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QUESTO PAZZO, PAZZO, PAZZO ROLAND GARROS

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Il più folle, imprevedibile e divertente slam a cui ho assistito da quando seguo questo mefistofelico sport, in grado di rigenerarsi e trovare nuova linfa quando meno te lo aspetti. Tabellone maschile e femminile allineato alle semifinali e, comunque vada, avremo dei novelli vincitori slam. Cosa mai abbia acceso all'improvviso questa miccia esplosiva di match epici, tirati e avvincenti, chi può dirlo. Parecchio affascinante la tesi che, mancando Alcaraz e Sinner, in molti abbiano avvertito, consciamente o inconsciamente, l'istinto di dare qualcosa in più in campo. Discorso che può valere per Djokovic o Zverev. Magari per Cobolli o Aliassime. E che, serbo a parte, sono stati propio quelli che hanno giocato i match più canonicamente noiosi. Parecchio fantasioso pensare che Matteo Arnaldi abbia giocato una maratona monumentale col bestione Collignon pensando all'assenza dei due carnefici. Altrettanto improbabile che, sotto due set a uno, doppio break, 4-1 e 40-15 con Tiafoe, s...