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Visualizzazione dei post da marzo, 2025

PTPA, il Golpe marrone

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  La scorsa notte, dopo aver ingerito forti dosi di peperoni verdi fritti, ho avuto un incubo: anno 2045, Novak Djokovic appena eletto presidente della Serbia per acclamazione popolare, ha invaso militarmente l'Italia. Nobile obiettivo del neo Presidente, è bonificare il Trentino da sacche di nazismo e riportare quei territori alla democrazia. La guerra divampa, inesorabile. In Italia Giancarlo Magalli è al secondo mandato come Premier, dopo aver battuto Fabrizio Corona con un televoto flash. Una vittoria inattesa, malgrado l'endorsement del Re dell'Universo Elon Musk verso l'ex paparazzo. Grandi polemiche interne, ricorsi e l'accusa che Signorini abbia lanciato il televoto quando gran parte dell'elettorato di Corona non poteva più votare, in quanto nei manicomi le tv erano spente. Il governo Magalli ha da poco giurato nelle mani del Presidente della Repubblica Cristiano Malgioglio, ma si trova a dover fronteggiare una guerra sanguinosa. Nel paese vibrano le pro...

Pagellone Indian Wells, Mirra Andreeva a star is born. Jack Draper, forse

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Nella Neverland del tennis a Indian Wells, in pieno deserto, va in scena il "Quinto slam". Un appasionante torneo in cui i protagonisti sembrano squilibrati tamburellisti alla rincorsa di palline che rimbalzano altissime sul cemento sabbioso, spostate da refoloni mostruosi di vento desertico. Viva gli Internazionali di Roma, anche se i campi si stanno sgretolando, i tennisti devono pagarsi il biglietto del 492 sbarrato e si cambiano in promiscue baracche arrugginite, non hanno acqua per lavarsi, etc. Stante l'arcinota assenza del numero uno Sinner (i cui adepti, ululanti come le vedove di Timbuctù, si sono prodigati in riti sciamanici contro tutti i nemici del nostro, e del popolo), qui era di casa Carlos Alcaraz (5). Spagnolo favoritissimo ma, a causa dei feroci riti dei carotas o perché continua impunemente a sfarfalleggiare, cade sulla buccia di banana di Jack Draper. Carlitos è un caso che molti evitano di trattare. Il regresso rispetto al passato a me sembra clamor...

Nick Kyrgios, perché?

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  Un ritorno attesissimo dai più grandi feticisti, onanisti, malati mentali del pianeta. Me compreso, ovviamente. Colto da sadica morbosità, ho infatti puntato la sveglia alle 4 di notte per assistere all'esordio di Nick Kyrgios ad Indian Wells. Di questo almeno non dovrò rendere conto al mio psicologo, perché la sveglia ha suonato ma ho continuato a dormire. Le premesse lasciavano presagire già tutto. Immagini di Nick lagrimante, che stringeva il polso malconcio e abbandona l'allenamento. Già, perché ora vorrebbe allenarsi. E allora, una domanda mi è sorta spontanea. Perché Nick? Ad ogni modo, l'avversario sembrava l'ideale attore non protagonista della prevedibilissima scaneggiata austro-napoletana del dolore: Botis Van de Zandschulp. L'uomo più buono del mondo. Uno che gioca anche un bel tennis, con l'agonismo di un raccoglitore di margheritine da campo, e con cui è impossibile litigare o fare polemiche. Che avrebbe abbracciato fraternamente anche Crazy Dani ...

Pillole di viagra tennistico settimanale - Mistress Aneke Rune, polli da combattimento ad Acapulco

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  Circo tennistico diviso tra Santiago, Acapulco e Dubai. Tralascerei il torneo cileno, poco più di un challenger, impreziosito dalla inutile presenza del numero due al mondo Alexander Zverev , cui forse avranno anche stracciato l'ingaggio per giusta causa. Un tour sudamericano così inutile non si vedeva da quello dei Mötley Crue nel 2020. Se questa è l'ambizione e lo stato di forma degli inseguitori, Sinner rischia di rimanere numero uno anche senza giocare fino al 2027. Grande spettacolo invece ad Acapulco. Tra tequila, tacos e sombrero, si affrontavano in semifinale Shapovalov e Davidovich   Fokina . Match di cartello. Il canadese che sta mettendo la testa a posto e reduce dalla striscia monstre di 8 vittorie di fila (pare vada ripetendo, con lo sguardo allucinato, a chiunque incroci: Djokovic e Federer l'hanno mai fatta una striscia simile? Eh?) opposto al rampante Fokina di inizio anno, tra gladiatorie battaglie in Australia e l'artistico suicidio nella finale di ...