ATP HALLE, FEDERER AGGANCIA MCENROE E VEDE WIMBLEDON
Sull’erba di Halle, ormai lo sappiamo da anni, ogni volta va in scena una specie di tennistico concerto dell’Orchestra Filarmonica di Vienna. Drogata catarsi di sviolinanti sinfonie a una mano che s’incrociano tra il verde che domina tutto. Quasi un miraggio, nel barbaro mare di tribali suonatori di tamburi, trionfanti nel resto della stagione. L’atmosfera è così diversa al Gerry Weber Open, che contagia anche Gael Monfils. Il francese mette il mantello da Bahrami e inizia a intrattenere il pubblico con circensi trovate assolutamente inutili. Smash al salto da fondo, doppie finte piroettate su smash in sospensione e tutto un campionario di faccette irridenti, risate, passi ciondolati e siparietti. Dall’altra parte, Haas e un basito Hernych (afflitto ceco di lunga milizia ormai in disgrazia), che (bontà loro) giocano solo un bel tennis. Divertente, ma finto come una banconota di tre euro, Gael. E non è "bastiancontrarismo" a tutti i costi. Perché un simile compo...