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martedì 24 maggio 2016

ROLAND GARROS 2016 - Il PRINCIPE ROSPO STEPANEK E IL RAMARRO MURRAY





Lo so, avrei dovuto aspettare che l'impresa fosse copiuta, e che la vecchia lenza Stepanek completasse la sontuosa e ispirata opera perdendo al quinto, ma non ho resistito.
Eppure, tutto era perfetto. L'atmosfera parigina gonfia di un umidore elettrizzato, con qualche flash che si nota nel buio incombente, striato di nuvoloni viola.
L'interesse nazionalpopolare dei Pippibaudi nostrani è tutto rivolto alla trista parabola delle due chichis, ormai divise e al capolinea, capaci di raccattare nove giochi nei loro due incontri di primo turno, mentre la solita fiaba dei primi giorni parigini è in onda sul centrale. Qualcosa di epico e irriducibile che ricorda gli ultimi ruggiti parigini di Connors, nella sua battaglia col tempo e se stesso. Alla soglia dei 38 anni, il satrapo ceco Radek Stepanek, sprofondato negli abissi delle classifiche, è ancora capace di incantare e infiammare il pubblico, in un connubio avvincente. E, se a questo ci aggiungete l'avversario Murray sull'orlo dell'esaurimento nervoso, capirete come la sceneggiatura sia completa. Pronta a vincere qualche oscar, fotografia, regia, miglior attore protagonista, non protagonista, e via dicendo. Lo storico coach di Radek, il mai dimenticato Petr Korda, aveva consigliato all'ormai ex pupillo logoro e in là con gli anni, di dedicarsi esclusivamente al doppio, specialità in cui con la sua classe avrebbe potuto dire ancora molto. Lui, ostinato come il mulo di cui dicono abbia anche altre nascoste qualità, non l'ha ascoltato. A vederlo, il motivo è semplice: si diverte come un pazzo. Specie contro i più forti, è l'esaltazione a impadronirsi delle sue ributtanti carni. Ed eccolo zompare, dalle qualificazioni allo Chatrier, in una danza elettrizzata ispirata dall'atmosfera. Disegna e trapunta il campo, quel vecchio filibustiere, un po' navigato giocatore di poker, un po' illusionista, bravo a  nascondere carte e palle al povero Murray, che fa la figura dell'allocco con la bocca aperta ostentando una manciata di denti buttati lì a caso. Fluttua come un pupazzo goffo da una parte all'altra del campo per inseguire quelle patabole velenose e compulsive: smorzata, pallonetto, ancora smorzata sulla contro smorzata e ghigno diabolico. Lo scozzese ha gambe tagliate, lingua penzoloni e il mal di mare. A un certo punto, dopo l'essesima volée imprendibile del satrapo, lo sento nitodamente chiedere agli dei lassù: "ma chi è questo, McEnroe?".
Pare di vedere fulmini in lontananza nel cielo, mentre aggancia in tuffo una volée, girando su se stesso come un gatto fulminato, felpato, di gomma. Sempre più spiritato e con occhi motruosi, man mano che annusa il profumo d'impresa (mancata). Per due set mette alle corde un Murray furente, che non ci capisce nulla, vorrebbe solo ammazzarlo, ammazzarsi, sparare al pubblico, mangiarsi terra e pallina. 
L'esponente mai vincente di un vecchio tennis ormai anacronistico, che si scopre vincente (oltre che più bello) rispetto a moderne trame muscolari di uno dei primo tre al mondo. Murray vorrebbe esser Radek, almeno per una sera, che una principessa orba baciandolo lo faccia diventare magnifico rospo. E il ranocchio Radek chiede al dio del tennis, di cui ha scopato la moglie, un bacio che lo trasformi nel principe orrido Murray. Magari solo per un set, un unico, stupido, set di solidità, che gli consenta di portare a casa il match prima che cali il buio.
Invece, come prevedibile, l'incontro gli sguscia via dalle mani, arrivando al prevedibile epilogo di queste fiabe tarocche. Murray domina il terzo, scappa anche nel quarto con il vecchio saltombanco ormai alle corde, tornato a sentire d'in colpo il peso degli anni, gli acciacchi, e una carriera in seconda fila. Perso il quarto, mi dico, a inizio del quinto deve giocare il punto della vita: attacco in contro tempo e volée stoppata in tuffo, e poi ritirarsi in vantaggoo. Come fece Jimbo. 
Prima che possa farlo, arriva la notte e rimandi il mancato lieto fine al giorno dopo.


15 commenti:

  1. Non avrà vinto la partita ma ci ha regalato un grandissimo spettacolo...che punti radek..bell'articolo, tanta stima

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    1. Sì, tennista metaviglioso. Grazie mille

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  2. Io non ho idea di come faccia Stefanek a essere uno dei latin lover più acclamati del circuito.......
    Sarà il "vecchio tennis"?!?!

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    1. Già, l'esperienza e saggezza. Comunque, anche questa storia andrebbe sfatata, o almeno ridimensionata. Diciamo che ha concentrato le sue battute su prede tennistiche. Altri, al di fuori, hanno conquistato ben più pregiata fauna. :)

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  3. Grande Stepanek. Con i suoi 37 anni per poco gli è riuscito la favola a lieto fine. Già ero in brodo di giuggiole. Murray in grandi difficoltà con un tennis troppo banale contro l'artista Stepanek che comunque è un eroe, anche se non ha vinto.
    In questo momento, un certo Mathias Bourgue sta mettendo Murray in difficoltà. Meglio però che non mi esalti troppo. Non vorrei portare sfiga (scusa) al giovane francese. Vedremo se resiste sui 5 set. Due ne ha già vinti.
    Ciao Picasso, evviva i tennisti di vecchio stampo.
    Un cordiale saluto
    Anna Marie

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    1. Ci è mancato poco, al vecchio Radek. Che Iddio ce lo conservi. Murray in affanno sia contro il vecchio che contro il bambino (che non ho visto). Se tanto mi dá tanto, questo vincerà il torneo.
      Cordiali saluti a te Anna Marie, e presto

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  4. Sogno un doppio misto Stepanek-Strycova alle olimpiadi

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    1. E non sarebbe male, meglio dell'indimenticato Strycova-Petzschner di qualche anno fa.

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    2. chissá, il vecchio Radek forse scambia petra per la guizzante barbora e magari giocano in doppio insieme, sicuramente + interessante che con la stangona.
      che dice il mago otelma, chi vince quest´anno il RG?
      Saluti
      Lucas

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    3. Più interessante, senza ombra di dubbio. Meglio dell'insipida stanga.
      Otelma, consultando gli Elohim conclude: boh.
      Visto come si è salvato, a livello di sensazione, direi Murray. Nole 35, Murray 25, Nadal 20, Wawrinka 10, Altri (Gulbis-!-, Thiem) 10.
      Tra le donne Serena o Venus, preferirei.
      Ciao Lucas, a presto

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    4. Petra e Lucie due delle mie preferite sono state un vero disastro...
      mi aspettavo di meglio..specie da Safarova
      Stefano

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    5. Sorry....è Serena a vedersela con Svitolina..quindi ucraina a casa..Venus contro Timea...sarà dura temo per la Venere Nera, speriamo bene va ma anche la svizzera non mi dispiace, ciao Pic
      Stefano

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  5. Scioccante Rafa, aveva passeggiato nei primi turni,io credo è la volta di Nole, chi lo ferma? Murray ci ha vinto a Roma, non credo si ripeta, hai visto Ferrer zitto zitto? Fuori dai topo ten dopo anni, dato per finito ed è li ..e per me vince pure contro Berdych, oggi un succulento Agnese Pironkova e spero Venus abbia un giorno di salute buona e nel caso mette in riga la monotona Svitolina, ho visto Picasso giocare la Kiki olandese , non la conoscevo bene, mi ricordo l'anno scorso averla vista perdere male dalla Giorgi sull'erba, qui invece mi ha fatto gran bella impressione mi ricorda fisicamente ma anche come gioco un po' la Kaia Kanepi, per me vale almeno le top 30 se sta bene, anche Gasquet Nishikori dovrebbe essere gran match...p.s.:non so se segui il ciclismo ma è stato un giro un po' particolare, mi ha molto sorpreso il finale:il campione che pareva morto è risorto, finale quasi da film..ti abbraccio
    Stefano

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    1. Ma io non so se ti ricordi il Nadal macinasassi su terra di 3/4 anni fa. Andiamo, questo aveva battuto due ronzini. E un Djokovic pessimo a Roma, con lui ha giocato al gatto col topo. Per me Rafa adesso è un buon top 5, niente più. Poteva vincerlo questo Rg, se Djokovic avesse avuto problemi. Con Murray e Wawrinka se la sarebbe giocata.
      Solito terno a lotto tra le donne. Serena sembra centrata e senza voler strafare. Dietro tutte hanno una possibilità, ma poca costanza. Muguruza un giorno sembra un'ira di dio, l'altro si capotta. Halep regolare, poi Keys, Radwanska mah...Venus-Bacs bel confronto. La Venus che ha faticato contro l'urticante francese, Timea se la impacchetta ben bene. Ma l'americana ha dalla sua le risorse della campionessa, e se in giornata può spuntarla.
      Ciao Stefano, un saluto a te

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    2. Ps: Se Gasquet batte Nushi, vince il torneo mani basse. Questa è la voce che circola nel manicomio di cui sono ospite. Anzi, un copeco sul transalpino a 351,00 era una bella giocata.

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.