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IL FUTURO DELL'ITALTENNIS FEMMINILE E Il BUFFO CASO GIORGI

"Un bravo politico pensa alle future elezioni, uno statista alle future generazioni", non ricordo chi lo disse, forse De Gasperi, Vito Crimi o Di Maio. Calza a pennello comunque per quanto accade nella gestione del tennis italiano. Ok, dirà il saggio: "che minchia c'entra questo vaniloquio su statisti e politici in quello che è un autentico califfato?". E avrebbe ragione. A porre sordidi dubbi sul futuro del tennis tricolore dopo la sbornia di successi in Fed Cup bastonando nazioni che (sciocche) pensavano al futuro schierando giovinette, ed estemporanee fiammate negli slam di Pennetta e Schiavone, si rischiava il linciaggio. Scomunica papal binaghesca inflitta da severi (non meno che comicamente pedanti) gerarchi a suon di piccatissime mail di protesta nelle redazioni di siti per cui scrivevo da ubriaco (senza averli mai letti, causa raccapriccio), carcere da scontare nelle segrete federali, frustati ogni giorno, vittime di severe pe...

FED CUP, ITALIA FRANCIA: CRONACA DI UNA DISFATTA ANNUNCIATA

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Foto Peter Menzel, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Premessa: ho visto solo alcune fasi del match Francia-Italia valevole per il primo turno di Fed Cup e disputato a Marsiglia,   Esito scontato. Lo si sapeva. L’Italia del post Pennetta, con Schiavone ormai portabandiera senza bandiera, Vinci epurata, e che si basa tutto sull’automa sparacchiante Giorgi e Sarita padellara, partiva senza speranze. Nemmeno un suicidio transalpino poteva bastare. Dopo i successi del passato, si vive un periodo di vuoto assordate anche al femminile.  Il nulla assoluto. Eppure, due parole occorre dirle. Tanto per. Perché  perdere ci stava, ma malgrado tutto si poteva farlo con più dignità, se non addirittura giocarcela, grazie a scelte un filo meno suicide. Errani-Vinci.  No, non farò nessun accenno alla febbrile attività parlamentare attorno alla legge sulle unioni di fatto e Elton John a Sanremo. Non è questa la sede. Qualcuno però ancora si ostina a negare ciò che ...

FED CUP: L'INCHINO DI FLAVIA PENNETTA A BRINDISI, LA DIVA SERENA WILLIAMS, ILLUSIONE GIORGI

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Ai bordi di un campo d'allenamento del Foro Italico incrociai i suoi occhioni di cerbiatta. Durò una frazione di secondo e mentalmente le dissi « Oh, Venere! Ma quando vieni abbasciu allu Salentu? Ti porterei in giro per le spiagge, col vento salmastro che ci bacia la pelle fremente e scompiglia i capelli selvaggi a bordo della panda '84. Poi la sera, cullati da una luna bagascia, surchiando ricci di mare e sbevazzando Peroni gelate in riva al mare di Savelletri a “L'oasi del riccio”, ti bacerei con passione». Lei s'allargò in un sorriso, con la pelle d'ebano bagnata da piccole perle di sudore e sembrò dirmi: « E chi è 'sto malato di mente? » . L'occasione arriva, quando meno te lo aspetti, sette anni dopo: le sorellone Williams a Brindisi per ltalia-Usa di Fed Cup. Smuovendo le mie conoscenze (un sottosegratario, due portaborse e  un usciere della Federazione) mi assicuro uno degli introvabili biglietti sfuggiti ai parenti fino alla ven...

WAWRINKA SENZA PIÙ TIMORI, BATTE FEDERER E VINCE A MONTECARLO. DISFATTA FED CUP

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Foto di Frédéric de Villamil, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Svolta epocale nel Principato, primo grande appuntamento su terra rossa stagionale. La scuola elvetica detronizza quella podistico-robotica iberico-serba. Fed Cup: Disfatta italiana a Ostrava Stan Wawrinka. «Vince Wawrinka, in finale proprio contro Federer, suo Mentore, Leggenda Inimitabile, Divina, Imperitura...» , e via di prona celebrazione dell'Altissimo appena risorto dopo tre giorni .   E allora capisci che il povero Stan non uscirà mai dalla sindrome del  «secondo» nella mente degli altri, quando invece lui ne è già uscito e non ha più timori reverenziali verso nessuno. Giornalisti pe ggio di quelli della Moto GP, quando invece di esaltare il vincitore Marquez si genuflettono al mito Valentino Rossi che con lui ha perso in volata. Tre paginoni sulla rosea, poi un trafiletto: «Ah, ha vinto Marquez. Tra l'altro» . Ma basta così, che Pero/Bertolucci sono anche bravi (immagino l'occhi...