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venerdì 23 agosto 2013

US OPEN 2013 – FAVORITI, SORTEGGI, TABELLONI, PRONOSTICI E POMPINI PREVENTIVI







Godendo degli ultimi giorni di riposo sotto la luna striata di magia, leggo il tabellone, appena sorteggiato, dell’utimo major stagionale. Considerazioni ad alta voce sugli ipotetici incroci e favoriti. Dei book, miei, di tutti e di nessuno.
Djokovic e Murray dalla stessa parte. Nadal trova Ferrer (ma prima ha Federer). Tra le donne, Radwanska dalla parte di Serena. Errani (o una raccattapalle) in quella di Azarenka.


Tabellone maschile


Djokovic-Del Potro. Serbo favorito dei book per la vittoria finale (2,80). Ma parso, anche negli States, in versione «costante numero uno sottotono». Tabellone non facile, il suo. Terzo turno col «Federer in provetta» Dimitrov, ottavi con «McSafin» Fognini, reduce dalla «striscia Panatta» nei dopolavoristici tornei in Crucconia, ma incapace di eguagliare la «striscia Stoppini» (una vittoria) sul cemento. Meglio non poteva trovare il ligure, in taxi fino al terzo turno con Paire (e infermieri del manicomio di Manhattan allertati). Quarto affascinante tra Djokovic e Del Potro. L’argentino continua a trascinarsi, versione infermo da treno bianco: e polso, e ginocchio, e braccio, e spalla. E un po’ hanno stracciato la minchia questi «Emo» o neoesistenzialisti kierkegaardiani del dolore, da ossa rotte. «Ci vuole più coraggio per soffrire che per agire». E sticazzi. Lui soffre e agisce. Gioca e mena come un fabbro. Dalle sue parti, commovente primo turno da reparto grandi traumi tra Hewitt e il miracolato Baker all’ennesimo rientro. Poi Melzer, quindi in ottavi Haas. Sempre che il vecchio Tommy la spunti d’orgoglio sull’imprevedibile Dolgopolov (Mahut o Youzhny, bell’incrocio di primo turno, permettendo). 
Murray-Berdych. Lo scozzese potrà lenire gradatamente i postumi della sbornia londinese, fino ai quarti: Florian «angoscia» Mayer o Monaco, prima di Ciccio Almagro negli ottavi. L’iberico simpatico come una colica renale deve guardarsi da Steve Johnson (della famiglia dei Roddick non ancora isnerizzati da terzo inning di baseball. In Usa tutti con lo stampo li fanno) e poi Seppi. Urge riflessione sul primo turno Seppi-Malisse. Okkey, Xavier ha 33 anni, pesa 120 kg e si tiene insieme col nastro adesivo, ma non merita di perdere da Seppi. Sarebbe la mortificazione del tennis. Preghiamo (che Xavier regga un’ora e mezza in piedi). Berdych inizia contro Lorenzi. Va bene che sono in pochi quelli con cui il nostro può vincere partite in uno slam. Ma necessita di benedizione nei sorteggi. O messa cantata contro il ceco. Secondo turno col vincente di Vasely-Kudla (due giovani, bei, prospetti. Specie il primo). Quindi Benneteau e Stan «Topexan» Wawrinka. Svizzero col suo bel da fare per domare il vecchio impenitente Stepanek in un lussuoso primo turno. Quindi l’altro veterano di guerra Blake e «Fassino» Anderson.
Gasquet-Ferrer. (risate autorizzate, per due minuti buoni). Lo spagnolo continua a sbilanciare tabelloni. Miracoli dell’ultima ora a parte (possibili, possibili), ridotto com’era nei due Masters 1000 estivi, sarebbe ischerzato a suon di drop anche dal 67enne Ilie Nastase (ubriaco). Gasquet quello è, da una vita. Occasione irripetibile per gli outsiders. Possono inserirsi: Raonic (Feliciano o il redivivo Tursunov, evaso dal frenocomio di Kazan) dalla parte dello zappatore, Gulbis o Janowicz in quella di Gasquet.
Federer-Nadal. Ancora loro, in un quarto di finale ipotetico. Svizzero mai così giù. Come classifica, condizione fisica e risultati. Anacronistica e inutile (tranne che per gli sponsor) estate a contorcersi e perdere sul rosso, vaga ripresa a Cincinnati. Dico la solita banalità da competizione: se il fisico tiene, può ancora dire la sua (un po’ come: se la moto va, Valentino c’éééé). Inizio molle: il docile «Mostro di Milwaukee» Querrey o Mannarino, quindi Nishikori (o Tomic, parlandone da vivo). Nadal clamorosamente dominante anche sul duro, dopo i trionfi estivi, maciullando avversari con torsioni che rischiano di spaccare il cemento, prima del suo «debole, dolente e assai cagionevole» tendine rotuleo. Fortunato nel capitare dalla parte di Ferrer, ma cammino «allegro» prima: «cicciobomba» Harrison, Pospisil, l’assalto di Verdasco (ridete, è gratis) al terzo turno, Isner (o Monfils o Kohli) nel quarto. Da rimarcare un primo turno spumeggiante, avvincente, quasi splatter. Una specie di «Superquark» tennistico girato a quattro mani da Tarantino e Piero Angela: Isner-Volandri. Graniuole di ace da ogni parte. Pippo, dopo una lodevole estate a vangare per challenger su terra, si è guadagnato 30mila dollari di presenza in tabellone. Una pensione. Io mi farei anche mettere sotto da un tir sulla quinta strada di NY, per averne una. Cosa vuoi che sia Isner. Anzi, può addirittura uscirne vivo.


Tabellone Femminile

Serena-Kerber. Americana super favorita (1,72, esagerazione), ma umanizzata da Radwanska prima e soprattutto Azarenka, in agosto. Esordio malinconico con Francesca Schiavone, solo un anno più anziana, ma sul viale del tramonto. Meglio chiudere sul centrale contro Serena che in un campo secondario contro la numero 125. Potrà esaltarsi per mezz’ora. Dopo il test Rybarikova, interessante rivincita con Sloane Stephens negli ottavi. Sempre se questa prevarrà nel derby con Hampton. Kerber in caduta libera. Dalla sua parte buone possibilità per Suarez Navarro, Flipkens (bel primo turno con Venus), Kanepi o Bouchard (confronto di bellezze al bagno, wc o spiaggia).
Radwanska-Na Li. Polacca tornata ad esprimere bel tennis negli Usa, prima del lutto familiare. Pavlyuchenkova dalle sue parti. Prima della possibile rivincita londinese con Lisicki (ammesso, e non è scontato, questa superi Makarova). A 17,00 Agnese andrebbe provata, essendo terza favorita. Al limite prendete Errani (affarone, dopo il ridicolo sorteggio con nessuna avversaria fino alle semi, scesa da 251,00 a 101,00. Affrettatevi). Le due infatti si equivalgono, secondo l’Istituto Luce. 101,00 vs 17,00 (mumble). Cosa sono i numeri, in confronto alla maschia e patriottica fede balilla? Niente. Occhio a truzza Mattek e l’eroica Kimiko Date, con buone possibilità di giocarsela contro Ormaechea. Sulla strada di Na Li: Cetkovska, Robson, una Jankovic tornata a trottare bene sul miglio sterrato (difficile esordio con Keys dalla palla che pesa un quintale). Puig in ascesa o Cirstea in forma, altre alternative. Tutte sfortunate nel capitare in questo spot e non in quello, imbarazzante, sotto.
Errani-Wozniacki. C’è un limite a tutto. Scordatevi ch’io possa scrivere di questa vicenda kafkiana.
Kvitova-Azarenka. L’elefantessa ceca mi angoscia. Pesante, affannata, paonazza e asmatica. Rischia già contro la maniscalca rientrante Petkovic al secondo turno. Poi occhio a Riske, americanina dal sorriso «Durbans». Classico con «Mastro Lindo» Stosur in ottavi. Poco potranno inventarsi le calanti Hantuchova e Petrova. Occhio a Sa-chia Vi-ckery, moretta Usa che seguo (e scommetto, con successo, per via del nome promettentissimo) dalle qualificazioni di tornei Itf Usa da 10mila. Azarenka, sempre più Linda Blair versione «Omino della Michelin» ha dalla sua: Cornet e Ivanovic. Serba a rischio (oltre che d’internamento) già con Lepchenko e poi con la figlia di Brunetta, Cibulkova.


23 commenti:

  1. L'allegra brigata della corte dei miracoli, questo US Open. Divertente quanto scrivi e pure azzeccato.
    Devo dirti che non ho mai provato particolare entusiasmo per questo torneo, roba da baraccone. Ai giocatori già spremuti come limoni viene succhiato anche l'ultima goccia, contro moneta suonante, si intende. E il Djoker si metterà la parrucca nera e si produrrà nei suoi balletti e il pubblico andrà in brodo di giuggiole. Bello spettacolo. Ma sanno 'sti gringos che la classe non è acqua ?
    Ciao Picasso, sento quasi la malinconia.
    Buon fine settimana e un cordiale saluto.
    Anna Marie



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    1. Ma non credo siano spremuti più di tanto. Anzi, prevedo ennesima finale di 7h e 52 min. circa.
      CFlushing non ha lo stesso fascino di Parigi e Wimbledon, ma da ragazzino m'intrigava di più. Forse per il fuso orario, il cemento, le dirette notturne di Tele+, gli americani chiassosi, le imprese di Jimbo.
      Grazie, ciao Anna Marie.

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  2. Seguito punto su punto sugli scores la tre giorni di qualifiche di Dancevic, Petzschner e l'inglese Evans (lo hai mai visto? ha un bel tennis)
    Esausto e contento mi sento come se il loro slam lo avessero già vinto ahah.
    Ciao Picasso!
    Paolo

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    1. Non male, sì. Ora Sock per il Fesso (schiaccia sassi) e Haase per Francone. Difficile, ma si può provare. Evans, visto in qualche challenger. Mi sembrò un piccolo Gasquet. Molto divertente. Poi è sparito (credo infortuni). Bisogna vederlo nel salto di qualità.
      Ciao Paolo.

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  3. Dalle Quali escono vincenti Petz e Dancevic! Mi sembra già un inizio confortante. ;)

    Ferrer e la gemella Errani...sono forti sono bravi meritano la posizione raggiunta e tutto quanto. Poi ogni volta dove capitano loro si forma una voragine di tabellone o accoppiamento da atp 250. Perchè? Non si vuole ammettere ma grandi livelli e non su terra non meritano quella posizione. Basterebbe dare le tds in base alla superficie e ai risultati negli slam di qlla superficie e non sarebbero nei 10.

    Danilo

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    1. Già, eroici. Eroici. Ora senza paura nel tabellone principale.
      Errani. Assegnando le teste di serie in base ai risultati sul duro. le sarebbero avanti Li, Stosur, e non so chi. Invece di 4, sarebbe 7/8. Più che altro, ha avuto un sorteggio di fortuna sfacciata. Impressionante. A presto Danilo.

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  4. Al maschile spero che Janowica possa fare un po' da guastatore al triangolo Djokovic-Murray-Nadal. Almeno che il polacco riesca a far fuori l'arrotino di Manacor (sperar non costa nulla). Poi ci sarebbe anche il malato immaginario di Tandil come guastatore, d'altronde sul cemento Djokovic e Murray mi par li abbia già matati per bene a Indian Wells, ma li era 2/3 e già allora arrivò a penzoloni in finale col sorcio.

    Quanto alle donne, la Halep in ottima forma mi fa sperare di non vedere un quarto Errani-Wozniacki, perché va bene tutto, ma c'è un limite anche all'orrido. E allora vada per la romena popputa. Chissà che poi non faccia anche uno sgambetto alla camionista di Minsk in semifinale.

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    1. Janowicz, o Gulbis possono inserirsi. Magari "L'idiota" Gasquet emerge come un sol uomo. Del Potro, se arriva ai quarti con Djokovic capiremo qualcosa. batterli in serie, la vedo dura.
      Halep? Ex, molto ex, popputa. E' in forma, gioca bene. ma gioca come un furetto da mesi, ininterrottamente. reggerà? boh. Lei o Vinci dovrebbero liberarci di Wozniacki. Errani se non fa semifinale con un tabellone simile, deve aspettare che le mettano sulla sua strada dei feticci di marzapane,

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  5. Dopo la ridda Di tornei estivi , arriva l'ultimo slam. Ultimate treni per alcuni , conferme per altri. C'è da credere a Santo Mac quando dice che Federer non vincerà più uno slam. Troppo difficile per lui battere almeno due dei top tre. Punterei qualcosa su Nadal e su Murray. Il serbo mi sembra un po' scarico e non presente nei momenti topici del match. Anzi azzarderei a che se Nadal non vince lo US Open quest'anno in forma così strepitosa diventerebbe difficile vincerlo prossimamente. Mentre scrivo guardo su Supertennis Nadal - Davidenko del 2007 ... Ma è veramente lo spagnolo quel toro iper vitaminizzato ? Si fa fatica a credere che avesse almeno sette otto chili di muscoli in più. Quello di oggi sembra una fotocopia smunta.
    A parte williams e Azarenka ( puntata vincente in finale a Cincinnati ) mi farebbe piacere vedere la Halep avanti nel tabellone : asfalta la Kvitova ( ormai sempre più in confusione ) a new heaven e gioca veramente un buon tennis.
    Difficile per Errani riconfermare semi 2012 :sarebbe già un risultato un quarto turno.
    Ciao e buona serata
    Amedeo

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    1. Djokovic abbacchiato, Nadal straripante, Murray ancora ubriaco. Difficile che le forze in campo siano le stesse anche a Flushing. C'è chi si è nascosto. E Del Potro, Berdych e Federer (se sta in piedi). E pure Ferrer, per magia, potrebbe tornare a macinare chilometri. Mac ne sbaglia 11 su 10, ma stavolta sarà difficile esibire lo stesso virtuosismo. Lo disse anche nel 2009, credo.
      Donne. Halep è una mina vagante. Col tabellone di Errani potrebbe sperare agli ottavi anche Albertina Brianti. Dalla numero 5, si deve pretendere qualcosa di più. Almeno.
      Ciao Amedeo, a presto

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  6. Caro Picasso, al solito argute argomentazioni sull'ultimo Slam stagionale. Spendo una parola per il nostro Fabbiano, bravo nel qualificarsi, sfigatissimo nell'accoppiamento (tennistico si intende), Raonic qui è brutta bestia, il kick della sua seconda temo lo scavalchi di qualche decina di cm..
    In vena di cazzeggi enotennostici mi sono prodigato a trasformare i primi dieci del ranking in 10 vini che meglio li rappresentano. se ti va capita qui e dammi il tuo parere su questa questione lanacaprinosa..
    Emozionialcoliche.blogspot.it
    Alla prossima
    Gabriele

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    1. Insomma, piccolo miracolo di Fabbiano (cui da giovinetto pronosticavano gran futuro). In questo tennis dominato dai granatieri, lui così piccolo fa fatica. Ma ci sono eccezioni, comunque. Visto anni fa a Trani, poi mesi fa a Rm contro Dutra se ricordo bene, ed è migliorato parecchio come consistenza. Anche lui, come Lorenzi, aveva poche possibilità di trovarne uno "giocabile". Ma tant'è, vediamo.
      Quanto al pezzo, vengo a leggere volentieri.
      Ciao Gabriele, alla prossima.

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  7. "C'è un limite a tutto"? Anche alle tue cazzate povero coglione fallito. Infastidisce avere un'italiana numero 4? Invece di apprezzare il suo TALENTO e FORZA DI VOLONTA che l'ha portata così avanti e da onore all'Italia continui a denigrarla?
    Che schifo questo modo di trattare il tennis, perché l'ha reso simile al calcio. Ecco Picasso cimentati nel calcio, rigori, coltelli, processo di Biscardi e tutto. Lì ti vedo bene a scrivere le tue cazzate o a zelig da buffone quale sei.
    Ovviam. non pubblicherai questo commento perché sei abituato solo a farlo con chi applaude. Già inquadrato il personaggio. Ma volevo farti sapere comunque quello che penso di te. Goditi l'UO e saluta con la manina la numero 5, se non crepi prima di un male incurabile. Spero non tanto presto perché prima voglio vedere la tua faccia quando Sara vincerà uno slam.

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    1. Un poeta.
      Scorro a ritroso i vincitori del premio «Strega» o del «Pulitzer», per capire chi si celi dietro a questo anonimo. Quale mente superiore abbia potuto scrivere in così elaborato italiano un pensiero tanto profondo.
      Ora, egregio non-buffone (che, dopo aver scritto simili barbarie, pretende d’essere addirittura considerato serio. Lì, si cela il tuo dramma): pubblico quello che mi va. «Modero» i commenti per evitare lo spam e in tanti anni, di commenti «reali» ne avrò messi nella spazzatura quattro/cinque. Non per evitare dissenso, ma perché non aggiungono nulla. Tipo «Stronzo» o «Bravo». «Viva Nadal» o «Nole merda». Non pretendo che una mente superiore come la tua arrivi a capirlo.
      Accusi me d’imbarbarire il tennis, e renderlo come il calcio? Interessante. Definisco «Fesso» Petzschner, «Idiota» Gasquet, «Mentecatto» Gulbis. Tennisticamente. Senza prendere sul serio quelli che sono miei preferiti o meno. Tu mi auguri una malattia incurabile (anche abbastanza lenta, bontà tua) solo perché scrivo «arrotina» della tua pupilla o che ha avuto un sorteggio sfacciatamente fortunato. E snoccioli slogan calcistici «salutate la capolista» (eh-eh-he-ho, l’hai dimenticato).
      Riesci a renderti conto di chi rovina questo sport? E soprattutto, lo capisci quale pochissima cosa sei? Così misero e miserabile, che nemmeno mi viene di risponderti come meriti.
      Quanto alla malattia (o al «malaccio» come avrebbe detto il tuo, immagino, mentore «Il Vanni»), proverò a curarla. Tu però, non trascurare i gravi segni di una (tragicamente naturale) demenza. Chiedi aiuto a qualche luminare. Un sincero in bocca al lupo.

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    2. dai Picasso, lascia perdere sti ronzini nostrani da processo del lunedí.
      chi non capisce che il tennis é uno sport individuale nel quale non ha senso fare il tifo per una compatriota che gioca un tennis noioso e sguaiato, non ha capito nulla del tennis.
      Leggevo stamattina su El Pais una intervista con Ferrer e a conferma che Ferrer é noioso come mi immaginavo, mi sono quasi addormentato a metá articolo. Ferrer, l´idolo della Errani...
      Invece oggi al solito brunch domenicale c´era un fotografo tedesco della Reuter, 30 anni nel mondo dello sport a contatto con i grandi campioni. Ne é venuto fuori una discussione interessante sul doping. Magari illazioni di un 50enne che spara, ma non credo, non mi pareva proprio il tipo.
      Comunque diceva che nello sci, nel triathlon e anche nel tennis, nel tennis di Muster per esempio, c´é gente che ha alti e bassi sospettosi, ritiri al top della carriera, pause improvvise per infortuni che infortuni non erano, ma "warning" dall´alto che imponevano una pausa per essere stati pescati in fuorigioco.
      Nessun sponsor di alto livello vuole vedere che il pupillo icona l´hanno incastrato. Ci sono troppi soldi in ballo e non vogliono perdere la faccia.
      É una ipotesi opinabile, ma a vedere le sgroppate di Sara Errani, i suoi risultati mediocri per anni e anni e all´improvviso... racchetta nuova...un dubbio viene, viene per dio. Checchene dica l´asino nazionalista di cui sopra. Tanto vota Berlusconi, per cui...
      Saluti da Vienna con pioggia, vento e un buon nebbiolo a pranzo.
      lucas

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    3. Io credo che abbia legittimità e cittadinanza anche chi si fa piacere gente noiosa, per amor di patria. per una fede (esattamente come il tifoso italiano di calcio (me compreso) che tifava per la nazionale di calcio 2006 malgrado stesse 90 minuti ad arrancare dietro). Basta che certi impiastri non accusino te che guardi il tennis solo per piacere e non per tifo nazionalistico, di fare i tifosi di calcio. Perché è paradossale.
      Basaglia, quanti danni.
      Sì, di episodi strani e insoliti ce ne sono. Stop, infortuni. Chiaro che se metti tutto di fronte alle storie di «silent ban» emerse ultimamente, e con Agassi anni fa....uno fa due più due. Che spesso non fa tre. Credo che le verità però, come al solito, si sapranno tra qualche anno.
      Ciao Lucas, saluti dall'Italia ormai alla stanca fine estate (io mi godo ancora qualche giorno di ferie intelligenti al mare, con meno gente è meglio).

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    4. Ha legittimità e cittadinanza anche chi si fa piacere gente noiosa, per amor di patria. Per una fede (esattamente come il tifoso italiano di calcio che tifa per la nazionale di calcio 2006 malgrado stia 90 minuti ad arrancare dietro). Basta che certi impiastri non accusino te che guardi il tennis solo per piacere e non per tifo nazionalistico, di fare il tifoso di calcio. Perché è paradossale.
      Basaglia, quanti danni.
      Sì, di episodi strani e insoliti ce ne sono. Stop, infortuni. Chiaro che se metti tutto di fronte alle storie di «silent ban» emerse ultimamente, e con Agassi anni fa....uno fa due più due. Che spesso non fa tre. Tanti soldi, sponsor e credibilità di uno sport che non si vuole macchiare. Credo che le verità però, come al solito, si sapranno tra qualche anno.
      Ciao Lucas, saluti dall'Italia ormai alla stanca fine estate (io mi godo ancora qualche giorno di ferie intelligenti al mare, con meno gente è meglio).

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    5. Sulla qestione Errani dovremo metterci una pietra sopra.
      Non mi da fastidio che una italiana scali le vette della classifica mondiale, e sono patriotticamente soddisfatto se vince.
      Se lo fa vincendo solo sulla terra, mi chiedo perchè la classifica la premi così tanto.
      Mi rispondo da solo, intuendo che qualcosa non va.
      Se il giorno dopo che ha vinto perde sistematicamente 60-61 da quelle che in classifica la precedono anche sulla terra, mi chiedo cosa ci sta a fare al numeo 4 o 5 cinque della classifica mondiale.
      Mi rispondo da solo, intuendo che qualcosa non va.
      Se poi guardo il suo price money degli ultimi due anni, mi chiedo come sia possibile destinarle tanti soldi senza che minimamente il talento tennistico ne cagioni una motivazione.
      Mi rispondo da solo, intuendo che qualcosa non va.
      Quello che non capisco - e di cui non intuisco minimamente perchè non vada nella giusta direzione - è la persistenza del sistema nel produrre tali obbrobi sportivi ai vertici delle classifiche.
      Poi.....mi trovo a frequentare un circolo di tennis....e per incanto capisco tutto!!!!



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    6. Il mio è un discorso vecchio, ritrito, petulante, fastidioso, tedioso, e ormai anche inutile da ripetere. Sin troppo evidente a chi non ha fette di bresaola da tifo patriottico sugli occhi. Ciò che penso, in modo finale, è riportato in quel pezzo pre Wimbledon nel quale analizzavo le quote di Errani come vincente a W e UO. Sta tutto lì, ripeterei le stesse EVIDENTI cazzate.
      E' una tennista limitata tecnicamente, Con grandi miglioramenti atletici e correndo come una forsennata, riesce ad essere molto competitiva sulla terra. Dove gioca anche dignitose smorzate. Col doppio ha imparato a giocare volée agricole. Sul cemento fa quello che può. Ma se trova la numero 70 in giornata, non può nulla. Figuriamoci contro una delle prime 3. Non me lo invento io, basta vedere qualche sua stesa sul cemento, lasciando da parte l'erba.
      Giocando tornei minori, e con risultati regolari sul cemento, basta e avanza per rimanere numero 5. O nelle 10. Perché attorno a lei, oltre alle prime 4, c'è gente incostante.
      E anche a NY, con quel tabellone da comiche, farà (minimo) semifinale. Fosse capitata in altro spot, rischierebbe la stesa in ogni turno fino ai quarti. Una dimostrazione in più, di come dipenda poco da lei in certe circostanze.
      Patriotticamente, poco me ne cale dei suoi risultati. Tra lei e una kazaka che mi diverte, prendo la kazaka. Contro una che mi sta sulle balle, non mi interessa (non le "tifo" contro). Tra Vinci e un'altra, prendo Vinci. Non perché italiana, ma perché mi piace.
      Si è formata in Spagna, con cultura del lavoro e corsa è diventata quello che è. Poco c'entrano i circoli nostrani. Ognuno sfrutta le sue armi. Mi fa ridere, e quelli prendo in giro io, chi la dipinge come talento. Quelli che censurano come Istituto Luce le sue (evidentissime) carenze tecniche, ingigantendo i piccoli difetti di tenniste invece dal talento evidentissimo. Lì si, con un dileggio fastidioso, oltre che da incompetenti (Vedi Radwanska: oggi, per gradire, 4 ace e 21 vincenti in un'ora scarsa di gioco). Qualcuno lo scorso anno per definire Errani tirò in ballo la COMPLETEZZA TECNICA di Federer, per dirne una. E' follia. Cabaret, al limite. Ecco, quello mi dà fastidio. E su quello gioco, non su lei.

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    7. Poi...pietra sopra. Decido io, se, come e quando metterla. Se mi fa ridere, piangere o interessa una cosa, ne scrivo. Altrimenti, evito (come nell'analisi del quarto da horroe vacui). Ma anche qui, se evito analisi, me ne fanno trattare (a dismisura) nei commenti.

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  8. Dopo aver scorso gli incontri di primo turno maschile degli US Open noto che Lo Zappatore gioca con la giovane promessa Kyorgios. Mi balena la follia di puntare qualche soldino sul giovane. Speranza di vedere eliminato ( guadagnandoci ) il peones. Sarebbe troppa grazia ....
    Buonanotte Picasso
    Amedeo

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    1. Dopo l'exploit con Stepanek non l'ho più seguito, ha anche fallito a Wimbledon jr, credo. Contro un Ferrer ridotto come durante i due Masters 1000 si può provare. Temo però che il nostro si presenti rigenerato, per magilla. Qualcosa si può piazzare, anche perché credo sia a 10,00. Più o meno. Dato rapida sbirciata, ci sono diversi match per me equilibrati, da 50/50, ma con quote 3,00/1,40, da tentare. Domani vedrò.
      Ciao, notte a te.

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  9. Janowicz a 81 lo prendi di nuovo?

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.