L’AVVENTO DI FEDERER: QUANDO ROGER SI MANIFESTÒ AGLI UOMINI
Fugace e nostalgico ricordo dei primi anni di Roger Federer tra le umane genti “racchettare”. Dalle prime misteriose apparizioni, fino al Regno di Re Roger I (2004-2007). Un dominio assoluto e senza rivali La noia di Sampras e Agassi, e la ricerca di nuovi eroi Esattamente come Frusciante, che non è riuscito a farne una su Lynch, anch’io morirò senza aver scritto la mia immortale monografia su Federer. Pazienza, questa assieme alle altre cose irrealizzate: una crociera a Capo Horn, vincere Wimbledon in doppio misto con Barbora Strycova e suonare “Hell bent for leather” al Lollapalooza coi Judas Priest. Manca anche, in questo spazio, un ricordo su come il giovin Roger si palesò alle nostre miopi pupille di indegna plebaglia. Faccio outing: dopo il ritiro di John McEnroe, non ho più seguito molto il tennis, fino all’irruzione dirompente di Federer. La rivalità di quel periodo, tra Agassi e Sampras, non ha mai acceso la mia fantasia. Mi è sempre sembrata monca. Una pallida storia sen...