Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2011

US OPEN 2011 – TONFI A FLUSHING MEADOWS

Immagine
Day 2 – Dal vostro inviato che ha fatto un bagnetto nelle acque mefitiche dell’Hudson Seconda giornata, secondo tonfo. Fuori un’altra favorita del tabellone femminile, Na Li. In due giorni han già fatto le valigie le vincitrici degli altri slam stagionali. Kim sfasciata non c’era nemmeno, Kvitova è già tra le braccia del suo undicenne boyfriend, mentre ieri ha salutato anche figlia di Mao, Na Li , sbatacchiata da dalla rumena ex pettoruta Simona Halep . Due le gran certezze: Il quarto slam stagionale sarà vinto da chi è ancora a secco nel 2011 e, se il pianeta non sarà invaso da grossi tafani con la testa di Almagro, non dovrebbe sfuggire a Serena Williams . L’americana in nottata ha disposto con violenza della serba (di nouvelle vague) Bojana Jovanovski , tipa che ogni tanto gioca un bimane rovescio incrociato agricolo che ho ammirato solo al circolo della terza età di San Pietro in Bevana. Altra certezza evidente: Dopo Dulgheru ieri, adesso Halep. Le tenniste rumene, q...

US OPEN 2011 - AFFONDA KVITOVA, SI SALVA L'URLATRICE FUORI DI SENNO

Immagine
Day 1 – Dal vostro pirotecnico inviato nella beduina tenda di Gheddafi, in attesa del bungabunga Si palpa una certa qual spettrale atmosfera del post catastrofe sfiorata, in quel di Flushing Meadows. E sfidando i pantani d’acqua sui campi, gli eroi della racchetta iniziano a menar le danze dell’ultimo Slam stagionale. Pronti, via, e primo fragoroso botto. La giovin elefantessa Petra Kvitova , trionfatrice ai championships affonda in modo clamoroso, goffo e stordente. Forse appagata, magari malconcia fisicamente, sicuramente imbarazzante. Vulnerabile come tutti i pesi massimi che sanno fare solo una o due cose: Picchiare sodo, e ancora menare di più. Accecata e miope, Petra ha anche avuto la possibilità di vincere il primo set, contro una Alexandra Dulgheru quasi incredula per tanto scempio. E via, roncola di dritto fuori di qualche centimetro, nella malsana e submentale missione suprema di voler punire a morte le incolpevoli righe. Ma chi le allena queste vatusse senza senno?...

US OPEN 2011, FLUSHING MEADOWS - TABELLONE MASCHILE E PRONOSTICI. IRENE PERMETTENDO

Immagine
Tabellone maschile con sorteggio assai squilibrato. Djokovic sempre dalla parte di Federer, Nadal salvato da primi turni troppo insidiosi. Il serbo è stato dominante anche in Canada, mentre si è svitato la spalla a Cincinnati, lasciando via libera a Murray. Federer e Nadal sono sembrati a tocchi. Acciacchi a parte, a New York il numero uno parte coi favori del pronostico. Immediatamente dietro Murray, poi Federer e quel Nadal che carbura come un diesel. E si dice tanto emozionato, e speranzoso di arrivare alla seconda settimana. Mentre sulla grande mela incombe la minaccia "Irene". Eccolo il tabellone nella sua intierezza: Djokovic (1) – Monfils (7). Non si può definire un tabellone sfortunato per il serbo neo dittatore, che mi richiama ogni volta di più un busto impettito del capoccione (“quello che s’affaciava a P.zza Venezia”, per intenderci). Si ritrova per l’ennesima volta (14 su 16) nella semifinale di Federer, ma se ne farà una ragione. La vittima sacrific...

US OPEN 2011, FLUSHING MEADOWS - TABELLONE FEMMINILE E PRONOSTICI. SERENA DAVANTI AL SOLITO DRAPPELLO

Immagine
Dove eravamo rimasti. Ah, già. I due consecutivi ed estivi Master 1000 e Mandatory americani, a metà tra l’agonistico allenamento post feriale e l’apprensione di non compromettere l’impegno nuovayorkese. Eliminarne almeno uno, lasciando posto ad un Masters erbivoro, no eh? Partiamo dalle donne, per una certa qual galanteria. Le donne nel tennis sono importanti, anche se quelle due lassù ormai giocano non giocano più. Bene inteso che io preferisco un loro match di esibizione ad uno Sharapova-Jankovic. Questione di tecnica. Tornando al nocciuolo, prepotente ritorno di Serena Williams, che se al 30/35% di forma e volontà, sbrana tutte le pseudo valchirie dementi che si agitano inutilmente tristi, ne risucchia placidamente le carni ed usa gli ossicini come stuzzichini per ripulire le fauci. Poi dorme. Tutto sta a vedere se quella percentuale sarà rispettata. Altrimenti campo libero alle oscene gesta del drappello di personaggi in cerca d’autore capeggiati dalla siberiana che pare e...

DA MONTREAL A SAN MARINO - LA SCIAGURA

Immagine
Dal vostro inviato a San Marino, il secondo da sinistra. Che tre eravamo iersera. Appollaiato nella mia poltrona da sbevazzone in relax, nella fase di meditazione e sgargarozzio moderato, in serata guardo quei buffi tizi che tirano racchettate. Più o meno goffe, più o meno divertenti. Ben sopporto anche il condizionatore a due metri di distanza, che mi atrofizza il lato destro del corpo. Il bello della rete e di “questo internet qui” come lo definisce con perizia da futuro statista dall’abbonata licenza media “il trota”, è che si può viaggiare in un secondo dal territorio americano, alla piccola Repubblica di San Marino. Grandezza cementizia canadese o desolazione estrema in pochi secondi. Calura del giorno ed umida afa della serata sammarinese. Petzschner o Bolelli. Manco di poco il brillante esordio del pittore teutonico Philipp Petzschner , che a Montreal si sbarazza in due set di Gilles Simon . Dove sta la sorpresa? I numeri sono fatti per essere trascurati. Nel tennis ed...

LA CASETTA IN CANADA' - MASTERS 1000 MONTREAL - DOTTA ANALISI DEL TABELLONE ED INEFFABILI PRONOSTICI

Immagine
Dal vostro inviato commissariato (ma non ditelo in giro). Il prossimo passo sarà una badante tedesca Tenevo una casetta piccolina in Canadà, dice il grammofono d’epoca. Ora il  masters 1000 di Montreal non sarà piccolo, ma nel periodo post vacanziero rappresenta ghiotta occasione di una piccola soddisfazione per più di qualcuno. Antropomorfiche disquisizioni porterebbero a credere in un Nadal al poco carico dopo le ferie marittime, lui che per rendere al massimo ha bisogno di carichi di lavoro equini. Pare che zio Toni abbia fatto portare sulla spiaggia di Ibiza dodici tori di Pamplona da fargli trainare in decontrazione nelle pause cocktail, ma bisogna vedere se basterà questo lavoro defatigante. Stesso discorso per l’altro forzuto di Serbia, Djokovic. Quello ha però dalla sua il genio, la fantasia e quell’istrioneria assai divertente e confinante con la contrazione di uno scorbuto fulminante. La vacanza gli avrà fatto perdere per l’eternità l’orrenda forma disumanamente scucc...

ERNESTS GULBIS (ANCORA TU? MA NON DOVEVAMO VEDERCI PIU'?) IN UNA FOLLE NOTTE DI MEZZA ESTATE

Immagine
I chiari presagi del gran disvelamento ennesimo di Lettonia, v’erano stati già nel meriggio. Tuoni, lampi, fulmini e grandine. Un temporale come se ne vedono solo nella stagione dei monsoni caraibici o nell’Africa abissina avvolge il mio eremo, rovinando la giornata dei cicaleggianti natanti. Per lo più, unti leghisti camuffati. Uno in particolare, nel corso della tarda mattinata, prendeva il sole leggendo con nordico distacco sdegnato “ La Padania ”. L’ho vista come una chiara provocazione. Volevo assestargli due calci in bocca indirizzandolo nella ridente Brugherio a farsi inculare all’unisono da Borghezio, lo sbiascicante neuroleso Bossi ed un mulo ungherese, lui e quel giornale di merdosi razzisti xenofobi. Ho desistito. Essendo una persona civile, gli ho solo sputato addosso e consigliato di spostarsi perché rendeva l’aria irrespirabile col suo puzzo nauseabondo. Ma tornando alle cose serie, gran tennis in quest’ultima settimana dell’afoso luglio. In serata ho una gran voglia di ...