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Visualizzazione dei post da luglio, 2016

LORENZI E FOGNINI, ITALIANI DA SPIAGGIA

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Si sono appena spenti gli echi della pallida sconfitta italiana contro una poco più che modesta Argentina in Davis, quand'ecco due acuti minori nell'estate di un tennis in vacanza: Lorenzi e Fognini azzannano i titoli di Kitzbuhel e Umago. Ben due anni e mezzo senza titoli, la piccola Italia del tennis, prima dei due fuochi d'artificio da sagra paesana nell'afoso luglio degli spiaggianti, quando gli altri sono in ferie post Wimbledon e in attesa della tournè americana. Tennisti che più diversi non si può, quasi agli antipodi, Fabio e Paolo. Talento stegolato, pazzo, dai colpi geniali il ligure, umile operaio della racchetta privo di colpi, men che meno appariscenti, il senese. Così si legge e si scrive, in modo sommario e faciloneria aggratis. Cazzata parziale, o verità incompleta, fate vobis. Bisognerebbe partire dalle origini con la fatale domanda: cos'è il talento? Per poi addentrarci nella filosofia eraclitea, con qualche richiamo ad Adamo ed Eva....

WIMBLEDON 2016, PAGELLE, PROMOSSI E BOCCIATI

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Uomini Andy Murray 8. Fatalmente inferiore tecnicamente a Federer, mentalmente e fisicamente a Nadal e Djokovic, con una madre Psycho e Lendl reduce da trentennale esaurimento nervoso con turbe psichiche da Wimbledon al suo angolo, il destino di Andy pareva segnato. Destinato alle pagine di cronaca nera come non avveniva dai tempi di Jack lo squartatore. Doppiamente bravo quindi, nella perseveranza. L'uscita di Djokovic (e il referendum brexit) lo rende favorito assoluto dell'edizione 2016 di Wimbledon. E lui è bravo a rispettare il pronostico non concedendo nulla. Prova di maturità della murena scozzese. Il suo tennis però lo trovo frizzante quanto un reading di Sandro Bondi che recita la sua poesia su Cicchitto. Milos Raonic 7,5. Supermac impone la mano benedetta sul suo testone da suino e lo lancia verso il trionfo (mancato di un soffio) nel Sacro Tempio. Sarebbe stato un miracolo gaudioso, annessa beatificazione della scettica Santa Sede. È benedetto da McGeni...

TERREMOTO WIMBLEDON, MEZZI BILANCI E RUTILANTI VATICINI

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La proibita domanda aleggia nell'aria: ma perché non li organizzano sulla spiaggia di Bibione o nello splendido scenario di Giardini Naxos con Daniele Piombi supervisor? Edizione 2016 dei Championships funestata dalla pioggia battente, al punto da scomodare, quarta volta fa quando esiste il tennis, la sacra domenica di riposo per completare gli ottavi. Terremoto tra gli uomini, col gemello di Jeffrey Dahmer Sam Querrey che ribalta il favorito e numero uno Novak Djokovic. Chi ne approfitterà? Raonic e Federer prima, poi forse Murray. Tra le donne relative sorprese la sconfitta di Petra Kvitova e di una imbarazzante Muguruza in versione mucca prataiola, finalista uscente e fresca vincitrice a Parigi. Solito mucchio selvaggio dietro a Serena. Chi sarà l'improvvisata sicaria Kerber/Muguruza londinese? Prendo Keys. Anzi, presa l'accoppiata Keys-Kyrgios vincitori per svernare (con due euri) a Honolulu. Vediamo, brrrrevemende (cit. Biscardpne) agli ottavi delineatisi...