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Visualizzazione dei post da gennaio, 2014

AUSTRALIAN OPEN 2014 - PAGELLE NON CONVENZIONALI

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Day 0 - Saluti e baci dal vostro inviato (sì, sono quello in foto. Torno in patria a bordo di una canoa, lungo il fiume) DONNE (inizio da loro per galanteria.  «Premio Boldrini» ormai in saccoccia) Li Na.   «Ancora non sa quanto è forte» come dice il suo allenatore Rodriguez, e a 32 anni non ha paura di volersi migliorare. Si prende una rivincita sul destino dopo due sconfitte in finale, firma il secondo slam della carriera e gigioneggia nel miglior discorso di sempre ostentando il tipico humour cinese (salvate il signor Li). Epifania, involtini primavera e capodanno cinese a suon di accelerazioni titaniche, ma ad onor del vero trionfa senza battere nemmeno una top 20. Laddove Mariolona Bartoli (sobb), nella sua cavalcata a Wimbledon, fu crocifissa per non aver battuto top 10. Voto 9 Dominika Cibulkova . Culo basso, gambe tozze, panzetta da terzo mese di gestazione, incitamenti da bovara (ohh-lllééé) e viso angelico. Questa slovacca alta quanto ...

AUSTRALIAN OPEN 2014 – WAWRINKA, SBERLE, PAURA, TRIONFO E CONSACRAZIONE

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Foto di Michael Frey, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 3.0 Day 14 – Nadal-Wawrinka: Un tribolato parto sul lettino di uno strizzacervelli freudiano C'è da stropicciarsi gli occhi, nel vedere il Wawrinka che mena colpi a destra e sinistra , impettito, cattivo e con l'atteggiamento di chi non pensa al domani. Sembra invincibile Stan, nella notte australiana e mattinata italica, benedetto da qualche divinità svegliatasi in stato di grazia dopo una notte turbolenta. «Nessuno può uccidermi, sono benedetto», si dirà mentre si prende il break di vantaggio in apertura del secondo set con un game mostruoso, dopo aver dominato il primo. Indeciso se andare a pregare in chiesa, snocciolando un rosario gigante o farmi il caffè, essendo in mutande, carico la moka. Torno, con la tazzina fumante, e vedo scene concitate. Il butterato svizzero è inferocito. Avrà finito il Topexan? domanda all'arbitro «Perché Nadal se n'è andato ». E quello, imbarazza...

AUSTRALIAN OPEN 2014 – NELLA FINALE FEMMINILE TRIONFA LI NA

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Foto Christopher Johnson Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Australian Open - Day 12 + 1   Un alieno verdognolo e con tre occhi, sceso in quel momento sulla terra, vedendo Dominika Cibulkova esalare un trascinante «ohhhl-llèèè» da bovara texana in miniatura, penserebbe a finale avvincente, combattuta o, almeno, tirata. Invece la giovane gnappa slovacca è sotto 7-6 5-0 40-15. E ha appena annullato un match point alla sua avversaria Li Na. Sta tutta lì l'insensatezza della vita, del tennis e del mondo. É t almente in trance da aver perduto di vista la realtà. O davvero ha un nocciuolo di percoco al posto del cervello, concluderebbe Freud senza tanti giri di parole. Li Na, signora cinese composta e gradevole prossima ai trentadue anni, si prende finalmente il meritato titolo a Melbourne ,  rocambolescamente sfuggitole due volte in finale. Gridava vendetta soprattutto quella dello scorso anno, con ruzzolate fantozziane in serie, infortunio ...

TAYLOR TOWNSEND MUFFIN AL CIOCCOLATO. FEDERER SBATTE ANCORA SU NADAL

Australian Open 2014 - Day 12, ma anche Itf di Daytona Beach Tanto tuonò che non piovve. Anzi, grandinarono magli arrotati da ogni verso. Bene, avevo deciso di mettere on-line questa puntata specialissima di Game, set & Becuzzi in serata, dopo aver visto in modo tranquillo e per intero il big match della mattinata (nottata australe). «Il» Match per antonomasia, evento che avrebbe fatto fermare il mondo tennistico e battere i cuori allo unisono. Invece, in extremis, decido di mandarlo nella solita mezz'oretta di buco (non al braccio, per carità) quotidiana. Di cosa stra-parlo? Solo gli sprovveduti o miserevolmente digiuni della magnifica arte racchettara, possono non aver capito ancora: Taylor Townsend - Alexandra Wozniak , secondo turno nel fondamentale Itf di Daytona Beach . L'incontro fa vibrare il mio cuore di vecchio appassionato, e mi solletica una scommessa da lestofante: Taylor a 3,00 va presa, comunque. La teenager americana pur vivendo quella strana...

AUSTRALIAN OPEN 2014 – ASPETTANDO NADAL-FEDERER, «STANIMAL» WAWRINKA GIA' IN FINALE

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Day 11 – Dal vostro inviato tramite microchip inserito nei lepidotteri che Berdych prova impunemente a stecchire Finale femminile Li Na-Cibulkova, che se qualche illuminato scommettitore l'avesse prevista mettendoci sopra un copeco, ora potrebbe svernare alle Bahamas. L'esperta cinese dispone agevolmente di Eugenie Bouchard, una delle sorprese del torneo. Prosegue invece l'incontrollata e folle marcia di Dominika Cibulkova che asfalta (anzi bituma e prematura, come la supercazzola) Sant'Agnese Martire Esorcista del Male. Cotechini di trenta centimetri al posto delle gambe, pancetta da terzo mese di gravidanza e atroci «ohhh-lllèèè» a profusione da mandriana che libera i buoi, ma c'è poco da fare: questa gnappa slovacca alta una racchetta e mezzo manico (junior), ha trovato due settimane d'ispirazione violenta. Si può poco e finirà per vincere il torneo. Unica, vana, speranza: che ripercorra le orme lagrimanti dell'altra eroina involon...

LA MAGA RADWANSKA ESORCIZZA "LINDA BLAIR" AZARENKA. SARÀ ANCORA NADAL-FEDERER

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Foto di JC, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Australian Open 2014- Day 10, tra esorcismi tennistici e sacri duelli Una giornata di musica e magia, a Melbourne. E' notte fonda quando mi piazzo, avvolto da un virtuale bandierone polacco, davanti alla tv per vedere Radwanska-Azarenka La sveglia suonerà alle 7,15, ma conta poco, dormo meno di Berlusconi (io per insonnia, lui per alti impegni istituzionali e pensieri superiori, talvolta spirituali). Avevo invitato i fedeli a fervorose preghiere laiche, ma anche a invocare il Papa polacco o i preti che la scomunicarono per quelle malandrine foto desnuda (perché poco desnuda, credo), persino l'anima fluttuante di padre Amorth, affinché Agnese facesse il miracolo d'esorcismo. Mai confronto fu così netto, tra il bene e il male assoluto della Wta. E l'inizio è di quelli che riconciliano col mondo: un miracolo d'intelligente leggerezza che umilia la violenza trucida.  Agnese, occhio taglien...

STAN «THE MAN» WAWRINKA ABBATTE DJOKOVIC. NADAL E LE VESCICHE-STIMMATE SANTE

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Foto di Stwven Pisano, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Australian Open 2014 - Day 9 (intuitivamente meraviglioso) La camera con un cinematografico effetto, complice un propizio refoletto di vento, indugia sullo svolazzante gonnellino plissettato che si solleva lentamente, scoprendo le italiche terga fasciate di un vivido giallo ocra. Si ringrazia sinceramente il regista (immagino vecchio voyeur d'altri tempi), perché quello è il momento più intenso di un quarto di finale senza storia: troppo tutto Li Na per la nostra Flavia Pennetta . Solida, impeccabile, rocciosa, impossibile da battere se affrontata facendo a braccio di ferro dal fondo. Con lei in semifinale la giovane Bouchard, che fa fuori Ana Ivanovic (che si diceva guarita, forse per una  che era sul ponte d'Ariccia). Aumentano le già alte credenziali della cinese per il successo finale.  Mentre scrivo si è da poco conclusa l'ennesima dimostrazione di forza del nuovo Stan  W...

FEDERER TORNA A VOLARE

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Foto di slgckgc, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Australian Open Day 8 – Italia, terra di santi, poeti, navigatori, allenatori, tennisti ed esperti di leggi elettorali Game, Set & Petzchner speciale : tra gli uomini, sette su otto delle prime teste di serie giungono ai quarti. Manca all'appello solo Del Potro, ipotetico spauracchio di Rafa Nadal (e si sa, il nostro eroe d'Iberia arrota e smutanda anche la sfortuna nei sorteggi). Confronto sempre interessante e brioso quello tra Federer e Tsonga. Per quanto si possa capire da otto minuti di highlights mangiando un sandwich al tonno (anche per me che sono 666 volte più intelligente e intuitivo di Gesù Cristo – cit. il pazzo del mio paese –), sembra un Roger Federer deluxe, tirato a lucido, smagliante, nuovamente leggiadro come ballerina del Bolshoi in calzamaglia.  Intendiamoci, Jo è tipologia di tennista che non lo impensierisce troppo, carente in difesa e con un punto debole a sinistr...

IVANOVIC ABBATTE SERENA, PENNETTA SUPER

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Foto di Brendan Dennis, Wiki Commons, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 3.0 Che poi, guardi i campi dell'Australian Open di un azzurro intenso che diventa quasi cobalto quando il sole cade a picco, come una piscina senz'acqua, e non ci vuole molto a immaginare Serena Williams che ci si tuffa dalla piattaforma a cinque metri. Il tonfo dev'essere clamoroso, avvertito anche in tutto l'emisfero boreale. Rimanda a uno di quei boati orrendi nelle isole di Mururoa ai tempi degli esperimenti atomici francesi.  La sostanza, stringendo: Ana Ivanovic batte Serena Williams, in rimonta . Qualcosa che se te la raccontano, senza aver visto niente, può solo scapparti da ridere. Provi, invano, a fare congetture, immaginare credibili scenari: una Serena tenuta ferma da quattro energumeni in mutande e l'acciuga serba che se la batte punto a punto a campo vuoto, da sola: un buco sul campo, e un doppio fallo, due tordi morti. Poi, via via, sempre con i quattro erculei va...