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lunedì 21 marzo 2016

MELDONIUM, SPERMONIUM E FLASHBACK DA INDIAN WELLS







Impazza ancora il dibattito su Maria Sharapova e il Meldonium. Cadono come mosche cavalline altri atleti (la maggior parte russi) positivi a questa sostanza ormai dichiarata illecita. Lo zar di tutte le Russie Vladimiro Putin si affretta a chiarire ai sudditi (gay compresi): non si politicizzino questi casi, si tratta solo di imperizia e trascuratezza degli staff medici. Tradotto (se il kgb oscurerà il sito ricordatemi come uno che per le scale salutava sempre): non si tratta di doping di stato, ma responsabili al dopaggio incapaci di stare al passo coi tempi e agire in modo tempestivo. Corso di aggiornamento in Siberia o pastura per pesci nei casi più gravi. Inetti costoro, o talmente convinti di un'impunità vita natural durante, da sottovalutare le nuove norme. Perché si sa, luminari aggiornati sono in grado di trovare rapidamente un palliativo. Qualcuno (che preferisce restare anonimo) ha già parlato di Spermonium, una miracoloso intruglio a base di sangue di iguana, sperma di unicorno albino, code di lucertola di Galapagos e peli pubici di nani del circo, capace di guarire gli impotenti, dare a Seppi le sembianze luciferine di Koellerer e resuscitare i morti (da non più di tre giorni però), con piccoli effetti collaterali: occhi da Gasparri e verve creativa di Fedez. Una sostanza comunque lecita, fino a prova contraria e risveglio tra dieci anni della Wada. Poi sarà doping. Frotte di atleti ne fanno già scorte in bancarelle improvvisate.
Ma, viva Iddio, c'era anche il tennis giuocato, in quel di Indian Wells. Vediamo qualche pagella, considerazione a muzzo.


Novak Djokovic (palle frantumate). Ormai si annoia anche lui, oltre chi guarda. Prova anche a rendere, invano, più divertente la monotonia di una dittatura ferocemente soporifera cedendo set a bibbitari improvvisati tennisti.
Milos Raonic 7. Lanciatissimo e top 4 a tutti gli effetti fino alla finale, quando rabberciato e con servizio molle per un malanno alla schiena, Djokovic gli fa la fotografia.
Rafa Nadal 6,5. Gioca e mette sul campo il 120% di quanto gli rimane. Esulta, fa pugnetti, aizza la folla per la vittoria contro un pivello, ma è chiaramente il pronipote infermo di quello che fu. Graziato dall'inesperienza del giovane Zverev, dignitoso come un Andujar in semifinale con Djokovic.
Alexandr Zverev 7. Nuova sensazione, il teenager tedesco russo ha tutto per sfondare nel tennis attuale, compreso un rovescio letale. Oltre all'inesperienza (si smarrisce come un polletto amburghese a due punti dalla vittoria con Nadal), sembra però ancora troppo macchinoso e deficitario negli spostamenti. Continuo a preferirgli il lezioso fratello Mischa, impegnato in un antologico doppio a Irving, con partner il fesso Petzschner.
Vika Azarenka. I feticisti del rantolo, orfani di Masha, trovano subito del metadone nelle sue urla da sirena del demonio. Terrificante e, come si prevedeva/temeva a inizio anno, tornata ai vertici.
Serena Williams 6. Più che l'insolita normalità, buona tutta la settimana ma perdente in finale con Vika, colpisce un'altra cosa. Come non gli freghi nulla (o molto poco) di perdere contro avversarie per cui nutre simpatia o rispetto. Forse la divertono i rutti di Vika, non saprei cos'altro. Contro una Sharapova imbottita di Meldonium invece, non perderebbe nemmeno ubriaca o ingessata. Con lei vedeva sangue, titoli e vittorie a parte.
Angelique Kerber 2. Il medio spettatore che la vede deambulare molle a Indian Wells, è assalito dall'atroce dubbio: ha vinto uno  Slam venti anni fa? No, meno di due mesi fa. E allora, si domanderà ancora il tapino: ha trascorso due mesi a tracannare tre litri di birra al giorno oppure in Australia era piena come un cammello? Magari Meldonium, o già Spermonium (che i tedeschi stanno al passo coi tempi). No, al limite era caricata a plutonio. Questo penserebbe l'uomo della strada, non certo io che ho il garantismo come primo comandamento. Specie quando è solo un'illazione che nasce da alcune considerazioni personali. Quindi, via, è solo un periodo no, fisiologico appagamento psicologico e scarsa forma fisica. In attesa la ricarichino a plutonio dal buco del culo (mi risponde il lazzarone uomo della strada).


8 commenti:

  1. Eh sì, morto un papa, se ne fa un altro. Ed ecco che riappare Vika. Tappi alle orecchie gratis con il biglietto come ai rave di Ibiza. Ma la cosa sorprendente sono, prima, le dichiarazioni del direttore del torneo sui guadagni delle tenniste e poi le affermazioni di Nole sui diritti televisivi da ripartirsi in modo diverso. Sarita furibonda si oppone di sicuro... ma perché Djokovic si va ad impelagare in tal campo minato? Forse deve rinnovare il contratto a Boris Wurstel che non si accontenta più di birra e grigliate alla serba.
    Complimenti per lo Spermonium! Da sganasciarsi e rimette sempre di buon umore.
    Saluti. Lucas

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    1. E sì, Vika furoreggia urlante tra fumi di zolfo e sigari puzzolenti. Mai un po' di pace.
      Seguito poco la querelle maschi contro femmine. Che proprio lui cada in questi discorsi da pulcioso è strano, forse una semplice leggerezza. Questione semplie: giocano nella stessa settimana, stessi sponsor e diritti tv? Normale abbiano gli stessi introiti. Separassero i tornei, al limite.
      Grazie mille, ciao Lucas

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  2. ecco su cosa è scivolata la Bouchard un anno fa: sullo spermonium!

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    1. Non ci avevo pensato, ma è un'ipotesi tutt'altro che campata in aria...

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  3. Ma serenona che ha abdicato a miami?

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    1. Leggo troppi de profundis. Contro una Vika indemoniata e Kuznetsova che nella partita secca trova la forma antica, si può perdere. Specie se hai 35 anni.

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  4. Ciao Picasso, Vika credo vinca pure torneo di Miami, troppo in forma per Kerber o Timea/Kuznetsova ma su terra tu credi che, fermo restando che mantenga questa condizione super, possa vincere? Io credo vincerà almeno uno slam prima di fine anno ma il Rg credo sia il meno papabile, la vedo più protagonista a Wimbledon o meglio ancora agli Us Open, certo che almeno una ventina possono vincere a Parigi,sarà emozionante. ..ieri notte ho visto la Keys(che io aspetto forse sbagliando come futura vincitrice di Slam) contro la Kerber, mi ha molto deluso , continua a non fare i progressi che sarebbero auspicabili, ieri credo più di 60errori gratuiti e rovesci affondati in rete, eppure mezzi ne ha anche fisici ma proprio non migliora eppure al di là della pantomima con Wilander credo sia seguita da gente competente...mah ...forse la ho sopravvalutata io ....ti abbraccio ..non vedo ora si torni sulla vecchia terra rossa ..ciao caro..sarai a Roma?
    Stefano

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    1. E non lo so, del diman non v'è certezza. Specie nella wta. Ora come ora sembra non avere rivali.
      A Parigi, boh. La superficie fa poca differenza. Certo è che su terra il numero di candidate aumenta.
      A Roma, ora come ora non so. Forse un salto lo faccio.
      Ciao Stefano

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.