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ELENA RYBAKINA, ANTI DIVA NUMERO UNO, VINCE FLUSHING MEADOWS 2026

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Se passaggio di consegne doveva esserci, quale modo migliore per Elena Rybakina di diventare numero uno: batte una Sabalenka sempre più macchietta trash e legittima il sorpasso in classifica. Un po’ di leggerezza e normalità da anti diva, finalmente. Le pagelle finali del torneo femminile. Foto Peter Menzel Wikimedia Commons CC-BY-SA 2.0 Elena Rybakina: 9 La leggiadra salma kazaka si prende tutto, con pieno merito. Una ventata di cadaverica leggerezza, colpi fluidi e normalità che soppiantano le rubizze isterie da osteria dell’ingioiellata Sabalenka. Torneo solido e finale di gran classe, in cui si dimostra superiore in tutto all’avversaria. Compreso quello che deve avere un numero uno: giocare bene i punti importanti e le finali. Classe e carattere. Nuova numero uno che forse non farà piacere ai vertici di una Wta morente, anelanti il “personaggio” da copertina patinata. Se ne facciano una regione: lei così schiva, compassata, distaccata e poco esibizionista di agonismi artefatti, ri...

RYBAKINA E ALCARAZ CAMPIONI, CULI D'AUTORE E PAGELLE FINALI DELL'AUSTRALIAN OPEN 2026

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  Uomini Torneo di livello piuttosto basso rispetto agli ultimi, dominato dal culo. Grande, sfacciato o a mandolino, ma tutti e quattro gli alfieri presenti nelle semifinali, ne hanno avuto la loro bella dose. Tra questi, si afferma chi è più bravo a sfruttarlo e chi ha avuto più carattere (Alcaraz e Djokovic), e tra loro due la spunta chi ha dalla sua la giovinezza (Alcaraz). Il tennis è facile del resto, come il calcio allegriano. Mentalmente rivedevo semifinali e finali dell'ultimo Australian Open, facendo un paragone con quelle interminabili e a velocità siderale di un decennio fa, protagonisti Federer, Djokovic, Nadal, ma anche Wawrinka e Murray. Ebbene, mentre osservavo le onde alte del mare in tempesta e davo da mangiare al gatto randagio Serafino, mi è venuta una riflessione assai profonda: questi del 2026 sembrano i parenti anchilosati di quegli altri. Se l'inossidabile Djokovic alla moviola, con dieci anni più sul groppone riesce a fare partita con i nuovi fenomeni, o...