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Visualizzazione dei post da maggio, 2010

Le sette vite di Gattone Mecir

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Le quarantasei primavere di Miloslav Mecir, per tutti "Gattone". Inimitabile personaggio che ha caratterizzato il tennis di fine anni ottanta. Sinuoso prodigio entrato nell'Olimpo di questo sport, pur non avendo vinto slam. Capita, nell'oziosa nottata insonne bagnata da un rosso infame, di vagare nell'etere ovattata. Scovare qualcosa su Proust, o una storia di tennis che faccia gridare al gaudioso miracolo. Metti che John sia tornato sul serio...e se Jimbo giocasse il Challenger di Itaparica a 57 anni? Ad un miserabile passo dalla neuro, sentenzierebbe qualche laborioso strizzacervelli con gli occhi bovinamente tronfi. Solo settimana fa, ecco che quella speranziella brilluccicante ha avuto almeno due secondi di folgorante appagamento: M.Mecir b. B.Becker 6-3 7-6. E non è un vecchio risultato del 1988 o un'esibizione tra vecchi lupi spelacchiati, con le carni laide. Lassù c'è proprio scritto anno 2010. Il fascinoso scenario mitologico è quello di At...

Masters 1000 di Madrid, pronostici degli ottavi

Per i fedeli lettori de "il cavallo", che non possono andare all'ippodromo, mi lancio in qualche sbadigliante pronostico, gettato lì. Federer-Wawrinka: 1. Derby di classe Svizzera. Ma in Svizzera ci saranno le classi? In ogni caso, sembra più che altro il deby pallonaro di Milano. Stessa avvilente sproporzione di forze. Ma il presidente dell'A.c. Wawrinka non è nano, non ha il cervello in pappa a causa dei viagra artigianali, e mantiene un minimo contatto con la realtà. Tornando al match, se il monarca vuole, vince sul velluto. Se balbetta o ha altri impegni, un Wawrinka ardimentoso può metterlo in difficoltà, e vincere financo un set. Gulbis-Lopez: 1. Il cavallo di razza lettone è ormai lanciato verso le alte sfere. Il fotomodello iberico invece, seguita a tirare belle voleetine mancine fini a se stesse ed a qualche esteta. Re-match dei quarti di finale giocati a Roma. Risultato medesimo, forse più netto per l'Ernesto di Lettonia. Ferrer-Cilic: 1. Eccolo un m...

Internazionali d'Italia, Maria Josè dieci e lode

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Gli Internazionali femminili di Roma consacrano Maria Josè Martinez Sanchez stella di prima grandezza. Tra le corse della Jankovic e i tentennamenti delle Williams Maria Josè Martinez Sanchez: Lode. Dopo sette anni di fiduciosa attesa, alla leggiadra pupilla dei miei occhi riesce l'impresa che la consacra al grande pubblico. Rischia di andar fuori al primo turno, si salva e non ce n'è più per nessuna. Affetta e stronca autostime e muscoli di avversarie quotate, lasciando loro le briciole e tanto avvilimento. Un delirante spettacolo di smorzate, servizi, demi volè fatate, rovesci angolati, fluttuanti dritti slice. Fantasia al potere. Estasi ed incanto. Solita mano magica e variazioni diaboliche abbinate finalmente ad una gran solidità mentale ed una fiducia che rasenta lo stato d'esaltazione creativa. Vero oppio per i miserabili esteti che da anni speravano arrivasse "quel giorno". Ossigeno puro per l'intera Wta e la dimostrazione che si può vincere gioc...

Panoramica sui quarti

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Uno sguardo ai quarti di finale degli internazionali d'Italia femminili. Quasi una finale anticipata tra Venus e Jankovic, le sorprese Martinez Sanchez e Safarova, e curiosità per una ritrovata Ivanovic. Petrova-Ivanovic. Accoppiamento sorprendente, perché nessuna delle due alla vigilia sembrava in grado di passare più di un turno. Il torneo romano dopo aver fatto il miracolo con gli italiani, è riuscito nell'impresa di restituire a livelli di decenza la "sebiatta lagrimante" Ana Ivanovic, reginetta indiscussa per la decina di eroici spettatori delle serate al Foro. Una mutazione impensabile, viste le sue ultime uscite, smarrenti e fastidiosamente isteriche. Urge una dotta e rigorosa disamina tecnico-tattica sui progressi della madonnina creola di Serbia: Notevole il completino arancio acceso, che la rende simile ad un mandarancio con la coda di cavallo che volteggia nell'aria, bizzosa e contrita. Per il resto, nell'abbondante tempo che ho dedicato all...

Internazionali d'Italia femminili, italiane in controtendenza

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Foto di Cdpache, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 3.0 Già terminata l'avventura delle nove azzurre impegnate sui campi del Foro Italico. L'insolito e capovolto scenario di sconfitte campali, ad opera di atlete che ci avevano abituato a far dimenticare gli insuccessi dei colleghi uomini. Paradossi all'italiana. Gli Internazionali femminili di tennis erano iniziati all'insegna di grandi speranze per le nostre atlete. Sospinti in quell'idea dall'ennesima finale di Federations Cup raggiunta dalle ragazze di Barazzutti, su quegli stessi campi e solo pochi giorni prima. Sbilanciati in trionfali pronostici dopo aver assistito alla dignitosa resistenza dei nostri eroi al maschile, quasi esaltati e rinati a dignità tennistica grazie ai salubri e magici influssi dell'ambiente romano. Vuoi mettere? Se chi pareva perso e disperso è ben riuscito disimpegnarsi, chissà quali irrefrenabili cavalcate delle valchirie avrebbero fornito le nostre eroine, al solito competit...

Internazionali d'Italia di tennis, bilanci e pagelle

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Nadal a vele spiegate sul rassegnato Fererr, in un torneo che consacra Gulbis a stella di prima grandezza. Crisi senza fine per Murray e Djokovic Rafael Nadal: 8. Macina e frulla avversari a ripetizione, trionfando anche a Roma. Forse con piglio meno arrembante rispetto a Montecarlo, e ancora senza dover battere un top ten. Sulla sua strada effimere resistenze ornate di bel gioco fatuo e rovesci classicheggianti destinati al supplizio: Kohlschreiber, Hanescu, Warinka. Gulbis in semifinale dimostra in modo lampante quello che predico da mesi sulla seconda carriera del maiorchino: Senza difese contro il virgulto di turno sui terreni rapidi, e tennista che ha riacquistato una discreta imbattibilità arrotata sulla terra rossa, dove, complice la lentezza dei campi ed i suoi mulinelli diabolici, riesce ad arginare le sfuriate di un Gulbis (o chi per lui) che le prova quasi tutte. Nadal è battibile, non più giocando un match di disumana perfezione (avamposto di elvetiche pazzie), ma con un...

Internazionali d'Italia di tennis, pagelle italiani

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Bilancio del tennis azzurro nella settimana al Foro. Volandri rinato a nuova vita tennstica, eroico Lorenzi, segnali di risveglio dal satellite Bolelli Filippo Volandri: 7. Nella settimana romana, il livornese va oltre le più rosee aspettative, che al più lo vedevano ancora come possibile top cento e discretamente competitivo sulle superfici lente. Batte Luczak ed un Benneteu appena riesumato dal sarcofago, poi mostra il meglio nel pur perdente confronto contro Gulbis. Lotta punto a punto, con la zavorra di un servizio che persino una garrula Silvana Pampanini riuscirebbe a domare con calma sapida mentre intona il motivetto "ma dove vai bellezza in bicicletta". Ma quando libra gioiosamente nell'aere quel rovescio lussureggiante, può ancora battere in tanti e perdere per due sciagurati punti contro un tizio che vale i primi dieci al mondo. Bando all'età, gli infortuni e la presunta mondanità, se ne ha voglia può ancora dire la sua, oltre a rimanere l'unico ital...