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Visualizzazione dei post da agosto, 2017

US OPEN 2017 - TRAVAGLIA, FOGNINI E IL SIMPOSIO SUL BOCCHINO

Che poi la vita è così breve per dedicarla alle cazzate, ma pazienza. Tali e tante sono le cose accadute nell'ultima giornata a New York, che io decido di trattare l'annosa questione del bocchino in salsa Fognesca. I fatti li saprete. Il nostro funambolo ligure sta perdendo, perderà, in modo sacrosanto contro il buon Travaglia. Tecnicamente ci sta. Un Fognini non in giornata può perdere da un Travaglia che ha preparato benissimo Flushing Meadows e veniva da qualificazioni giocate benissimo. 5,50 dei book era un regalo da cogliere al volo, con mano felpata. E allora? Ancora a disquisire del Fognato? Tra chi difende l'indifendibile e chi spara su una crocerossa sgarrupata, ci sto io che mi diverto un mondo con questo assoluto funambolo del niente orrifico. Il trentenne campioncino potenziale sta perdendo e, al solito, si lascia andare nel circense numero del genio sregolato e maleducato. Una testa tutta matta, il nostro istrione. Stavolta che s'inventa? Rivolge insul...

US OPEN 2017 - IL TRISTE, PROLUNGATO, VIALE DEL TRAMONTO DI ROBERTA VINCI

Frizzi e lazzi nella giornata inaugurale, dedicata alla parte bassa del tabellone maschile. Di più elettrizzante solo un monologo di Travaglio che ammicca e fa "slurp" con faccia seducente, parlando di una sindaca Raggi non impeccabile, ma sempre meglio di Nerone o di un attentato dell'Isis. Giornata nazionale degli orridi pinnoloni made in Usa, tra Isner e Johnson, nella quale si perde per strada il calzino Sock. Guest star Zverev e Cilic, che vincono senza incantare. Nessun problema per le favorite nel tabellone femminile. Ma le prime giornate (e quando se no?) sono tutte dedicate agli eroi tricolori. Bene Lorenzi che batte Sousa (tra le poche certezze della vita, oltre alla chioma intonsa di Morandi, c'è che Lorenzi quando può vincere una partita alla portata, lo fa) e il trullo volante Fabbiano che regola l'aussie anni '70 J.P. Smith. Succulenta la giornata per le nostre donne. La giovane speranza Giorgi cede nettamente a Rybarikova (una che gioca ancora ...

US OPEN 2017 - TABELLONE, FAVORITI E SCOMMESSE

Uomini Tabellone così sbilanciato da pensare l'abbia sorteggiato Totti o qualche prussiano tifoso del giovin virgulto Zverev. Tutti nella parte alta , dove l'ipotetico classicissimo di semifinale Federer-Nadal è messo a rischio da outsider assai temibili. Son tutti lì, come tonni d'assalto: Dimitrov, Kyrgios, il grande Fogna (i Berdych). Tamarreide Kyrgios (prendetelo come presagio di sventura) negli ottavi per un Federer acciaccato potrebbe essere letale. Uno svizzero in condizione non avrebbe problemi, anzi vincerebbe il torneo in infradito, ma i malanni alla schiena santa mettono tutto in dubbio. Bisogna vedere anche in quale settimana sarà l'australiano: se in quella in cui si crede tennista o quella in cui sente di voler fare il coltivatore di pomelie a Sydney. In questo caso, perde secco già con Querrey al terzo turno. Discorso diverso per Nadal. Quello visto nell'estate Usa è ben poca cosa. Dalla sua il tre su cinque e la proverbiale capacità di carburare. Pa...

L'ESTIVO DEBOSCIO

L'inizio del degrado va fatto risalire a Mtv, canale del disimpegno che ha abituato i giovani a non pensare. Il drammatico punto di non ritorno nel volto di Camila Raznovich. Ha pienamente ragione il sedicente filosofo marxista rossobruno Fuffaro. Prezioso e puntuale come una cistite e da qualche giorno mio unico punto di riferimento culturale (scalzando proditoriamente Marione e Bracconeri). Mi permetto di completare la, pur mirabile, analisi socio-psico-filosofica, affermando che l'inizio del deboscio ebbe inizio ancor prima di Mtv, coi capelloni e le minigonne, senza trascurare il grammofono (come giustamente rimarcò Troisi a Robertino). Sarà colpa di questo degrado, della generazione di egomaniaci sefatori mondialisti della decrescita figli del Mossad, se mi trovo oggidì a commentare le vicende del Masters 1000 di Cincinnati, masturbandomi. La storia di questo 2017 è abbastanza chiara. Cadono tutti, come pere mature. Djokovic, Wawrinka, Murray, Cilic, Nishikori in officin...

Il RAGIONIER INFERMO FEDERER, Il ROBOCOP SMILZO ZVEREV, URAGANO BIONDO SHAPOVALOV, BRIDGET JONES SVITOLINA: NEWS DAL CANADA

Pagellame alla rinfusa Qui Montreal. Di scena gli ometti, al solito falcidiati da quella strana sindrome da lebbrosario abbattutasi sull'Atp. Rapida carrellata, da destra a sinistra: Murray con l'anca ballerina, Djokovic frattura all'ipofisi e affaticamento all'avambraccio, Stanimal Wawrinka ginocchio a pezzi, Cilic con problemi alla gobba, Nishikori per cui si teme la frattura da stress youporn del polso. Restavano solo Nadal e Federer, invecchiati come il buon vino, a contendersi titolo e prima piazza mondiale. Ancor di più perché, oltre ai big lungodegenti, anche i secolari vessati di rincalzo mostrano una forma da reduci di Formentera con Bobo Vieri. Rischia di entrare in tabellone anche Adelchi Virgili. Di certo, occasione ghiotta mancata da Fognini (assente) che avrebbe potuto prendere l'onda lunga per arrivare alle Finals di Londra. Finale scontata, ma ecco la sorpresa. L'acuto. Straripante, innarrestabile e apocalittico come un assolo di Yngwie Malmstee...

È SOLO UNA TRAGICA, VILE, INGIUSTIZIA

Avevo promesso a un'anguria di non scriverne più. Di dedicarmi piuttosto alla barba di Bargiggia (la pettina? Usa la cera o la lacca? Pettinino o spazzola?). Al limite cianciare di tennis. Ma l'avete visto Shalopalov? Quale irruente sontuosità. Erede mancino del grandioso Dancevic. Finalmente ho un nextgen da idolatrare. E invece no. Capita, con la stessa masochistica morbosità che ti spinge a guardare Vespa sugli omicidi estivi, di rivedere il filmato della conferenza stampa di Sara Errani. Uno spettacolo agghiacciante. L'italiana doveva fornire spiegazioni a giornalisti incalzanti, sulla squalifica (ripeto, squa-li-fi-ca) per doping. Invece finisce in teatrino pietoso. Non solo i giornalisti non chiedono, ma si trovano a subire le invettive della tennista (squalificata), sulle false notizie riportate dai giornali. Che come io sono una professionista (squalificata per doping), dovete esserlo pure voi (non scrivendo che è stata squalificata per doping). Falsità che hanno c...

ERRANI, DOPING, TORTELLINI, SCIE CHIMICHE

La notizia è di quelle inattese, da gelare il sangue nei polsi. Grignani trovato positivo all'alcoltest? No, Sara Errani (la nostra, Sara Errani) "non negativa" a un controllo antidoping. Che "positiva" sarebbe risultato sin troppo brutale e traviante. Si tratta del Letrozolo, sostanza presente in un farmaco usato in casi di cancro al seno e vietato perché, in assenza di esenzioni terapeutiche, rientra tra gli "stimolatori ormonali e metabolici". La sostanza, chiariscono esimi luminari, aiuta a coprire eventuali tracce di anabolizzanti. Anabolizzanti che non sono stati trovati. Quindi avrebbe coperto egregiamente. Pochi cazzi, è scienza. C'è da restare sgomenti. Delusi. Il controllo è avvenuto a Febbraio. Da allora, conosciuto il fatto, mamma Fit, lungi dal considerarsi parte lesa dalla tesserata che avrebbe barato, ma lesissima dalla eventuale squalifica, lavora straordinariamente nell'ombra. Un plotone di Perry Mason per stendere la vibrant...