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Visualizzazione dei post con l'etichetta Jannik Sinner

US OPEN 2026, OSPEDALE FLUSHING MEADOWS: ASSENTE SINNER, FAVORITI ZVEREV E DJOKOVIC

Tra assenti eccellenti e presenze per onor di firma, prende il via l’edizione dell'US Open 2026. Tra una caterva di forfait per infortunio stipati in lazzaretti improvvisati e tende da campo belliche, la sensazione è che a Flushing Meadows la vittoria finale sia una questione ristretta al duo Alexander Zverev e Novak Djokovic. Tra le donne, solita sexy ammucchiata laocoontica. Il tennis moderno vive una strana fase :  vince semplicemente chi sta in piedi. Assenti: Sinner, Draper, Rune, Fonseca, Ruud più no che sì, Aliassime acciaccato, Fritz con un ginocchio e mezzo, Alcaraz presente per onor di firma e sponsor. Invece del compianto Gianni Clerici, ci starebbe bene un Luciano Onder d’annata per commentare le gesta tennistiche: “E allora vediamo... oggi parliamo dell’artrite reumatoide di Fritz, che ha degnamente affrontato la prostatite di Djokovic. Domani spicca il confronto tra la lombosciatalgia di Aliassime e la piorrea di Medvedev!” . Zverev e Djokovic: i favoriti d...

SINNER RINUNCIA A MONTREAL E ALL'IRRIPETIBILE RECORD. PARTE LA POLEMICA PIÙ SCEMA DELL’ESTATE

  Potevamo farci mancare l’ennesima, pretestuosa, a tratti ridicolmente rancorosa, polemica estiva su Jannik Sinner? Certo che no. È, al solito, un connubio esplosivo tra tifosi invasati e addetti ai lavori queruli. L'italico paradosso Ciò che, una volta di più, mi salta all’occhio in queste ore, è un tristo paradosso. Il problema del tennis nel nostro paese, in passato, era quello di non avere giocatori competitivi, malgrado giornalisti di settore straordinariamente bravi e preparati, di ampio respiro internazionale. Gente da Hall of Fame come Gianni Clerici e Rino Tommasi, si ritrovava a descrivere, alla meglio, le gesta dei volenterosi Caratti, Canè, Pozzi. Ora che la fortuna ha fatto piovere dal cielo sulle nostre lande disperate un tennista-fenomeno assoluto, di quelli che nascono qui ogni centocinquant’anni, le sue imprese sono nelle mani sudaticce di giornalisti dal livello molto basso, a tratti scadente, con mentalità provinciale. Tranne due o tre eccezioni, ovvio, è gente ...

SINNER, TI DIVERTI ANCORA A GIOCARE A TENNIS?

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  All'improvviso, quando meno te lo aspetti, la domanda quintessenziale Immaginate di essere un/a stagista, magari una italica Scarlett Johansson in “Scoop”. Vi trovate a poter fare una domanda a Jannik Sinner, vostro 24enne connazionale numero uno al mondo. Ha già vinto quattro slam, portato per la prima volta in Italia la sacra coppa di Wimbledon, fatto incetta di tutti i Masters 1000 possibili. Quest’anno ha perso tre volte (tre) in sei mesi (di cui una per un malessere), viene da una striscia spaventosa in cui ha falciato tutti in modo brutale e vinto tutti e sei i 1000 stagionali. Ed è in semifinale a Wimbledon, con buone possibilità di vittoria. Insomma, avrete millesettecentoventitrè possibili, sensate, profonde, tecniche e perché no, anche simpatiche o di gossip, domande da fargli . Ma voi, con la vista annebbiata e salivazione azzerata, gli chiedete: “Ti diverti ANCORA a giocare a tennis?”. Leggendo distrattamente i social, pare che questa scena sia davvero avvenuta, in mo...

PSICODRAMMA SINNER. OCCASIONE DELLA VITA PER ZVEREV, E OCCHIO A DJOKOVIC

L'inquietante uscita di scena dell'italiano apre le danze di un dibattito sul tennis moderno, gli infortuni, il calendario e le soluzioni L'imprevisto, nel tennis e nella vita Il tennis è uno sport crudele, i non occasionali lo sanno. Da tempo si ripete come un mantra che un Sinner in tali condizioni, poteva essere battuto solo da un imprevisto. E l'imprevisto, implacabile, c'è stato. È arrivato in una situazione che nessuno, nemmeno il più malvagio dei pullulanti haters dell'italiano, avrebbe potuto immaginare nei suoi sogni da tso. Ma nemmeno la schiera dei talebani suoi supporters avvinti da senile froceria, perché si sa come il nostro sia stritolato tra queste due opposte isterie. Anche per questo, mi fa simpatia. Ho resistito all'orrore megalomane dei fans di Federer perché lo svizzero mi faceva sobbalzare dalla seggiola, resisterò anche agli adepti ululanti di Sinner. Sinner avanti 6-2 6-3 5-1 contro il modesto dei Cerundolo (Juan Martin), poi il croll...

IINTERNAZIONALI DI ROMA 2026, PAGELLE AL CAR WASH - SINNER SENZA LIMITI

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Fulminee e fulminate pagelle, partorite sgargarozzando una coca cola zero (sono ormai astemio) in attesa che un omuncolo cingalese dall’aria circospetta, improvvisatosi filosofo, finisca il suo lavoro al car wash  e la smetta di giudicarmi per via della sozzura dell'auto da artista naif malato di tisi e aspirante al suicidio: “Le machìna è come la persona se deve truccare un po' eh. Da quanto tempo non la lava, dottò?” , e risolino subumano. “Dal 2017, e allora?” Jannik Sinner 9 . Roma ha il suo Imperatore 50 anni dopo Panattone. Un autentico gladiatore al contrario, che invece di musiche epiche e la rude figura muscolata di Russel Crowe, ha le fattezze di un serafico ragazzo esangue e sfilato, che tira mazzate terrificanti con algido distacco e sulle note di una martellante techno. Che il tipo sia un fenomeno, mi pare acclarato. Forse ancora non ci si rende conto che questo miracolo sia nato in Italia. A 24 anni continua a polverizzare i record dei fab four, tutti i Masters 10...

MARTA COSCIALUNGA KOSTYUK, DALL'UCRAINA CON AMORE

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Nel Masters 1000 di Madrid, brilla la stella dell'ucraina Marta Kostyuk. Atleta di grande potenziale e carattere, spesso al centro di polemiche politiche sterili, in questo mondo al contrario, dove i partigiani bombardati dovrebbero offrire un caffè all'invasore Foto Hameltion, Lucenza Creative Commons CC-BY-SA 4.0 L'abulico Masters 1000 di Madrid, illuminato da Marta coscia lunga Kostyuk In una mezz'alba nuvolosa di maggio, mi viene in mente un mezzo delirio insensato sul Masters 1000 di Madrid, rimandando il suicidio ad albe più sincere. Torneo da sempre né carne né pesce, di terra veloce, con l'altura e le strambe trovate cromatiche dell'eccentrico Tiriac. Un Federer che danza regale in punta di piedi sulla scivolosa terra azzurra, mentre gli altri annaspano goffi in tutta la loro umana bruttezza.  La stagione sul rosso, per me resta incentrata su Montecarlo-Roma-Parigi, e la deviazione a Madrid è solo uno scalo noioso. Ma tant'è. Provo una moderata sodd...

MASTERS 1000 MONTECARLO, JANNIK SINNER PIGLIATUTTO - PAGELLE MINIMAL

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Si chiude tra refoli di vento bizzoso, il tradizionale torneo d'apertura della stagione sul rosso a Montecarlo. Nel consueto e artefatto scenario di ricchezza nauseabonda, non sono mancati spunti d'interesse, un paio di match interessanti e la finale più attesa, coi due indiscussi mattatori a giocarsi tutto. Jannik Sinner 9 . Torneo quasi perfetto, quarto 1000 di fila, cedendo un solo set. Si riprende con merito il numero uno strappandolo di persona ad Alcaraz sul suo terreno preferito, in una finale senza storia, in parte deludente e rovinata dal vento. Poco da dire, il Sinner da terra, meno missili terra aria e più palle corte e colpi meno piatti, funziona alla grande. Tra le solite critiche degli odiatori e idolatrie demenziali degli influencer (assistere a un suo match leggendo quello che alcune sue fan badanti di ogni età scrivono sui social, è un'esperienza che va vissuta almeno una volta nella vita. È quasi paragonabile al pre morte. Si va dal "Oddio c'è ven...

LO SQUALO SINNER COMPLETA IL SUNSHINE DOUBLE

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Mi scuso in anticipo per l'immagine di apertura stile l'Espresso anni 90, le cui copertine con donnine discinte facevano sognare noi ragazzini. Poi aprivi il giornale e ti ritrovavi 30 pagine sulla crisi del Pentapartito, la guerra in Iraq e un lungo articolo sull'esistenzialismo di Sartre. Bei tempi, crescevamo con problemi mentali sani, rispetto ai ragazzini di oggi. Oggi arresterebbero il direttore di quel giornale, nottetempo. Urge una rapida analisi pagellistica del Masters 1000 di Miami. Marcia trionfale per Sinner tra gli uomini e Beppa Sabalenka nel quadro di pochezza sempre più raccapricciante che è ormai la Wta attuale. Il tutto nello splendido scenario dell'Hard Rock Stadium, dove folle oceaniche degne del challenger di Pozoblanco, hanno inneggiato ai nostri eroi. Uomini Sinner 9 . Rulla avversari, macina tornei e frantuma record. Poco da dire, se non che, in questi grami tempi di confusione, a volte capita di dover verificare che non sia qualcosa di creato c...

TENNIS PARADISE, SINNER, FONSECA, REFERENDUM, GARLASCO, LE GUERRE E L'APOCALISSE IMMINENTE

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  Inutile post di sonnambulismo ipertrofico. Riflettevo, dopo aver fumato una canna elettronica al bambù nicaraguense: quanto mancano a questo paese marcescente, due uomini illuminati come Marco Pannella e Gianni Clerici. Cosa c'entrano? Niente, forse, o tutto.  Qualche sera fa avevo puntato la sveglia per assistere a Sinner-Fonseca. Un succulento confronto generazionale nel paradisiaco scenario di Indian Wells, deserto dei sogni californiano, tra il numero 1/2 e un ragazzotto brasiliano che, mormoran le prefiche, tra qualche anno potrebbe financo spezzare il duopolio Sinner/Alcaraz. In attesa, e stravolto dagli oppiacei elettronici, m'imbatto in un dibattito televisivo sul Referendum Giustizia che imperversa nelle lande di un paese ormai alla deriva. Mi pare ci fosse Travaglio, uno che da una vita osservo come un faro all'incontrario. Voglio dire, in vent’anni almeno che ascolto le sue flautate invettive televisive (dove, per misteriose ragioni, compare ogni giorno, festiv...