NICK KYRGIOS POSITIVO ALLA COCAINA. È LA FINE DI UN TENNISTA DA SEMPRE SOPRA LE "RIGHE"?
Ancora tu, ma non dovevamo vederci più? Una manciata di match giocati negli ultimi quattro anni, dopo la fantastica finale di Wimbledon ‘22, poi un profluvio insensato di uscite al limite del cringe: compulsività adolescenziale da social, polemista a buffo, autocompiacimento nel sentirsi selvaggio, esibizioni circensi contro donne. Gli mancano solo match contro orangutan o farsi sparare una palla di cannone in qualche circo stile Homer Simpson. Di tennis, e di quello che avrebbe potuto dare a questo sport, nemmeno l'ombra. Da anni. Uno si sforza di non pensarlo, men che meno citarlo, nelle sue mirabolanti peripezie da ragazzaccio bamboccione ormai trentunenne che non vuole crescere, ma proprio non ce la fa. Storia di ieri, o ieri l’altro: Nick Kyrgios positivo alla cocaina, sospeso per doping in attesa di una sentenza. E allora pensi che davvero la sua storia pseudo tennistica sia al triste capolinea. Due considerazioni, perché tre sarebbero troppe, fa molto caldo e mi suda il c...