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sabato 15 febbraio 2025

JANNIK SINNER SQUALIFICATO PER TRE MESI







BRAKING NEWS: Un fulmine a ciel sereno, mentre mi trovo impelagato nella preparazione di una sontuosa pasta e cime di rape e mentalmente preso dalla kermesse sanremese. Tutto intento al riascolto a mente lucida delle canzoni del 75esimo Festival, arriva infatti la news clamorosa, "notizia di emergenza, agite con urgenza": Accordo tra Jannik Sinner e la Wada per una squalifica di tre mesi. Lo rivedremo a inizio maggio, pronto per gli Internazionali d'Italia. Allora, la questione è complessa e delicata per ridurla a due ciance scritte tanto per. Mai vorrei mischiarmi alle due ortodosse schiere demenziali, colpevolisti-innocentisti. Da un lato i torquemada, forcaioli con bava alla bocca in piena trance da Grillo prime con venature travagliesche. Quasi tutti spagnoli, serbi, anti-Sinner sparsi, e uno svitato tiktoker australiano. Dall'altra gli innocentisti, qualche sventurato che si è preso la briga di leggere (qualcuno ancora ci riesce) gli atti e carota boys che, per tutta risposta, stanno raccogliendo le firme per una immediata beatificazione dell'eroe altoatesino senza macchia. Interrogato, Papa Bergoglio ha risposto un po' infastidito: "Chi è questo, un altro frocio? Devo chiedere a Fazio, altrimenti levatevi dalle balle." Prima del solito appello agli ucraini ad arrendersi alla pace. Bando alle quisquilie, mai cadrò nella tentazione di dare una risposta semplicistica ad un affare così complesso. Quindi, senza alcun indugio dirò chiaramente:

Mah. Boh.

La storia è talmente semplice e lineare da creare una mostruosità illogica e un cortocircuito no sense. Come seguace postumo della corrente democristiana di Mariano Rumor, vi invito però a una riflessione priva di sciocchi estremismi. Inutile arrovellarsi, protestate, incazzarsi. Basta analizzare i fatti, la nuda cronaca, diceva quello. Sinner era stato assolto dalla ITIA (International Tennis Integrity Agency) per la positività al Clostebol con una quantità tale da rendere una formica parecchio muscolosa, causata dalla contaminazione di una pomata usata dal suo massaggiatore. La WADA (Agenzia Mondiale Antidoping) pur riconoscendo la non assunzione volontaria del tennista italiano, per dimostrare al mondo che esiste, ha fatto ricorso minacciando condanna da 1 a 2 anni per responsabilità oggettiva. La storia quindi era ben chiara. Il resto lo ha fatto un mero calcolo di opportunità. Fatti due conti, l'entourage dell'italiano ha voluto chiudere questa vicenda estenuante patteggiando una squalifica mininima. Scelta razionale che se da un lato riduce al minimo la perdita di punti e non intacca la partecipazione ai due prossimi slam, dall'altro macchierà la carriera dell'incolpevole (lo dicono entrambi gli organi, con buona pace dei Kyrgios) tennista azzurro di una squalifica per doping. La soluzione soddisfa anche la smania politic-esibizionista della Wada che "si accontenta" di una squalifica lieve, tre mesi. Tutti contenti. Forse un po' meno Sinner che sa di essere innocente, ma che si ritrova squalificato per non essersi dopato. Una mostruosità senza senso, che invece continuerà a non soddisfare i forcaioli che vorrebbero l'italiano novello Ben Johnson ai ceppi, e nemmeno i tifosi dell'italiano.

Detto ciò, tra soddisfatti e scontenti, torno ad occuparmi di cose più serie della Wada: mancano poche ore alla finale di Sanremo e cresce a vista d'occhio la tensione. Anche se con l'occhio destro, e fingendo come Abatantuono con la Sandrelli, darò un'occhiata al Circo Medrano Milan. Forse domani completerò la riflessione con un pagellone sanremese da far invidia ad Assante (rip)-Castaldo. Chi vincerà? Gli inutili gorgeggi di Giorgia con una canzonetta da nulla partono tragicamente in pole, ma di solito chi entra Papa esce Cardinale. Magari. Potrebbe essere superata sul traguardo da Achille Lauro che dopo le (credibilissime) parentesi Sid Vicius e Bowie quest'anno sembra calato nella parte di Toto Cutugno (occhio al secondo posto allora). A buona quota, era a 6,50 due giorni fa, lo proverei. Qualche chance anche per Cristicchi che, essendo io un insensibile senza cuore (o il contrario, vale tutto), mi rifiuto di ascoltare oltre trenta secondi. Outsider il nuovo Faber culturista Olly, o Lucio Corsi che mi piacicchia per il suo essere normalmente naif in un mare di finti eccentrici. Ovviamente la mia attenzione sarà tutta per la rutilante gara della gnocca (apprezzabile lo sforzo di Carlo Conti nel regalarci una "quota gnocca" consistente) tra Elodie, Rose Villain e Clara, con possibili inserimenti di due o tre outsider emergenti.

"Mettete un like e fatemi sapere nei commenti se siete contenti della questione Sinner e la vostra classifica della gnocca sanremese".



2 commenti:

  1. Sì, la questione Sinner è piuttosto semplice e lineare se analizzata senza malizia e invidia. Il nostro si rivela nuovamente molto lucido nelle decisioni anche fuori dal campo. Questo Picasso, sul pezzo riguardo la cronaca tennistica e non solo, devo dire mi piace molto. Ci mancavi...
    Stefano

    p.s. gnocca sanremese sempre di alto livello ma a sto giro più castigate del consueto nei costumi (outfit come dicono quelli bravi e ccciovani)

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    Risposte
    1. Sì, condividibile o meno, una scelta lucida studiata dal suo entourage.
      Quanto a Sanremo, e vabbè, "quota gnocca" sì, ma sempre con vista lotta al patriarcato.
      Grazie, alla prossima

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Dissi io stesso, una volta, commentando una volè di McEnroe: "Se fossi un po' più gay, da una carezza simile mi farei sedurre". Simile affermazione non giovò certo alla mia fama di sciupafemmine, ma pare ovvio che mai avrei reagito con simile paradosso a un dirittaccio di Borg o di Lendl. Gianni Clerici.