LEGGENDE DEL TENNIS. I PIU' GRANDI DI TUTTI I TEMPI
(Quelli di cui ho visto, direttamente, almeno qualche sprazzo) 1. John McEnroe Genio assoluto e irripetibile poeta maledetto del tennis. O semplicemente il braccio sinistro di un Dio della racchetta spirato. Un teenager coi boccoli rossicci e tante lentiggini, maleducato, irriverente e mostruosamente talentuoso, irrompe nel circuito sul finire degli anni '70, e il tennis non sarà più lo stesso. Il giovane "supermoccioso", come fu da subito battezzato per le bizze isteriche e il grugno imbronciato, si piazzava coi piedi paralleli alla riga, eplodeva servizi mancini ad uscire, ricamava volée addolcendole con mano benedetta da divinità faconde. Tutto smorfie e tic, tra un urlaccio ed una carezza, sconvolse il tennis, irrompendo come un ciclone irascibile, opera d'arte sconcia in un mondo imbiancato. Fa sembrare l'eroe americano Connors superato. Prende le misure e poi abbatte l'orso di ghiaccio Borg, fino a condurlo alla pazzia, al ritiro, alle droghe e ad...