US OPEN 2026: ALCARAZ TORNA COME NIENTE FOSSE E SI PRENDE LA SCENA
Alcaraz, il polso prodigioso sta bene, ma occhio al capezzolo. Lo avevamo lasciato col capoccione rasato, a Melbourne, trionfatore pur senza brillare come in altre circostanze. Quattro mesi dopo, Carlitos Alcaraz è tornato a Flushing Meadows, brillante e ipertricotico. Dopo l'esibizione circense del misto, avevo espresso grande scetticismo sul murciano. Anzi quella versione di Alcaraz fratellino minore impacciato di Serena, che tirava meno forte della 46enne ex campionessa (rientrata, forse no, si però, boh chi lo sa), mi pareva arrivato a New York come turista. Per onor di firma, quella preziosissima dello sponsor, che lo ha agghindato come un coatto capellone in canotta durante una vacanza a Ibiza, in cerca di spritz e figa esotica con cui fare serata e scattarsi i selfie. Invece Carlitos l'ex cabezon e ora capellon, è più furbo di quanto si possa immaginare: ha usato quella baracconata che spacciano come "salvezza del doppio misto" per tirare due pallette in su...