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Visualizzazione dei post con l'etichetta Daniil Medvedev

DANIIL MEDVEDEV, ELOGIO DELLA FOLLIA (MA ANCHE MENO)

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Foto di si.robi, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Pensieri sciolti attorno a Daniil Medvedev, una delle personalità più controverse dell'Atp. Tra pazzie surreali, tennis atipico e sbilenco, deliri e il rischio di diventare la parodia di sé stesso Quel settembre 2021, quando Daniil Medvedev si immolò come un santo Un po' me ne vergogno e nei vari simposi culturali a cui presiedo (sovente tavolate in trattoria o traccannando birra Peroni alla cantina) tendo a nasconderlo, ma qui non ho mai fatto mistero dell'inquietante attrattiva che Daniil Medvedev suscita alla mia amigdala stordita dalla vinaccia.  Non credo che questa strana patologia sia dovuta solo a quel settembre 2021 quando, immolandosi come un Santo, ci evitò la soluzione finale , ma a qualcosa di più  insondabile: è l'antieroe di cui avevamo bisogno. Il Superman sghembo che ripara alle ingiustizie del mondo e va a sfracellarsi contro un grattacielo, smoccolando insulti irripetibili. Oppure s...

Pagellone Indian Wells, Mirra Andreeva a star is born. Jack Draper, forse

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Nella Neverland del tennis a Indian Wells, in pieno deserto, va in scena il "Quinto slam". Un appasionante torneo in cui i protagonisti sembrano squilibrati tamburellisti alla rincorsa di palline che rimbalzano altissime sul cemento sabbioso, spostate da refoloni mostruosi di vento desertico. Viva gli Internazionali di Roma, anche se i campi si stanno sgretolando, i tennisti devono pagarsi il biglietto del 492 sbarrato e si cambiano in promiscue baracche arrugginite, non hanno acqua per lavarsi, etc. Stante l'arcinota assenza del numero uno Sinner (i cui adepti, ululanti come le vedove di Timbuctù, si sono prodigati in riti sciamanici contro tutti i nemici del nostro, e del popolo), qui era di casa Carlos Alcaraz (5). Spagnolo favoritissimo ma, a causa dei feroci riti dei carotas o perché continua impunemente a sfarfalleggiare, cade sulla buccia di banana di Jack Draper. Carlitos è un caso che molti evitano di trattare. Il regresso rispetto al passato a me sembra clamor...

VAMOS RAFA NADAL. ELOGIO DEL PIÙ GRANDE AGONISTA DI QUESTO SPORT

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Foto di Tatiana, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 (Scusandomi in anticipo con i vecchi lettori - ne sarà rimasto qualcuno in vita? - per le divagazioni e la lungaggine terrificante di questo sportivo romanzo testamentario). *** Ho quarantatré anni e il dono di non ricordare ormai quasi più nulla. Talvolta di notte urlo "l'orrooooreeee!" come Boris Yelnikoff, addormentandomi col terrore di morire senza aver visto qualcosa di epocale. Un quadro che sfugge abilmente al disegno di un pennello incerto, nuvolaglia rossastra che come vascello suicida si staglia sui ghiacciai magicamente dissolti di Capo Horn prima che un subumano deviato riesca a postarne lo scatto su Instagram. O gabbiani storditi volteggiare nel violento libeccio, lasciandosi trasportare come velieri inermi, prima di gettarsi in picchiata su un fetido mucchio d'immondizia. E poi le stelle, l'amore. "Non eri tu che volevi tatuarti 'se inizierò a parlare di amore e stelle, vi prego: abbatt...