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lunedì 4 novembre 2013

MASTERS CUP LONDRA. GIRONI, PRONOSTICI E CAZZATE SPARSE






Tutto pronto, nell'avveniristico scenario della «02 Arena» di Londra, per l'ultimo atto della stagione tennistica 2013 (e pure st'altranno ce lo siamo levato dai coglioni, direbbe quel filosofo lì...). Master con assenza di Murray e due favoriti d'obbligo: il neo numero uno al mondo, e dominatore dopo il suo rientro, Rafael Nadal e il defenestrato Novak Djokovic. Outisiders, quel tal Federer rivisto a buon livello, dopo mesi tra i marasmi dei suoi «why e dei suoi because» e Del Potro, pericoloso sicario, specie se può pestare da sano. Sorteggiati i tabelloni, ovviamente squilibrati, ovviamente con il peso morto Ferrer a sbilanciare il tutto e ancor più ovviamente dalla parte di Nadal, in un trionfo d'avvincenti «Vamos». Vediamoli nel dettaglio (allargato):

GRUPPO A

Rafael Nadal, David Ferrer, Tomas Berdych, Stan Wawrinka. Eccolo il girone degli iberici. Intendiamoci, Nadal a caccia del torneo mancante nel suo ricco palmares e che mai vinse, perché spesso giunto all'ultimo appuntamento stagionale in affanno (e quasi convulsioni). Stavolta ci arriva con qualche fiches ancora da giocare e un torneo di Bercy forse volutamente lasciato lì, perché è questo Masters il suo obiettivo. Incredibile arrivi con ottime credenziali proprio nell'anno successivo al lungo stop per il gravissimo infortunio all'arto, rigeneratosi con silente (ah, che sottigliezza) morfallassi. Ma questo è materiale per Csi, Doctor House o, al limite, il dottor Schultz.
Difficile per Ferrer ripetere «l'impresa» di Bercy, evento irripetibile, se non per magnanima concessione, implicita o meno, del padrone-negriero che, bisognoso di riposare, lascia via libera all'ingobbito liberto verso la finale. Puntualmente persa, e va beh. Numero uno favorito, poi Ferrer a giocarsela con Berdych e Wawrinka, per me alla pari. Tre tennisti diversi, ma ciascuno con le sue peculiarità: la costanza di vanga di Ferrer (se attaccato al caricabatteria e si sarà caricato di litio), il demenziale tennis sparacchiato di Berdych (o la spacca o non la spacca, la pallina) e il torello da combattimento (un po' in riserva) Wawrinka. Fra i tre, leggera preferenza per il flessuoso (sinuoso come un impalato cigno in legno massello di due metri, direi) palo della luce ceco. A sensazione.

GRUPPO B

Novak Djokovic, Juan Martin Del Potro, Roger Federer, Richard Gasquet. Girone più duro, ovvio, evidente. Basta leggere i nomi. Due ne dovranno uscire. Do per scontato (ma scontato non è) il serbo qualificato, più costante e solido degli altri. Pur senza brillare, il Mazinga Z con scucchia e occhio pallato, non conosce mezze stagioni: è arrivato a Novembre nella stessa forma di Gennaio. A calare o aumentare d'intensità sono gli altri. Una partita potrebbe perderla, ma lo vedo favorito. Poi Federer e Del Potro a giocarsi l'altro posto, quasi 50 e 50, classe ed esperienza dalla parte elvetica, potenza e freschezza fisica nell'angolo argentino (parrebbe sano, ma con solo due racchette a disposizione: Bergoglio, stai mettendo becco ovunque, ma 'na benedizione a questa sciagura ambulante, no?). Svizzero tornato a volteggiare splendididamente nel finale di stagione, tra Asia, Basilea e soprattutto Bercy. Con Del Potro ci sono i freschi due precedenti in equilibrio e anche contro Nole ha dimostrato di potersela giocare. Chiaro, manca ancora molto rispetto alla migliore versione, ma rivederlo così dopo New York sembrava impresa difficile. Il sicario argentino (finale in Cina docet) può provare a insidiare le ossute chiappette (Gesù, che immagine oscena) del serbo.
«Ultimo ad arrivar fu gamba corta» o «ultimo ad arrivar fu Cacasenno», e cioè Richard Gasquet. Il delizioso impiastro c'è, ed è già molto. Poi, vincere una partita sembra impresa ardimentosa. Ma con quell'espressione terrea e occhio sanguinario da tigre di Mompracem, nessuno può stare tranquillo: può essere lui l'ago della bilancia, vincendo contro uno dei tre contendenti.



24 commenti:

  1. Ciao Picasso, vorrei chiederti semplicemente due cose:
    1) Quali sono a tuo avviso le ragioni di questa stagione decisamente sottotono di Roger? Il fatto che non abbia fatto la preparazione un anno fa preferendo esibizioni sparse? O c'è dell'altro? E secondo te, per quanto altro ancora potremo crogiolarci con la sua arte?
    2) Come mai in questo mondo efficientissimo in qui le aziende si prestano in tutto e per tutto ai campioni, non si riesce a produrre la racchetta richiesta da DelPo? Si fa fatica a credere una cosa simile.
    Ti ringrazio in anticipo per le risposte che mi darai. Saluti.
    Fabio Mitru

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    1. Avessi la risposta, sarei ricco. Posso darti una mia impressione spassionata.

      1- Federer. Nessuno è immortale o infinito, malgrado la letteratura ultra decennale. E' di carne, come gli altri. Vero, ci sono molti over che si stanno esprimendo al massimo, ma lui è caso a parte. Da anni è a mille, al vertice, vincendo slam senza mollare un centimetro. Per me (impressione), non era in forma, ha perso inaspettatamente subito a Wimbledon e ha provato a giocare tornei non in programma (Gstaad, Amburgo), in scarsissima forma, forse per il pericolo gli sfuggisse il Masters. Ora sta meglio fisicamente, e si vede. In futuro credo debba gestirsi meglio, giocare meno, se vuole ancora provare a vincere qualcosa d'importante.

      2- Del Potro. La vicenda, letta giorni fa, mi ha fatto ridere. Non so bene i dettagli, ma insomma, gioca con un modello di 5 anni fa fuori produzione. Trovato questo articolo sul tema, che spiega la situazione. Quando ne aveva ancora quattro.
      http://www.tennisbest.com/archivio/6033-del-potro-ne-restano-quattro

      Ciao Fabio, a presto.

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  2. Sicché il "palo della luce ceco" é rimasto al palo. Non esulto ma Wawrinka, molto emozionato per la sua prima partecipazione al Masters di Londra, ha fatto un bel lavoro. Avrebbe potuto vincere in due set. Ma, lo sappiamo, lui è specialista nel complicarsi la vita.
    Ieri sera ho seguito Del Potro vs Gasquet. Peccato che nel terzo set non ha retto alla pressione, ai missili di Del Potro. A tratti però gli sono riuscite delle "missions impossible", tennis stupendo. Poi, chissà perché, si demoralizza, si affloscia e questo, pare, sia IL PROBLEMA anche per il suo team. In somma, è di difficile gestione, Richard Gasquet.
    Ciao Picasso, ti auguro una bellissima giornata.
    Anna Marie

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    1. Speriamo Wawrinka riesca a fare semifinale, in quel girone, tra i «Tre briganti e tre somari» in lotta, è il mio preferito. Se si complica la vita ma alla fine vince, poco male direi.
      Gasquet quello è, da sempre. Poteva vincerla ma ha prevalso la solidità mentale dell'orco argentino. Tifavo gli si rompesse il telaio di una racchetta e poi le corde dell'altra (di due che lui ne ha) e giocasse a mani nude.
      Ciao Anna Marie anche a te

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  3. ciao pic ci avevi preso in pieno su nadal ferrer,ribaltato risultato di bercy
    eh eh il tiranno ha elargito qualcosa e subito si è ripreso il dovuto.....
    federer stasera ci ha messo cuore,ha dimostrato di essere tornato a discreti livelli ma piu di cosi non poteva,vediamo se riuscirà ad andare in semifinale non credo si impossibile,se domani zappatore battesse berdych sarà poi interessante il match con stan dove si deciderà tutto.....un abbraccio da ste

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    1. La pallina (o volano, perché ormai quello è...) è rotonda, è vero, ma io Ferrer che batte Nadal sano non ce lo vedo. Ma mai nella vita. A Parigi contro l'altro avrà mollato volentieri, forse pure implicitamente.
      Federer ha sprecato tantissimo Nel primo set, e anche nel secondo che poteva chiudere 6-4. Nel terzo s'è spento.
      Zappatore-Palo della cuccagna, bah...a Parigi Ferrer l'ha uccellato. Palo della cuccagna può vincere 6-1 6-4 o perdere 64 6-7 7-5. Confronto orrendo comunque.
      Ciao a te Ste

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  4. Caro Picasso. Ieri sera, il Roger ha perso una partita che era nettamente alla sua portata. Un paio di pizzicotti nel sedere (scusa) sarebbero stati d'obbligo. Che sia rimasto turbato dalle dicerie del Djoker prima del torneo (Fed's too slow....) ? E' un po' mimosa, in effetti, il Roger.
    Nadal, lui con tutti i suoi acciacchi non indifferenti, sta cercando di massacrare con ogni mezzo Wawrinka (che spacca la racchetta dopo il primo set). Rafa vuole vincere questo Masters !
    Buon pomeriggio, Picasso, un cordiale saluto con sottofondo di malinconia (tutto colpa del Roger)
    Anna Marie

    P.S. Wawrinka si sta difendendo molto egregiamente contro la furia di Nadal.

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    1. L'ho vista e sì, partita girata in pochi punti. Dal possibile 6-4 periodico al terzo set, in cui è arrivato scarico. Certo, Nadal ha tanti problemi fisici, in confronto a Superman sta male male. :).
      Ciao Anna Marie, Wawrinka ha perso, si gioca tutto con lo zappatore minore.

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  5. Ciao Picasso. Posso farti una domanda off-topic? Stavo facendo una statistica per curiosità personale sul rovescio a una mano e ho notato una certa "discrepanza" tra uomini e donne. Cioè, tra gli uomini c'è ancora una nutrita minoranza di "monomani", ne ho contati 26 tra i primi 100, mentre tra le donne le monomani sono ormai in "quota panda" , se non ho sbagliato ne ho contate appena 4 tra le prime 100, e la cosa più preoccupante è che delle quattro l'unica sotto i 30 è la Suarez Navarro, cioè è probabile che nel giro di un paio d'anni rimanga solo lei a difendere il rovescio classico nella WTA ed è altamente probabile che la Schiavone tra qualche decade verrà ricordata come l'ultima monomane a vincere uno Slam. Insomma, la domanda che vorrei farti è perché tra le donne il processo di passaggio dal rovescio monomane a quello bimane è stato molto più veloce che non tra gli uomini?

    Ciao, grazie se vorrai rispondermi e buon Master :)

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    1. Non credo che tra gli uomini ci sia una «riesplosione» del fenomeno. Non vedo giovani forti col rovescio a una mano (tra gli adolescenti, zero di zero), ma si tratta di tennisti della stessa generazione di Henin e Schiavone che stanno avendo una seconda giovinezza: Federer (32), Youzhny (31), Haas (35), Kohli (30), Mahut (31), Gasquet e Wawrinka non hanno trent'anni ma sono da dieci nel circuito. 
      Per la Wta, tra le trenta hai dimenticato Vinci (30 anni), poi Suarez, Schiavone (33), Lino (33), mi sfugge la quarta. C'è sempre stata una preponderanza di bimani tra le donne.
      Passaggio più rapido perché tra le donne dopo Graf c'è stata solo Henin, tranne il guizzo di Schiavone, senza però un continuo al vertice (tra gli uomini Lendl, Becker, Edberg...) o addirittura fenomeni recordman (Sampras e Federer) a invogliare all'utilizzo di quel colpo.
      Con Henin vincitrice di 17 slam forse ci sarebbe stata un maggior utilizzo tra le giovanissime (dall'2% al 5%, non di più). Aver avuto un Sampras/Federer tra le donne avrebbe ridotto quella differenza, ma senza annullarla secondo me. Perché comunque, anche per ragioni di forza nel braccio, da piccole i maestri preferiscono impostarle a due mani.
      Volendo sintetizzare, se è vero che dopo Schiavone si rischia di non avere più vincitrici di slam col rovescio classico per decenni (dire che sarà l'ultima non me la sento), tra gli uomini, una volta ritiratasi questa generazione di trentenni potrebbe provarci Dimitrov, ma poi anche tra loro potrebbero passere decenni.
      Ciao Jake, alla prossima

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  6. Ciao Picasso, sempre molto divertente leggere le tue libere dissertazioni.
    Fino ad oggi, ho visto un ottimo torneo. Unica pecca, lo zappatore Ferrer completamente scarico a dar strada libera. Ma Gasqué, Topexan e Fedo han dato fior di battaglia. Specie i primi due che non hanno mai mostrato cotanto furor agonistico.
    I miei soldi su Nolevic, Nadallo e Potrone. In quest'ordine.
    Alé!

    Stefano

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  7. Che dirti, sfortunato io ad aver visto le partite sbagliate ma mi sono divertito solo nei primi due set di Federer-Djokovic. Per il resto, meglio Ortisei o gattino Mecir a Bratislava.
    I tuoi soldi su Nole, Rafa e Del Potro? (Azzardo eh) anche se fosse una corsa di cavalli e giocassi una tris sui tre favoriti e uscisse, porteresti a casa poco. Figuriamoci in un torneo di tennis. Se li prendi tutti e tre vai sotto. Se ne scegli uno, vinci una miseria.
    Ciao Stefano

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  8. Ciao pic bruttina Vero federer gasquet?troppi errori
    gratuiti (specie di Roger),troppo sottotono Richard,se roger
    sara' questo contro del Potro dura...anatema di Richard "federer puo'
    vincere master" Mah....temo che difficilmente non sara' finale nadal djiko
    un abbraccio da ste

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    1. Chiaro che contro Del Potro sarà molto più dura (sulla carta, spesso straccia). Sempre su quella carta, la finale sembra segnata (ma lo è da mesi), vediamo. In ogni caso Del Potro/Federer vs Nadal in semifinale promette bene.

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  9. Kohli per mille anni8 novembre 2013 14:39

    Salve,
    Sarò folle ma credo che Wawrinka, che ha perso un match molto duro con Nadal per via di 2-3 punti, qualora si qualificasse alle semifinali(zappador permettendo),possa veramente far male ad un Djokovic abbastanza distratto.
    Sono maturi i tempi per veder trionfare il tennis violento ma elegante, propositivo e mai remissivo dello ''Svizzerotto Numero Due Eterno Secondo''.
    Ovviamente queste sono solamente speranze febbrili ed insensate, ma nel caso in cui il nostro Stan riuscisse a sbracciare drittoni poderosi e rovesci angelicati potremmo veramente e finalmente godere di una vittoria del Tennis contro lo strapotere dei superuomini rubati all'Atletica.
    In fede,
    Kohli

    PS:non chiamate il CIM
    Buona giornata

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    1. Non sono al corrente. Ma dai già Wawrinka in semifinale contro Djokovic? Deve sempre battere Ferrer.
      P.s. da come scrivi sembra tu stia parlando di vicende utopiche, irreali, folli. Tipo Becuzzi capace di giocarsela con Djokovic. O coach Beppe Menga che asfalta Nadal al Roland Garros. Wawrinka è tra gli 8 del Masters di fine anno. E a Melbourne e New York, a memoria, mi pare se la sia giocata benino col serbo (match appena-appena combattuti). Buona giornata a te

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  10. Al momento, caro Picasso, non la vedo molto bene per Stan contro lo zappatore. (Quello mangia palline di mercurio a colazione, scoperto il suo segreto.) Vediamo il secondo set, forse Stan si sta ricomponendo. Oppure Ferrer ha preso una razione troppo piccola stamattina.
    Ciao Picasso, mi entusiasma poco questo Masters di Londra. Tra racchette spaccate, coaching sfacciato dello zio Toni, veleno djokoviciano e altri comportamenti puerili.... insomma, un po' di signorilità non guasterebbe. Mica incassano mance, questi signorini.
    Ti saluto cordialmente
    Anna Marie

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    1. Con Ferrer non era facile. Ora Djokovic, dura ma ha già dimostrato di avere mezzi per provarci.
      Tra le donne i coach scendono in campo, tra gli uomini devono essere muti sugli spalti. Cosa sono le donne, esseri inferiori? La regola (stupida) però c'è, e giusto rispettarla. Ma quando si tratta di Nadal, dal time violation al resto, tutto diviene relativo. Xaverio ce lo ricordava amabilmente. «Just like every match. We got 20 seconds, Nadal gets 45 seconds». :)

      http://www.youtube.com/watch?v=UYcMeMO5pxU

      L'impressione è che casi doping, controlli, voci e spifferi sul tema, abbiano guastato i rapporti tra i top players. Del resto, se ci sono veleni tra supporters, figuriamoci tra chi è parte in causa.
      Saluti a te

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  11. Ma tu, Picasso, hai visto Gasquet ieri sera ? Volevamo dare solo un'occhiata alla partita, convinti che sarebbe finita con due ruote di bicicletta, o giù di lì. E invece il Richard ha giocato come mai ce lo saremmo aspettati. Anche se quel cedimento nel terzo set gli è (ovviamente) costato il successo, grazie a lui abbiamo visto una bella partita. Meritava il nostro tifo.
    Bella partita anche quella di Del Potro vs Federer che all'inizio non appariva molto rassicurante. Una sofferenza, ti dico !
    E, per concludere, un po' di chauvinismo: due svizzeri nelle semifinali al Masters di Londra ! Non è poco.
    Ciao Picasso, ti auguro una buona domenica e ti saluto cordialmente.
    Anna Marie

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    1. Gasquet lo si conosce. Solo gli orbi non possono riconoscerne la classe e il talento purissimo. Ma nel tennis moderno non basta, ha limiti mentali e fisici, almeno per lottare coi primi tre per vincere Slam o il Masters. Ieri fa poco testo, match a risultato acquisito.
      Federer ha chiuso bene la stagione dando segnali positivi. Nadal resta ancora troppo solido, oggi fino al contro break del 5-5 sembrava intenzionato all'impresa. anzi, era lui ad avere rimpianti. L'altro però, una distrazione può anche perdonartela, due no.
      Ciao a te Anna Marie, vediamo se l'altro svizzero riesce a impedire la finale già scritta.

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  12. Kohli per mille anni11 novembre 2013 08:43

    Panegirico malinconico e del tutto irrazionale a Wawrinka:
    Ci hai fatto sognare, Stan, con il tuo gioco ai limiti del rischio, fatto di colpi poderosi e di smorzate lievi. Riposa in pace ora che il serbo podista ti ha privato per l'ennesima volta di una gioia fortemente meritata.
    Hai dimostrato nel corso del Master di meritarti tutto ciò che di buono hai ricevuto quest'anno, tu meraviglioso scherzo della natura. Butterato,tarchiato, gambafina sei riuscito a metter paura ai giganti del tennis odierno. Quet'anno ti sei preso quasi in silenzio scalpi illustri e, senza mai una parola di troppo, hai caricato sulle tue spalle tutti i dispiaceri della Svizzera tennista.
    Al tuo magnifico rovescio ci affidiamo, nel 2014 liberaci dal Male(magari con un bel doppio insieme al Kohli).
    Buongiorno,
    Kohli per mille anni.

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    1. Hm...evitiamo il «che la terra ti sia lieve», però. :)
      Solido top ten, bel talentone, piacevole a vedere, con un gran rovescio. Ma io tutta questa classe e leggerezza la vedo poco. Anche con gli occhiali da sole e ubriaco.
      Ha fatto un gran salto di qualità, ha preso fiducia, ma insomma, di uno che arriva nella top ten, meritandola, ci si dovrebbe accontentare. Se poi si vuole uno capace di vincere slam e diventare top 3, temo ci si sbagli. Buongiorno a te Kohli.

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  13. Ciao pic ho appena finito di vedere finale doppio,ti confesso...
    raramente lo guardo,ho fatto un ' eccezione in quanto presente
    quel curioso e ridicolo personaggio di verdasco ebbene....trionfo del
    ' gran perdedor'!!!divertente partita con Marrero spettatore che passava
    tempo pregando la Virgen de Guadalupe che Nando non
    perdesse la bussola e Il nostro eroe a caricarsi di brutto,a fare,disfare e
    mazzuolare di diritto I poveri bryan's...ed alla fine Il trionfo,quasi avesse vinto
    giro,tour,campionato mondo e olimpiadi!!Grande!!!a seguire nole rafa....io
    dico rafa....un abbraccio da ste

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    1. Ma infatti quando io dico che Nando è il personaggio più ridicolo del circuito, mica scherzo.
      Ciao Ste.

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.