito dalla fulgida mente di Rino Tommasi?) ma con ritrovata continuità, si trova lì. E per poco non si lascia uccellare dal loro numero due Pospisil (mi gioco il mignolo destro: con Dancevic ci avrebbe lasciato le altoatesine penne albine). Tutto deciso dal doppio. Col forfait di Bolelli che ci obbliga a schierare il nostro miglior doppista (pare un controsenso? Lo è) Bracciali affiancato a Fognini e padroni di casa che schierano il quarantenne Nestor (anziano signore di lungo corso con l’espressione di chi è in piedi in un autobus tra chiassosi e smoccolanti scolari) e Pospisil. Perché l’anziano pare non gradisca molto Raonic (temo fisicamente).
Pospisil esagitato al fianco del sapiente pre-pensionato Nestor e italiani sotto tono che lentamente riaccendono la luce. Bracciali si trasforma in supereroe extralusso dal quadro testone degno dell'Isola di Pasqua e Fognini cresce assieme a lui. Pospisil cala, Nestor esibisce un velo di freddo sudore sulla fronte impralinata. Il canadese sembra chiedersi chi glielo faccia fare di dibattersi ancora per campi, quando potrebbe godersi una tranquilla pensione in una casetta, tra i fiori di lillà che costeggiano un placido ruscelletto. Laurendeau, capitano canadese che (data l’età) ricordo nel 1991 sul centrale di Flushing Meadows, irriso dal McEnroe decadente, si agita tutto. Ha la faccia scafata ed angolare da killer seriale in un film di quarta categoria. Barazzutti conserva il solito cipiglio da gran condottiero muto. Ma ogni tanto lancia tramontane di parolacce che gli farebbero vincere il bronzo ai mondiali dello smoccolo in scena a Seul (giudice unico Pyongyang, mentre si masturba).
E intanto quelli vanno avanti ad oltranza: 8-8. Nestor, pur non brillando e sul punto di spirare da un momento all’altro, ci mette tutta l’esperienza che ha per tenere in piedi la barcarola. Bracciali fa il funambolo, in stato d'esaltazione psico-fisica, malgrado le 35 primavere. L’atmosfera è tesa. Il civile pubblico Canadese tifa Canada. Addirittura. Bracciali insulta un giudice di linea e si becca un warning. Pospisil, con le gote viola e il volto inquietantemente simile al principe William (da giovane), torna a sparare la qualsivoglia. La panchina azzurra sembra un party di American Pie. L’onnipresente Palmieri zompetta. Fognini ad ogni cambio campo svuota la bottiglietta d’acqua alle sue spalle. E Seppi ride. Ma di gusto. Tutto paonazzo, quasi fosse ubriaco di Prunella Ballor. Ve lo ricordate quel compagno di scuola che durante la gita di quinto liceo a Parigi stava seduto in fondo, rideva sempre senza un motivo, completamente ubriaco? Ecco, è lui.
Tutto si decide in pochi punti. Vince chi ha più nervi saldi e una grossa dose di fortuna. Potevano portarla a casa gli italiani e lo fanno i canadesi, ipotecando l’intero confronto. Italia però ne esce bene. Ha una buona base, tennisti di medio valore e un gruppo unito. Buono per rimanere in World Group e provare il colpo, quando e se capita. Magari con un po’ più di fortuna.
Se ne esce quasi rinfrancati e (addirittura) sostenitori della bella squadra italiana. Ma no, tutto troppo strano per essere vero. Ecco il coro d’indignazione italico, di puro stampo biscardiano e pallonaro: delusi dal comportamento antisportivo del pubblico canadese. Sì canadese, mica cileno o nicaraguense. Praticamente come se Berlusconi accusasse gli altri di avere conflitti d’interessi e comprare parlamentari. Ah, lo ha fatto? Cambio esempio: come se gli Usa tacciassero il Tibet d’essere guerrafondaio.

26 commenti:

  1. E se penso, caro Picasso, che mio marito ha registrato l'ultima parte del doppio e la partita di Simon vs Berlocq. Voleva guardare queste partite in santa pace dopo la cena con gli amici. E' rimasto alla TV fin dopo l'una di notte nella speranza che..... Ho visto il doppio solo fino all'inizio del terzo set. Llodra pieno di entusiasmo era impegnatissimo con i miracoli,mentre Benneteau faceva il guastafeste. In quanto a chicken-legs G. Simon, non sembrava interessato più di quel tanto. Un pallettaro biafra contro un pallettaro peso massimo, tale Berlocq.
    Ciao Picasso, è molto divertente quanto scrivi. L'allegra brigata dei giganti USA, circense nazionale di stelle e strisce. Hai ragione, più che tennisti sono fenomeni da baraccone.
    Ti saluto cordialmente
    Anna Marie

    P.S. Che problemi ha il Djoker ? Già a Miami l'ho visto ansimare con le guancette rosse e gli occhi stralunati.

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  2. Più che poco interessato, Simon è stato davvero pollo oltre misura. Chiaro come non abbia grandi mezzi, ma in ogni set è stato avanti, o comunque ha avuto la possibilità di vincerlo. Per non dire come sul break del 5-4 con Berlocq chiamato a servire per il match (vittima di braccino), ne abbia poi mostrato più lui andando a servire per il 5-5.
    Ripeto, fosse stato Gasquet o Youzhny (colpevoli di talento), giù critiche.
    pazienza, la Francia ha perso con l'infortunio a Gasquet. Peccato, perché anche paire sarebbe bastato a battere almeno uno degli argentini.
    Ciao Anna Maria, alla prossima.

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  3. irritazione o noia?9 aprile 2013 22:12

    supertennis credo che sia un progetto quasi unico al mondo, tanti, ma tanti, tornei ATP gratis.
    incredibile in un´italia prossima al fallimento.
    ma assai lodevole in una nazione schiava del pallone.
    Il problema é che chi commenta le partite non solo é troppo [poco] smaccatamente di parte, ma é soprattutto noioso da morire e anche irritante in alcuni casi.
    la telecronaca é "tele" nella parola stessa e perché mai ad ogni punto evidente rimarcare "30 a 15", come fa... non mi ricordo chi é, ma fa lo stesso.
    "40 a 15" - che palle, ma dove li hanno trovati questa specie di commentatori ex radiofonici? magari ripescati dagli scarti di tutto il calcio minuto per minuto.
    insomma: molto meglio uno streaming inglese o tedesco.

    l´italia ha avuto abbastanza fortuna nel sorteggio, non ce l´ha fatta, ma di che lamentarsi: potranno godere indisturbati di un´estate nella quale fognini e co. andranno a levanto a sgommare sulla riviera e a tuffarsi con gnocche adoranti nella sua piscina privata.
    invece gli altri pro in piscina ci sgobbano.
    forse fa eccezione andreas, per via delle acque del lago di caldaro. non proprio attraenti.
    chissá, vedremo i risultati.
    alla fine seppi puó migliorarsi, die hoffnung stirbt zuletzt.

    invece non riesco a non vedere dello humor nel nuovo essere promiscuo, il berloq-hulk: mi strappo la maglietta e faccio come il joker. che non é un adone, ma almeno non é para grassottello.
    che personaggi gli argentini della davis di quest´anno: l´unico fit non gioca.
    no, non é vero.
    monaco é superfit, ma grazie ai consigli del caro amico nadal...

    ciao picasso, grazie per le consuete righe di divertimento puro.
    lukas

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    1. Infatti, altre volte l'ho detto. E' positivo avere una tv dedicata al tennis, come avviene altrove. Per me cambia poco, essendo abituato a vedere quasi tutto via pc. Ma positivo. Non conosco i nomi, ma qualcuno è anche preparato, via. La maggior parte fa venire il sonno dopo cinque minuti. E' la faziosità mascherata da un alone di verità assoluta, a darmi fastidio.
      Ripeto. Meglio Bisteccone Galeazzi e i suoi "aleee", mentre ruttava. Piuttosto che giustificare ogni sconfitta italiana col vento, il sole, l'avversario 140 atp che gioca da top 10, Raonic che non perde da un servizio dal 1972, etc...
      Sarà che forse uno è cresciuto ascoltando Clerici e Tommasi, ma questi proprio non riescono a leggere emozionalmente la partita. Non dico con ironia.
      L'Italia ha una buona squadra. Compatta. Con tennisti di medio valore. Manca il top player, per provare a vincere la manifestazione. O anche un top 20 come Raonic (non come il nostro metronomo).
      Berlocq, bah. Il pingue Er canaro. A tratti fa anche simpatia, nell'orrore. Una volta lo vidi ad Halle (o al Queens, giocare un agricolo serve and volley continuo che era una comica). Contro Gasquet, ma anche Paire, e forse Leconte, ahivoglia a strapparsi la maglietta. Ci sarebbe rimasto secco.
      Ciao Lukas, grazie. Alla prossima.

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  4. A proposito di Prunella Ballor. Non era una roba che Fantozzi (o era il Ragioniere?) si portava dietro quando andava al night club ? Ricordo solo che squattrinati che erano con la voglia di andare anche loro al night si portavano dietro una bottiglia da casa.
    Sto seguendo un po' il torneo di Casablanca. Paire nell'ultimo set s'è preso un bel 6.0 da Robredo. E' difficile capirlo, questo Paire, il primo set lo ha perso per poco, il secondo ha quasi stravinto. Dev'essere che i giocatori sperimentati come Robredo scombussolano le menti di questi giovanotti. In compenso, Wawrinka sta facendo una buona partita con bellissimi rovesci contro Garcia Lopez che mi appare un po' moscio. 6:1 6:2, non male.
    Ciao Picasso, ti auguro una buona domenica che, a sentire i meteorologi, ci porterà la primavera.
    Un cordiale saluto
    Anna Marie

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    1. Andiamo a casa mia che ho una bottiglia nuova di Prunella Ballor...non ricordo se ne nella situazione che hai detto tu, o dopo il capodanno (con ora illegale del Maestro Canello).
      Casablanca. Visto poco (anzi, niente). Robredo se sta bene è ancora solido. E sa domare le sfuriate di questi personaggi da circo. Nel caso concreto Paire. Non so come abbia giocato contro lo spagnolo ma spesso interpreta il match come fosse al circo bulgaro: smorzate da tre metri dietro la linea, inutili sfondoni, etc.
      Ciao Anna marie, buon fine settimana a te.

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  5. Visto oggi Dolgopolov-DelPotro: l'ucraino ha un gran tennis nelle corde, di una facilità a tratti disarmante; raramente ho visto un argentino così dimesso e falloso, mai propositivo, merito anche della scheggia dell'est, che però ha ovviamente sciupato tutto sul 4-3 30-0 del secondo set quando ha buttato via senza pensare 4-5 palle comode. Poi ha sciupato 2 ulteriori palle del 4-5 e alla fine ha pensato bene di perdere anche il servizio, nuovamente. Poi nel terzo ha proseguito con dissennata noncuranza. Limiti incredibili (che, come hai già detto tu altre volte, forse sono anche la sua forza, quando gira ovviamente) di ragionare, fare un respiro e pensare a cosa fare. Limiti tecnici non ne vedo, anzi, raramente trovo un giocatore così completo; qualche limite fisico magari, ma oggi non era quello il caso. Mah, probabilmente rimarrà una meteora impazzita, peccato, è davvero divertente da guardare e tutto il pubblico di Montecarlo lo ha animato e si è rianimato a guardar tanta prodigalità e fantasia uscire dalle sue corde.

    Gulbis cede il primo a perticone Isner ma c'è: Tipsarevic continua la sua caduta deflagrante venendo sbertucciato da un Dimitrov insolitamente terraiolo. Peccato per Goffin con Almagro. Capitolo speciale va a Petzschner: ma come ha fatto a perdere contro tale Huta Galung? Probabilmente, inconsapevolmente, è inconfondibile anche in questo.

    Ciao Pic, buona giornata!
    Klimt

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    1. Ma sì, Dolgopolov è quello. Uno può maturare, limare certe cose...ma cambiare completamente no. "Chi nasce tondo non può morire quadrato", diceva mio nonno. Specie quando mentalmente è sfasato. Rimarrà quello. Capace di battere o dare fastidio anche ai top 5, e perdere con Berlocq su erba.
      In generale sto seguendo poco e niente, mi pare più divertente il challenger di Sarasota. Ma come fa un Matosevic, su terra, a battere Verdasco? Davvero lo spagnolo farebbe bene a dedicarsi ad altro. Ormai è pietosamente ridicolo.
      Petzschner ha perso da Huta Galung, che se in giornata gioca molto bene. Ma il Fesso è entrato in tabellone a Parigi (per il rotto della cuffia): obiettivo, quarti di finale. Almeno.
      Ciao a te Klimt, alla prossima

      P.s. Quel Pospisil (dipinto dai nostri eroi come top 10) di Davis ha appena perso il primo set contro Benneteau. Non Julien, ma Antoine. 27enne, quest'anno per la prima volta nei 500. Per dire.

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  6. Halleluja, halleluja (è più incisivo in tedesco), hai visto, Fognini ha battuto il Berdych. E non per il rotto della cuffia !
    "Come fa un Matosevic battere Verdasco su terra". E già, non si riesce a capire perché il buon Ferdi rimane nel circuito, quando potrebbe curarsi del o dei ristoranti di papà Verdasco. Ma lì ci vuole olio di gomito e forse la vita è più semplice sui campi da tennis, che vinci o che perdi, qualche spicciolo lo porti a casa e ti godi pure il High Life di Monte Carlo.
    Comunque questo torneo di Monte Carlo è più interessante di quello di Miami. Ora sta giocando Dimitrov contro il tedesco Mayer. Vedremo come se la cava. Intanto cambio sulla Central Court dove gioca uno dei tuoi preferiti, il Kohli (un po' in difficoltà ?) vs. Nadal.
    Ciao Picasso, sono contenta per Fognini. Ha un bel gioco (se non fa il pollo).
    Un cordiale saluti
    Anna Marie

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  7. E' in difficoltà, il Kohli, caro mio Picasso. Il Rafa sembra deciso a vincere il suo 9° titolo. Corre, corre e a nulla valgono i colpi geniali del Kohli. 6:2 6:4. Il "vecchio" Kohli sopraffatto dalla gioventù e dal fisico (ginocchio bendato) di Rafa.
    Invece Dimitrov è piuttosto brillante in questo torneo. Forse come dici tu "insolitamente terraiolo". O sarà piuttosto la primavera che è spuntata sulla Côte d'Azur che sviluppa certe energie ? (Se fa bene ai tennisti quasi quasi parto subito...).
    Comunque seguo il torneo dal primo giorno e lo vedo molto piacevole.
    Ciao Picasso, ora mi metto al lavoro.
    Un saluto cordiali da
    Anna Marie

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    1. Verdasco è diventato cosa fastidiosa. Se Kohli è vecchio (via, classe '83)...Haas sarebbe pronto per diventare Presidente della Rep. italiana? :)
      Normale, su terra perdesse. Non è sempre la verde erba di Halle.
      Dimitrov insolitamente terraiolo non l'ho detto io, ma l'altro pittore (Klimt).
      Fognini non ho visto. Ho sentito che ha giocato alla grande. Ma Berdych se in giornata di caccia alla quaglia sfasata può perdere da Gimeno Traver o Papasidero, figuriamoci col ligure.
      Fuori anche Del Potro. L'impressione che i Masters 1000 siano troppi, e i big non riescono (o vogliono) a giocarli al loro massimo.
      Ciao Anna Marie, a presto.

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  8. Effettivamente torneo che sta rivelando diversi colpi di scena: a beccarli tutti insieme (davvero impronosticabili) oggi si faceva saltare il banco. Stan irride Murray, e ciò mi rende gonfio di gioia. Che Fognini batta Berdych mi fa piacere perchè il tennista ceco è nella top 5 di antipatia del circuito: mi fa ridere anche perchè sento le bestemmie del vicino di casa che ce l'ha a morte col ligure dato che evidentemente non gli permette di azzeccare mai una scommessa. Che dire poi del finlandese Nieminen: mirabile esempio di incociliabilità estetica (rosso fuoco montecarlo-bianco intonaco lui) riesce a battere un DelPotro che dopo essere sopravvissuto al suicidio assistito di Dolgopolov, meritatamente, se ne va a casa. Sarebbe troppo chiedere a Kohli di abbattere l'orrido spagnolo nella sua tana: troppo per quella fragile noncuranza tedesca. Speriamo che il bulgaro non si lesioni: dopo i 4 doppi falli in vantaggio 5-3 a Iwells con Djokovic e dopo aver sprecato 3 break di vantaggio e sbagliato 12 smash con Murray ci è rimasto solo il maiorchino cui stendere un tappeto rosso.

    Intanto, ed è una notizia, son felice anche io di questo Montecarlo che, giunti ai quarti di finale, ci permette di avere ancora Tsonga, Wawrinka,Dimitrov, Gasquet e udite, udite, Fognini. Poi un finlandese (?), e orrido 1 e 2. Mica male!

    Ciao Picasso,

    buona serata
    Klimt

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    1. Io non so, e veramente non mi capacito, di quelli che parlano di Berdych come "campione". E neppure di quelli che trovano divertente il suo gioco.
      Bah. Ottimo Fognini. Il braccio c'è, la testa meno. Visto gli highlights e uno scaltro come lui può benissimo uccellare la pertica ceca,
      Sì, non è male come parterre. Non ho visto cosa stanno combinando, ma diciamo che contro Nadal e (meno) Djokovic, temo resistano quanto un gatto in autostrada, ma sperare non costa niente.
      Ciao Klimt, a presto.

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  9. nuove strategie20 aprile 2013 00:15

    ma come ha giocato dimitrov!
    primo set come sempre gioca, quindi segato 6-2, nel secondo ha iniziato con un top spin che ha lasciato nadal di sasso. il re del top spin brutale.
    che un giocatore noto per finezze e accelerazioni e conseguenti errori stenda 6-2 nadal usando il suo stesso gioco... beh, un futuro secondo me ce l´ha. almeno una intelligenza tattica fuori del comune. e la capacitá ecnica di metterla in pratica.
    poi al terzo gli si sono crampizzate le gambe alla fine e non ce l´ha fatta.
    ma un tennis cosí intelligente, vario, pieno di finezze, si vede poco nel circuito atp.

    chissá che l´estate non ci dia delle belle novitá, intanto a montecarlo un bel po´di top ten se sono andati inaspettatamente a casa.
    una brezza marina fresca e asprigna regna sul principato.
    peró purtroppo rovinata dalla anche se breve breve inquadratura del piotr con la figlia lessa e il fidanzato golfista antipatico come marini. che famiglia, dio li fa.

    tanti saluti da sotto le torri dell´augarten.

    lukas

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    1. Dimitrov si è fatto male (pure fisico) alla fine. Per battere Rafinho, specie su terra, bisogna giocare in modo quasi perfetto, e continuo. Difficilissimo. Chiedere in giro.
      Il bulgaro ha colpi, sfrontatezza e nulla da perdere, ieri, per provarci.
      Ieri ho messo 5 euri su di lui a 101,00 dopo il primo set. E quindi mi è dispiaciuto ancora di più.
      Penso sia ancora immaturo (da tre anni è lì, ma...). E questo ci fa capire quanto sia difficile fare il salto. Quello grande. Vedremo.
      Ciao Lukas, saluto alle terre dei Barbari.

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  10. Djokovic vs Fognini in semi finale. Il braccio e, qualche volta l'arte, c'è. Fognini lo ha dimostrato sia contro Murray sia contro Berdych, la murena e la pertica. Quindi, un poco di fastidio al Djoker lo potrebbe dare, almeno spero. Costringerlo a 3 set, via, sarebbe già un bel colpo.
    Tsonga ieri ha dato più del meglio di se stesso contro Wawrinka. Conoscendo Tsonga, oggi farà pasticci. Ma lasciamoci sorprendere.
    Dici bene, parlare di Berdych come "campione" è azzardato. Lui indispone i suoi avversari più con il suo fare antipatico e il suo gioco oltremodo noioso. Se non gli riescono le sue fucilate, altro non ha da offrire.
    Per Fognini sono contenta e spero che faccia soffrire il Djoker. Se Tsonga gioca come ieri, Nadal avrà dei problemi. Ma appunto, se.......
    Ciao Picasso, ti auguro una buona domenica e ti saluto cordialmente. (E fai una carezza al certosino.)
    Anna Marie

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    1. Al bar, sentivo italiani (fiduciosi, incontentabili e vagamente biscardiani), prospettare nuovi scenari luminescenti per il nostro Fognato. Tipo: Metti che Djokovic, non al meglio, voglia lasciare strada al nostro, piuttosto che prendere la stesa da Rafito (che tra l'altro si conoscono fin da junior)?
      Premesso che un serbo non al meglio rischierebbe comunque, contro un italiano in stato di esaltazione, credo che molto dipende da come sta Djokovic. E non lo so.
      Tsonga se azzecca la giornata furiosa, chi lo sa, può scoprire eventuali magagne del Nadal attuale. Vedremo, ma ci credo poco.
      Ciao Anna Marie. A presto.

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  11. Nole detronizza il Re. Ho visto 7 minuti poi sono ripiegato su uno streaming della F1 che ho visto per 4 minuti netti prima di ripiegare sul campionato di calcio italiano, e dopo 2 minuti decidere per il letto.

    Risvegliandomi nel mezzo di una domenica grigia e senza senso mi ricordo della Fedcup: tò, Errani 5-0 su Kvitova. Con il sapore ancora amaro dell'abbiocco pomeridiano mi domando cosa stia accadendo. In sottofondo mi sembra di sentire top player, solidissima, non sbaglia mai, kvitova è lenta, grassa, fuori forma, non ha intelligenza tattica, sa fare solo vincenti e la errani li annulla tutti, che tocco, che sensibilità, che classe. Poi, d'improvviso, la valchiria con la pancetta, visibilmente infastidita, smette di autosuicidarsi (27 gratuiti nel primo set) e inizia a martellare, con un minimo di senno e di calma; e puf, il nostro Landini 125 pian piano scompare, svanisce, evapora, così come i cronisti che malinconicamente parlano della pioggia, del pubblico, di barazzutti, dei trascorsi di Petr Pala, eccetera. 6-2, 6-0, e giù, ovviamente, con il processo alla Sarita.

    Domani confidiamo in Robertina!

    Ciao Pic, buona serata
    Klimt

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  12. Visto. Per loro era inspiegabile non la trentina di gratuiti della ceca, ma la corridora Sarita che becca due games negli altri set, con l'altra che tira forte e sulle righe.
    La cosa più divertente: 2-6 6-2 5-0 40-40, il Fabretti: "Speriamo non sia troppo tardi".
    E poi Errani post match: "La pioggia e il campo lento mi ha sfavorito, impedendomi di tirare vincenti e chiudere il punto.". Cosa vuoi dire ancora? NIENTE.
    Peccato solo aver preso la ceca antepost 2,75 e qualcosa sullo 0-3 a 4,33. E non aver azzardato, dopo il primo set a 13,00 (!!!). Ok la terra palude, la pioggia, il fattore campo, e lo stato di forma pietoso...ma quelle quote nemmeno contro Serena Williams.
    Ciao, alla prossima

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  13. Ciao Picasso,
    a München sta giocando Tommy Haas vs Ernests Gulbis (6:4 primo set). Il secondo appare un poco più difficile per il Tommy. Ma magari si riprende visto che anche lui è, come Wawrinka, uomo delle "fatiche di ercole". Ho pensato di renderti partecipe della performance dell'"anziano" contro il giovincello, anche e soprattutto perché è da un po' di tempo che non mi faccio viva. Non che pensi che i miei commenti possano avere una qualsivoglia importanza, ma giusto per farti un saluto.
    Cordialmente
    Anna Marie

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  14. P.S. Ti posso dire con grande piacere che Tommy Haas, dopo il 0:3 vs Gulbis nel secondo set lo ha perso al tie-break per vincere il terzo 6:1. E' davvero sorprendente questo giocatore, una dimostrazione del tennis come dovrebbe essere. Anche Gulbis, devo dire, sembra aver rinnovato il suo gioco.

    Ciao Picasso, sono la contentissima
    Anna Marie

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    1. Stavo vedendo ora, qualcosa. A Monaco ci sono sempre grandi incontri, tra gente divertente. Come ad Halle. Dev'essere l'atmosfera, piovosa e malinconica.
      Tommy Haas, ma anche Florian Mayer (che se in giornata mi diverte moltissimo coi suoi cucchiai), il Kohli, Dolgopolov. Mancano quest'anno Misha e il Fesso (sempre in infermeria e più ex).
      Ciao Anna Maria, grazie e a presto.

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  15. Ciao Pic,

    che dire di questo torneo di Monaco? Gran tennis in più d'una occasione (memorabile Gulbis-Haas), una finale Kohli-Haas che ha dimostrato ancora una volta la grandezza del più attempato dei due, in forma smagliante, sempre propositivo, sempre lucido, assolutamente lussureggiante in ogni aspetto del gioco. Chapeau!!

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    1. Scritto nell'altro pezzo. Finale che poteva offrire molto di più, tra due tipi che giocano un tennis pumeggiante. Solo in coda si è visto quello che poteva essere. Grande Haas, buon Kohli, non al suo massimo ma comunque bravo ad arrivare in finale. Si spera reggano anche nel resto di stagione.

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  16. Ciao Picasso. Ho appena letto che a Monte Carlo Bernard Tomic è stato picchiato dal proprio padre e quando il "hitting-partner", un francese, tale Thomas Drouet, voleva correre in aiuto al giocatore australiano il tenero papi lo ha aggredito. Pare che la faccenda ieri a Madrid abbia avuto un seguito. Fatto sta che il povero francese ora ha il naso rotto e subito un danno alle vertebre, mentre Tomic padre è stato arrestato. (Quelle populace, direbbe la mia suocera.) Comunque il problema dei padri (ex camionisti - vedi Jelena Dodig e altre/i) che si elevano a coach del figliol prodigo sembra essere arrivato ad una nuova escalation. E pensare che tutto questo è successo perché il buon Bernard ha perso contro Stepanek nel primo round.
    Così Roger Federer giocherà la sua prima partita senza rischiare botte contro Radek Stepanek e vedremo un po' di tennis piacevole.
    Bravi il Tommy Haas a Monaco e Stanislas Wawrinka a Estoril.
    Ti auguro una felice settimana e ti saluto cordialmente
    Anna Marie

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    1. Ciao Anna Marie, non avevo letto. Ma storia triste, penosa. Scrissi diversi pezzi Jelena Dokic e padre, caso più eclatante. Ma tanti altri ce ne sono attorno al circus. Un circo vero e proprio, con genitori schiavisti e figli schiavi del circo. Loro malgrado. Non è certo una piaga facile da debellare. Orchi, e giovani fenomeni da baraccone.
      "Quel populace", rende benissimo. Ciao.

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.