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Visualizzazione dei post da novembre, 2015

IL PIÙ GRANDE TENNISTA DI TUTTI I TEMPI (E TUTTI I TEMPLI) - DI GOAT E ALTRE CAZZATE

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Penultimo, tedioso, atto della stagione concluso a Londra, resta solo l'adrenalimica finale di Davis Belgio-Gran Bretagna su cui discettare animosamente e concludere: L'unico modo per renderla interessante sarebbe immaginarla decisa da Xavier Malisse, evaso notte tempo dal frenocomio di massima sicurezza in cui vive recluso da mesi, ormai di 180 kg, che sgozza tutti. O dal novantaseienne Sean Connery in kilt, con badante che lo tiene d'occhio. Oddio, ci sarebbero anche altri argomenti per colmare il vuoto agonistico da qui a Gennaio. Chessò, l'apparizione dell'Adelchi Virgili in quel di Andria che, impartito un frugale urbi et orbi ai fans, mangia una burrata e perde da un posteggiatore rumeno. O la divetta Camila Giorgi in ferie lavoro, rinchiusa in uno stanzino buio e gelido, mentre babbo Giorgi sistema puntigliosamente delicati ingranaggi, circuito elettrico, viti e bulloni, della sua "creatura" in vista della stagione della consacraz...

NOVAK DJOKOVIC PADRONE DI PARIGI (BERCY)

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Inatteso, ecco sulla coda il Masters 1000 più divertente della stagione, malgrado l' epilogo appena meno scontato di un editoriale del giudice Travaglio (e discepoli minori) sui politici che “arrubbeno”, 41-bis da elargire come piovesse anche a Forum. Novak Djokovic.  (foto gentilmente offerta dalla Dario Argento Inc.). In totale controllo. Ha francamente lacerato anche un po' le pudenda il suo tennis robotico e metodico, con difese sovrumane e colpi più controllati e arrotati, specie di dritto, che non scappano più via. Per trovarne uno più noioso e dominante forse bisognerebbe tornare ai tempi di Lendl. O Indurain nel ciclismo. Ora come ora, potrebbero batterlo solo: Federer marziano, Gulbis se trova chiuso il bordello locale, Wawrinka versione toro da monta negli slam, specie a Parigi. Perché il Roland Garros è altra cosa rispetto a Bercy. Voto 9 Andy Murray. Solidissimo fino alla finale, avvilito dall'orco serbo. Per scardinarlo dovrebbe trovare al...

AGA LA MAGA MAESTRA. Agnieszka Radwanska trionfa a Singapore

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Ci sono momenti, situazioni, eventi, che proprio non puoi fare a meno di commentare. Ecco, che ne so: Petzschner che vince Wimbledon nudo. Adelchi Virgili trionfatore a Kuala Lumpur in tutù, Romina Oprandi capace di schiantare dopo sei ore e venti Sara Errani. Ormai rischiava di entrare tra queste chimere pseudo surreal patetiche anche Agnieszka Radwanska . Tennista sublime, dal variopinto tennis, leggero e brioso. Intelligente architetta della racchetta, con guizzi di magia da lasciarti di stucco. Sette o otto anni fa la vidi giocare un game e pensai: ecco una pallettara insulsa, asfittica. Dove vuole andare questa? Mi bastò vedere un match intero per comprendere la finissima arte delle sue trame. La più grande tennista d'attacco esistente, sempre se non si consideri “l'attacco” ad esclusivo appannaggio di automatiche generatrici di sedie, comodini alla cazzo di quadrupede che non miagola. Perché si sa, nel comune sentire dell'anno di disgrazia 25 D.M. (D...