SERENA WILLIAMS SPAZZA VIA ERRANI E LE NARRAZIONI ITALICHE
Foto di Yann Caradec, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Pur senza entrare epici (e interminabili) lanci made in Eri-eiar, conditi da petulante enfasi involontariamente tragicomica, era questo il grande giorno di Sara Errani. Lo sapevano anche i muri di case crollate, come la nostra piccola formichina non potesse nulla contro lo strapotere di Serena Williams. Tre, o quattro, giochi portati a casa sarebbero risultati miracolo autentico. Per tutti, ma non per loro. E allora, senza nemmeno volersi bullare (troppo) di qualche euro guadagnato scommettendo lo 0-6 iniziale, quello a cui si assiste sul campo è un massacro sportivo. A tratti impietoso. Quasi imbarazzante. Con tanto di avvilenti (per chi li riceve) applausi ritmati del pubblico. Chissà, mi chiedo mentre assisto a quella esecuzione da bollino rosso, se per la tennista italiana Serena o Kuznetsova continuano ad essere la stessa cosa. L'americana la spazza via con facilità clamorosa e in con...