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domenica 21 luglio 2013

FEDERER, COME PESANTE BALLERINA. IN GERMANIA SBOCCIA FOGNINI






Cialtroneggiando di tennis sotto l'albero di fico, tra nubi che danzano simili a ballerine monche con i baffi


Mezz’estate di organghi, kazake rimpatriate, Miss Italia censurate e tennistiche stelle cadenti. Capita di assistere al terzo set del confronto tra Roger Federer e Florian Mayer. E l’angoscia mi coglie nel vederlo arrancare, mentre lo smunto padrone di casa scucchiaia colpi come un turista accaldato alla fermata del bus numero 590. Federer trascina i passi, scrolla la schiena per liberarsi di fantasmi fisici e mentali. E parte con un ace nel “sette”. Gioca sui due colpi, la porta a casa. Di algida tigna. Ci mancava, nello sconfinato campionario svizzero.
Ma, ripeto, che angoscia. L’angoscia data da uno non pratico, che con gli umani non ci può giocare, parafrasando Guccini. Ero il primo a dirlo, a preparare la sua torcida: bisogna fare i conti con l’età, col trascorrere inesorabile del tempo, come perle di collane di tristezza (ancora il Maestro di Pavanà). E non ci puoi fare niente. Il tramonto del campione e la parabola al declino mi ha sempre affascinato. Forse sadismo nel vedere qualcosa di dannatamente bello nella sofferenza (chiamatemi Sciopenauèr o attempato Emo con la cresta). Nella caparbietà irriducibile dell’ei fu invincibile. In Federer è tutto più difficile, complicato. Non si è abituati a vederlo così in difficoltà, e un minimo accenno di pesantezza diviene dramma fisico. Ci si immagina scenari differenti rispetto a un fin troppo banale e carnale declino fisico.
La maglia è bellissima, la nuova racchetta una specie di destriero nero che (a detta di luminari Wilson) dovrebbe prolungare la sua carriera. Invece lo vedi come elegante ballerina sciancata. Pesante, a tratti piombato, prima di liberarsi in estemporanei colpi di antica bellezza. Perché il braccio rimane, oltre tutto. E la voglia non gli manca, a sentire come ruggisce appena stampa il break decisivo contro l’afflitto Florian (gruccia appendi abito) Mayer. In semifinale è altra dolorosa tappa della via crucis. Una Ferrari a 80km/h per le vie del paesello, con le luci intermittenti. Arranca ancora, contro un avversario diverso. Il potente mancino argentino Del Bonis. Fisicamente un Michael Stich dopo aver ingoiato uno scaldabagno. Tecnicamente roncola come non ci fosse un domani, quasi imbracciasse una mazza da baseball. Promessa mai sboccciata questo argentino dal servizio sincopato. Dopo anni passati a vagare per challenger come mollusco violento, contro Federer non trema. Annusato il sangue del campione ferito, diventano tutti spietati carnefici. E’ la legge della savana.
Nuova racchetta, mal di schiena. L’evidenza dei fatti è un Federer oggettivamente dimesso. Se sia una situazione momentanea, ce lo diranno i prossimi mesi. Non mi sbilancio, anche perché già odo una specie di ammonente D’Alema con Renzi “Parla troooopppo questo”. Lui, come niente fosse, annuncia di voler tornare ad Amburgo nel 2014. Vuole essere presente in “tornei in cui non ha mai giocato”, come una rockstar all’ultima tournèe.
Nella tv federale martellano sui problemi fisici, poi si bloccano. Calma ragazzi, in una eventuale finale contro Fognini deve essere un Federer al meglio, per rendere l’impresa del nostro ancor più leggendaria. Con trombe Eri-Eiar. Ecco, se una cosa potrà consolare i tifosi di Federer, è questa: passare dall’avvilimento per i recuperi di Nadal a quello per lo “speedy Gonzalez” italiano stampato sui tabelloni sarebbe stato troppo.
In Germania è una Fogna traboccante. L’italiano trova due settimane straordinarie. Stoccarda, Amburgo. Primo Atp 250, primo Atp 500. Certo, tornei balneari, privi di grandi campioni, ma lui mostra una maturità non conosciuta. Tronfio e impettito, ma calmo. Batte buoni top 20, spedendo al manicomio con i suoi recuperi un Tommy Haas furente, Kohli e Almagro (va beh). Ottimo braccio, gambe che mulinella in modo impressionante. Corre e recupera tutto il possibile e soprattutto non perde mai la testa, abbandonandosi a quei siparietti che hanno causato la sua tardiva esplosione. Tranne il thrilling in finale, perché chi nasce tondo...Ennesima dimostrazione di quanto nel moderno tennis contino due cose: fase difensiva e testa. Lui poi ha anche qualche buon guizzo contrattaccante. Senza lasciarci andare in mirabolanti ed enfatiche dichiarazioni (“niente sarà più come prima nel tennis italiano”, “genio”, “campionissimo”) entra nei top 20. Che li meritasse, su terra, s’era già capito a Montecarlo. Curioso di vedere fin dove i miglioramenti daranno frutti anche sul cemento americano (più lento della terra, secondo Serena). L’Italia ora ha due top 20 o quasi, tra lui e Seppi. Capaci di vincere tornei. Era quello che si voleva anni fa. Diversissimi tra loro. Costante e regolare su ogni superficie l’atesino, terraiolo dal maggior brio e talento imprevedibile il ligure. Volendo sviscerare il dato tennistico con consueta sicumera e pregnanza di dettami tecnico-tattici, vi dico: certo, si chiamasse Rugiadini e il nckname fosse “Rugiada” e non “Fogna”, sarebbe meglio. Mai negato però come della sua generazione fosse l'unico da cui aspettarsi qualche guizzo. Poi, come testimonia la foto (donne, mani al loro posto), non è mai banale.
Cappellate a parte, il ligure fiorisce (e visto il nick name, non occorre riadattare De Andrè) proprio quando in italia esplode la “Quinzimania”. Diciassettenne predestinato, dopo il successo di Wimbledon junior. A Recanati, nel nostrano torneo cementifero, vince il suo primo incontro in un challenger. Due mesi prima di Federer (ma ha imparato a nuotare sei mesi dopo, eh). Poi se la gioca quasi alla pari con Cipolla, che da vecchio lupo non ci sta a perdere. Mi diverte vederlo in doppio assieme al redivivo Adelchi Virgili, semidilettante e seminfermo, anche lui predestinato dieci anni fa. Ora ci sta riprovando, dopo tanti infortuni e gestione sciagurata, sotto la guida della volpe Fanucci. La strana coppia arriva addirittura in finale e i due sembrano, tecnicamente e per differenza di età, i nostri potenziali Nadal e Federer. Poi dite che non sono un sognante patriota…

24 commenti:

  1. sognante patriota21 luglio 2013 21:58

    non lo sei per fortuna, un termine che mi ricorda tempi bui...
    innegabile che il fogna ha vissuto due settimane perfette. soprattutto di testa, nel match con l´argentino, che peró é numero 100 e passa... nel tie-break del secondo set ha dimostrato calma e gesso.
    che fino a due mesi non aveva.
    che ci sia un lendl dietro la vasca da bagno?-)
    adesso vedremo che fa il fabio nazionale sul cemento e quando incontra i top ten a caccia di punti importanti.
    federer, forse ti ricordi, lo vedevo giá due mesi fa un po´con una pancetta sospetta.
    ripensandoci adesso non da maniglie dell´amore, ma da fondoschiena incrostato.
    secondo me se finisce l´anno tra i primi 5 é giá un grande risultato.
    poi il prossimo anno potrebbe ritornare a splendere.
    se ci riuscisse sarebbe ancora una volta la dimostrazione della sua unicitá in questo sport.

    ciao picasso, tu che puoi vai al mare a nuotare invece degli antidolorifici
    lucas

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    1. Non Lendl, ma Perlas che comunque è stato bravo. E, credo, un mental coach paziente. Ma in definitiva bravo lui per questa "svolta". Nel tb è stato bravo a non rischiare niente, lasciando che l'altro tremasse. E ha tremato.
      Federer, insomma, non è poi ridotto come il Mago Oronzo. Chiaro come in queste condizioni coi top player prenda paga. E contro i Del Bonis deve giocarsela punto a punto. A Gstaad penso vinca, in fondo più che essere 5 0 7, credo gli interessi andare al Master.
      Ciao a te Lucas

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  2. Bella vittoria di Dancevic a Grandby in Canada, ha mostrato classe tutta la settimana ed è un piacere vederlo giocare. L'avevo 'scoperto' grazie a questo blog perchè me l'ero perso quando raggiunse la sua migliore classifica e in tv recentemente era sempre condizionato dagli infortuni.

    Gran cuore di Quinzi a riprendersi quel break quando Cipolla serviva per il match!

    Ciao Picasso!
    Paolo

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    1. Sì, questo pezzo l'ho scritto alle 19,00...altrimenti oggi avrei scritto solo di quello. Nella mia concezione di tennis, uno come Dancevic Fognini (ma pure Almagro o Cilic o top 20 a casaccio) se li metterebbe nel taschino, fischiettando. Invece il tennis non è scienza esatta. Oltre il braccio, c'è la voglia, l'atletismo, la testa, e (nel suo caso soprattutto) la salute (mancante) e la fortuna. Sempre un bel vedere, però. Ciao Paolo.

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  3. Ha saputo sfruttare alla perfezione questi due tabelloni. I momenti da "sbrocco insensato" continuano ad esserci e, diciamolo, ieri Delbonis, come da copione, l'ha graziato a più riprese nel secondo set. Però, niente da dire e tanto di cappello. Bravo Fogna!!!

    Ieri comunque è stata giornata di altri bei trionfi. In quel di Granby, Quebec, il mio Dancevic si porta a casa il challenger di casa battendo Lacko in tre set e dopo aver sconfitto carneadi come El Midhawy, Borvanov, Bester: sono grandi soddisfazioni, almeno per me. Oramai la sua dimensione è questa. Potrà fare qualche nuova capatina tra i 100, sfruttando periodi in cui non avrà nulla da difendere (per dire, da adesso fino al termine della stagione ha la miseria di 45 punti in uscita...potere dei mille e mille infortuni). Streaming magnifico, inquadratura storta e lontana del campo e commento in francese di alcuni simpatici frequentatori del circolo locale. Una delizia.

    Contento inoltre per la vittoria di Karlovic nell'Atp di Bogotà, tornato da due settimane nel circuito dopo il brutto caso della meningite. Sempre apprezzato quel suo serve & volley primitivo, osteggiato dai "benpensanti" che magari riescono a definire la Errani o Ferrer come "giocatori talentuosi dal gran tocco".

    Ciao Picasso!!!

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    1. In una di queste notti insonni, penso fossero le 3,00, ho anche visto il suo streaming (finestrella ridotta di bet) contro El Midhawy (messicano-americano da future messicani post siesta, al limite). Un po' impacciato all'inizio, s'è liberato alla fine.
      Bella vittoria, Granby dà sempre buone novelle.
      Non so se sia questa la sua dimensione. Nel tennis in cui gente vince i suoi primi tornei a 31 anni e a 34/35 si esprime al suo massimo, perché non sperare. Non costa niente. specie dopo anni di abitudine alla delusione. Più che altro dovrebbe riuscire nel miracolo di giocare qualche mese con continuità, e non rompersi immediatamente dopo un exploit.
      Fognini, chiaro che il torneo lo ha vinto battendo Haas e Almagro. Con Del Bonis si è complicato la vita, ha avuto una crisi della serie "chi nasce tondo non muore quadrato...". L'altro troppo molle quando doveva chiuderla.
      Karlovic mai entusiasmato, ma felice per la sua vittoria. Personaggio divertente. E che dopo il problema avuto avrebbe meritato la wc rifiutatagli a Wimbledon. In un torneo simile, magari faceva lui l'impresa leggendaria.
      Ciao Roberto.

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  4. Dobbiamo tutti ricrederci sul Fogna?....o dobbiamo goderci in santa pace le foto osè della Radwanska?
    Ecco il dubbio che mi assilla in questa estate afosa e ormai priva di interesse tennistico. Almeno fino agli USOpen.
    Ho visto le due finali di Fognini ed è veramente sembrato un altro giocatore.
    A parte quel quarto d'ora nella finale con l'argentino, durante la quale non avrei scommesso un cent sul fatto che potesse riprendere in mano il match.
    Invece sono rimesto sorpreso positivamente.
    Sono portato a trasferire idealmente il rendimento di Fognini durante questi due tornei nelle due partite che lo hanno visto ultimamente giocare contro Nadal e Djokovic, per capire se effettivamente ha una valenza da primi dieci. Almeno sulla terra.
    Dobbiamo dargli una chance?
    In fin dei conti anche San Paolo sulla via di Damasco......

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    1. Non credo si tratta di ricredersi, o meno. Che potenzialmente potesse ottenere risultati, ci sta. Tennisti meno ricchi di talento di lui hanno vinto Atp 250 e 500 a catinelle. Quindi si potrebbe rigirare e dire: strano arrivi a vincerne uno solo a 26 anni. Il braccio l'ha sempre avuto (levando le esaltazioni italiche, genio, talento unico, etc...), il problema era la testa. Messa a posto quella, su terra sta dimostrando di valere i 20, forse 15. Il tennis non è scienza esatta, altrimenti una decina di tennisti, attualmente, sarebbero nei top 30 e invece sono fuori dai 100/200 (o 1000).
      La finale, forse qualche mese fa l'avrebbe persa. Ma insomma, molto di suo ci ha messo l'argentino. Se servi per il match e sul match point sbagli il comodo dritto d'attacco, l'altro c'entra relativamente.
      Sul veloce (va beh), giocando in quel modo (e con un sevizio modesto) sulla carta sarebbe spacciato. Deve comunque giocare in modo diverso. Vediamo cosa combina. la vittoria a volte è la droga giusta.
      Radwanka. Visto la foto, so che la "designata" la sceglie Espn, ma trovo foto ridicole. Annessi gli anatemi di vescovi e arcivescovi polacchi: "Si penta! Donnaccia! Pensi a cosa direbbe un suo figlio tra qualche anno!". Poi controlli, e non si vede manco una tettarella. Farebbe però bene a pensare il tennis, altrimenti rischia di perdere pure da nonnina Schiavone. Eccitante quanto una 7up sgasata del 1997. Tecnocamente, è riuscita a fare peggio anche di Vera Zvonareva fotoshoppata

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    2. A Gstaad vincerà lui. A Umag un possibile derby Seppi-Fognini

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    3. Lui chi, Federer? Può darsi. E' super favorito. Lontano dalla forma migliore, ma comunque capace di vincere a Gstaad. Non so il draw, ma penso Wawrinka l'avversario più temibile.
      Idem Umag, non so il tabellone. Possibile lo splendido derby (uggesù, chi li tiene).

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  5. Ciao Picasso, divertente la tua composizione. Il Roger ora ha: una nuova racchetta (non sa ancora se la userà nei tornei USA - deve ancora cercare il timing e il ritmo), una mucca Simmenthal di nome Désirée che però non sembra molto impressionata da lui. La vedi la differenza tra lui e Fognini ? Fognini non ha problemi di come avere cura di una mucca. Lui si diverte nel Jacuzzi e non pensa al futuro. Il Roger invece si, il latte per le bambine, da ieri problema in parte risolto. Manca ancora la stalla, il fieno.
    Ciao Picasso, auguriamo un brillante futuro da tennista a Fabio Fognini.
    Ti saluto cordialmente
    Anna Marie

    P.S. Fa caldo e umido, non vedo l'ora di immergermi nel mare.

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    1. Ma insomma. Difficile anche accostare le situazioni dei due. Come la cicoria col caviale. Federer ha vinto tutto il possibile e immaginabile. Normale levi (anche implicitamente) il piede dall'ecceleratore, o che a 32 anni risenta di un calo e guardi ad altro. E' un miracolo anzi (senza citare Tsonga, come trovi ancora le motivazioni. Borg mollò tutto a 26 anni, per dire). L'altro ha 26 anni (l'età in cui Borg mollò, per dire) e fino a sue settimane fa non aveva vinto niente. E ora è tutto in discesa.
      Il metro di paragone lo farei tra Fognini e Cilic (se il nostro riuscirà a fare una semi di slam).
      Ciao a te Anna Marie, e buon mare. Io mi affaccio alla finestra e vedo la spiaggia. Forse sono troppo abituato al vataggio.

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    2. Ho accostato le situazioni dei due prendendo spunto, da un lato, del regalo della mucca Désirée a Federer e dall'altro della foto nel jacuzzi di Fognini - tutte due rasentono il ridicolo (almeno un po', dai).
      Non saprei a chi paragonare Fognini come tennista. Cilic è un ragazzo senza grilli per la testa, capace di vincere un set contro un Murray. Ma poi va a pizzichi e bocconi, come se avesse paura della sua stessa ombra.
      Federer ? E' tutto sorrisi e felicità, deve solo essere un po' prudente con la schiena, lo diceva l'altro giorno a Gstaad. Non è così semplice il cambio di una racchetta e faceva il paragone con le difficoltà incontrate da Verdasco e, in misura minore, da Djokovic. D'altro canto, la Wilson pare abbia concepito questa racchetta, che non è ancora perfezionata, per Federer. Lo ha spiegato un rappresentante della Wilson a Ginevra.
      Tutto sommato, il Roger è felice, fa i test per le racchette del futuro e non deve provare più nulla a nessuno, salvo a se stesso. E' solo che mi/ci ha abituati troppo bene e, egoista come sono, pretendo i bis. Sciagurata di una femmina!
      Ciao Picasso, bello vedere il mare tutti i santi giorni (io vedo il lago, sono dimensioni più contenute).
      Salut, et à la prochaine
      Anna Marie

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    3. Intendevo Cilic o altro top 20, come risultati da raggiungere. Per paragonarlo. Non tecnicamente o per carattere.
      Federer, Appunto. Non so quanto derivi da racchetta, malanni fisici, scarsa preparazione (tournèe su terra improvvisata causa classifica dopo l'uscita prematura a Wimbledon), ma insomma, è umano anche lui. Ha 32 anni. Ha vinto tutto. Un momento di calo (momentaneo o definitivo lo vedremo) tocca metterlo in conto. Ciao a a te Anna Marie

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  6. eclissi di sole a Gstaad25 luglio 2013 19:03

    siamo messi maluccio con il ruggero, eh?
    certo che se uno fisicamente non ci sta, farebbe meglio a ritirarsi e non fare certe figure, soprattutto a casa propria...
    adesso se non centra i tornei sul cemento magari ce lo troviamo a fine anno verso il numero 10...
    ciao picasso, guarda il mare tu che puoi, é meglio di federer in queste condizioni!
    lucas

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    1. Visto niente, se non il risultato, pochi minuti fa.
      Per me tournèe dell'ultimo minuto. pensava di prendere punti facili, malgrado la scarsa condizione, ma così non è stato. Stop.
      Bel dilemma: ritirarsi (mantenendo intatta la sua aura) o accettando qualche anno con obiettivi ridimensionati. Più che a lui, questa seconda opzione potrebbe pesare ai suoi tifosi, da quel che leggo.
      Altra cosa ok, ma a me un McEnroe che lottava e passava uno due turni in uno slam, bastava. Perché poi (l'ultimo suo anno, mi pare) e riusciva a piazzare certe stoccate da diavolaccio.

      http://www.youtube.com/watch?v=vNWe2kRCsyc

      Tre set secchi, e bum bum a casa

      Ciao Lucas, te lo saluto. :)

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  7. Muttley fà qualcosa!!! (per federer). marco

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    1. Chi è, un taumaturgo?
      P.s. Ora che gli impegni li ha onorati, ha ammesso il problema alla schiena. E Monbtreal a rischio. Ciao Marco.

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  8. ma come non guardavi la corsa piu pazza del mondo?
    Muttley e Dastardly - YouTube
    si ho letto l'intervista mi sa che dopo new york si ritira.ahimè.
    marco

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    1. Sì, Muttley è il cane, visto su google. Ma non capivo il nesso. Pensavo anche che lo incitassi a fare lo stesso suo risolino. :) Ciao Marco

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  9. Ciao Picasso. Non sono fra quelli che vorrebbero che ormai imboccata la discesa verso la pensione sarebbe meglio per lo svizzero ritirarsi. Però dovrebbe prendere in considerazione una pausa per curare l'ormai evidente e grave problema alla schiena e ripresentarsi quando sarà pronto. Un po' come ha fatto Nadal lo scorso anno e che ha avuto la forza di stare fuori sette mesi e di ripresentarsi con adeguato rodaggio agli appuntamenti importanrti. Iniziare l'estate americana , preludio agli US Open , i questo stato di sincopata voglia di dimostrare che lui c'è ancora e subire calci nel culo da peones della racchetta fa bene solo a chi scommette sulla vittoria dei suoi avversari.
    Buona notte e forza Fogna
    Amedeo

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    1. Sinceramente non so quanto contasse la sua voglia di giocare, gli impegni pubblicitari e tutto il resto. Ammettiamolo, questo ogni passo che mette, guadagna migliaia di euro. Non occorre scomodare la tournèe gilette (per me deleterea).
      Se vuole continuare a pensare di vincere qualcosa, visto che non ha più 25 anni, dovrebbe pensare meno a questo business, rinunciare a qualche impegno, curarsi e giocare solo quando sta bene. Altrimenti come uno di quei pugili 40enni gettati sul ring da impresari pazzi, perché comunque garantiscono soldi a palate.
      Forza Fogna (ma non vi si torcono le budella quando lo chiamate così? La Fogna è una cosa bella? boh). ma anche no. :) Però il torneo, oggettivamente,e, dovrebbe vincerlo. Belle spiagge a Umago, poi.
      Ciao Amedeo, a presto

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  10. Non capisco.
    La mia valutazione su Federer non si sposta di un millimetro, anche se dovesse uscire al primo turno per tutti i tornei che gli restano da giocare da qui alla fine della sua carriera.
    Non mi interessa il suo destino di giocatore in età avanzata.
    Mi resta indelebile quello che ho visto di lui nei migliori anni della sua carriera.
    Quando anche Nadal non si reggerà più in piedi, sono sicuro di non poter affermare la stessa cosa.

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    1. Scrivo che farebbe bene a curarsi e giocare solo quando è al top, e non quando è a pezzi come ad Amburgo/Gstaad.
      Nessuna (volontaria, almeno) lesa maestà dell'immortale e tanto valutazione o voler levare virgole a ciò che ha fatto e che imperituro, nei secoli, rimarrà (preghiamo).
      Su questo blog ricordo il passato, commento il presente e mi diverte pensare al futuro. Ma non posso certo negarti la voglia di pensare solo al passato. Nemmeno si parlasse del fratello (maggiore) di Dio. Immune anche al futuro. E ad idee di futuro.

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.