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Visualizzazione dei post da luglio, 2013

Troicki, Cilic, nani, ballerine, silent-ban e il doping silenziato nel tennis

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Acute riflessioni di uno spiaggiante dopato d’orzata Due parole (di numero) sul triste caso dell’estate, prima di andare a pesca: diciotto mesi di squalifica a Viktor Troicki per aver rifiutato un controllo antidoping. Stamattina leggo di Cilic, forse squalificato per tre mesi con pietoso tacito accordo federale, il famigerato “silent ban”. Una cosa tipo: ragazzo mio, non diciamo niente in giro, altrimenti fai una brutta figura. Tu però, a papà, non giocare per tre mesi. Facci ‘sto piacere. Ora, di Troicki mi frega più o meno quanto il tipo di boxer (flanellati, aderenti o meno) usati da Cicchitto. Di Cilic ancora meno. Nel primo caso si è di fronte all’ufficialità, nel secondo di un mostro (e non si allude alle sue fattezze da Gobbo di Notre Dame) sbattuto in prima pagina, per una notizia proveniente da fonti incerte. Questa situazione fornisce l'input per una ponderosa riflessione dormiente post caffè del mezzodì di sabato. La prima considerazione: ebbene sì, r...

FEDERER, COME PESANTE BALLERINA. IN GERMANIA SBOCCIA FOGNINI

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Cialtroneggiando di tennis sotto l'albero di fico, tra nubi che danzano simili a ballerine monche con i baffi Mezz’estate di organghi, kazake rimpatriate, Miss Italia censurate e tennistiche stelle cadenti. Capita di assistere al terzo set del confronto tra Roger Federer e Florian Mayer. E l’angoscia mi coglie nel vederlo arrancare, mentre lo smunto padrone di casa scucchiaia colpi come un turista accaldato alla fermata del bus numero 590. Federer trascina i passi, scrolla la schiena per liberarsi di fantasmi fisici e mentali. E parte con un ace nel “sette”. Gioca sui due colpi, la porta a casa. Di algida tigna. Ci mancava, nello sconfinato campionario svizzero. Ma, ripeto, che angoscia. L’angoscia data da uno non pratico, che con gli umani non ci può giocare, parafrasando Guccini. Ero il primo a dirlo, a preparare la sua torcida: bisogna fare i conti con l’età, col trascorrere inesorabile del tempo, come perle di collane di tristezza (ancora il Maestro di Pa...

WIMBLEDON 2013 – God Save Murray (minimalisti pagelloni, densi di magniloquenti cazzate)

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Giornata finale, voglia il cielo. Andy Murray. Dieci (e limonante bacio accademico dell’ottuagenaria regina madre, basta che la finimo).  In un baretto che si affaccia sul mare, dopo il Gran Premio di Formula 1, trasmettono la finale di Wimbledon. Murray si dibatte orrendo tra gli aleggianti fantasmi su quel campo, che rischiano si strozzarlo. Urla e strilli inglesi, apprensivi, ansiogeni. Invocano quel successo mancante, se non dai tempi di Jack lo squartatore, da quando come racchetta di usava il volano. Sugli spalti: il primo ministro Cameron (il Renzi inglese, per intenderci), starlette del cinema, Spice Girl pensionate devastate dal botulino, il solito Ron Wood con badante. Poveraccio questo scozzese. Vien da tifare per lui, malgrado tutto. L’isteria folle del pubblico, una mamma chiaramente disturbata e livorosa sempre sull’orlo del prolasso cardiocircolatorio, la mummia imbalsamata Lendl, simpatico come una medusa attaccata agli zibedei e la fidanzata mi...

Wimbledon 2013 – Trionfa la “Divina” Marion Bartoli, novella Suzanne Lenglen. (rutilanti pagelle porno erotiche)

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Giornata undecima – Ora sì, le abbiamo viste tutte Marion Bartoli: E ora chiamatela la “Divina” . Marion, Suzanne Lenglen, Bartoli. Uno vive attendendo questi momenti. Marion premiata dalla Duchessa di Kent mentre un raggio di pallido sole ne illumina l’orrendo volto. E le guance paciocche si stendono in un raggelante sorriso. Un moto di oscena timidezza, poi si concede ai fotografi come ritrosa vamp. Tutta sudata e con l’occhio da pernice raggiante, la gambetta destra flessa all'indietro da étoile de L’Opera de Paris. Santo cielo. Santissimo. Poco prima si era aggrappata come un primate sugli spalti, per raggiungere i suoi. E l’impalcatura non ha ceduto, questa è la novità. La degna conclusione di una deliziosa fiaba moderna, horror/kitsch. Il brutto anatroccolo divenuto cigno (va beh, uno sforzo di fantasia…), novella Suzanne Lenglen, divina ed elegante quanto un facocero che passeggia sul red carpet. E un poco commuove anche me. Ammetto d’averla sostenuta (co...

WIMBLEDON 2013 – Murray abbatte il gigante d’argilla Janowicz

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Day 11 – Tanto tuonò che non piovve Il vostro solerte e prodigo inviato “sempre teso” e sparatore di mirabolanti minchiate tennistiche all’incontrario, stamani ha avuto un’importante visita medica (non ginecologica). Il responso è grave, ma non (ancora) mortale. Tanto basta per starmene a casa e poter godere in santa pace delle semifinali maschili in programma sul certer court di Wimbledon. Senza residui serali, video postumi e quant’altro. Bene allora. Il Persichetti (molti di voi lo ricorderanno come Cencetti, con me nelle avventure da Pacciani e Vanni al Foro, ne celo il nome altrimenti lo opprimete di richieste d’amicizia su Facebook) viene al mio capezzale, a darmi coraggio all’ora di pranzo. Manca l’estrema unzione, ma non escludo arrivi prossimamente. Mi porta in dono un boccione di vino a 14%. Come a dire “e non pensarci più”. Infatti, pranzando, me la scolo allegramente. E ciao Peppa, e ciao semifinali. “Ciao, ciao mare”, cantava Raul Casadei, mentre Del Potr...

WIMBLEDON 2013 – Bartoli e Lisicki: wurstel, salsiccia e finale

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                                        Day 10 – Stasera wurstel e crauti. Nella convinzione che l’orrore ci inghiottirà “L’orrore! l’orrore dice Kurtz alla fine cuore di tenebra. L'orrore. (e beato lui non ha visto le due finaliste di Wimbledon 2013)", sembra di sentire quel gran genio zoppo e misantropo di Boris Yelnikoff nella sua più ispirata visione dell’umanità, di cui siamo rassegnate vittime. Vorrei lanciarmi in estatiche elegie da salamelecco rutilante, ma è l’orrore invece il sentimento che maggiormente mi pervade commentando ciò che oggi è successo sul centrale di Wimbledon. E allora accontentatevi di questa fiumana di luoghi comuni e cliché spaventosi. Tutto dev'essere in linea. La finale più clamorosa, inattesa, misera tecnicamente e per classifica, dell’intera storia dei Championships. Senza dati alla mano, da quando vedo questo strano e imprevedibile spo...

WIMBLEDON 2013 – Si salva Murray, Verdasco suicida toreador, Janowicz asfalta, Djokovic rulla, Del Potro pialla

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Day 9 (o 10, mi sono scordato) – Dal vostro inviato, che sotto i vapori della sigaretta elettronica, è sul punto di commettere un gesto inconsulto: emigrare "A sud di nessun nord" Come mandrie di bovi inferociti sfuggiti al controllo del loro vaccaro, nella brumosa Bovisa trasformatasi in vecchio Far West. Cazzo ho scritto? Se solo lo sapessi. L’ispirazione della quinta birra (e sono le 20, 53) mi porta a un mezzo delirio visionario da pastorello avvinazzato. Accendo una sigaretta elettronica speziata ed è tutto chiaro. Nando sbuffa, col capello ingellato e riga al lato da novello “Randolfo” Valentino (lui e Almagro hanno lo stesso stylist delle dive). Ne ha viste tante, il macho sciupafemmine col volto schiacciato da duro del West. El Pistolero, o El Pistola . A seconda. Dal ciuffo alla Elvis, alla coda alta, bassa o addirittura doppia, fino al crestino bimbominchia. Uomo caliente, per ogni stagione. Da Wozniacki a Ivanovic, col gusto compulsivo del finto-be...

WIMBLEDON 2013 – LISICKI ALLA PROVA DEL NOVE, FIABA FLIPKENS

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Day 9 – Dal vostro inviato, per mezz’ora imbottigliato in una stradina di campagna con le pecore, tronfie e incuranti, a pascolar sulla carreggiata Leggevo, stamani. La Repubblica (delle banane)? La Paccottiglia quotidiana? Libero (fa già ridere senza storpiatura)? Ma manco per il cazzo. Sbirciavo, avido, un sito internazionale di scommesse. Ebbene, come riportato in un commento, con mia grande sorpresa, i bookmakers quotavano ieri Sabine Lisicki a 3,50 come vincitrice del torneo. La favorita in assoluto (seguita da Kvitova a 4,00, Li a 5,50, Radwanska a 7,00…) . Forse una scelta dettata dal clamore, ancora caldo, dell’impresa su Serena o per la mole di scommesse di gente rimasta sbalordita dal successo sulla favorita americana. A me sembrava una quota esagerata. Soprattutto pensando a quelle rimaste ancora in corsa. Una Kvitova che, pur con mille problemi (disordine alimentare e “Mazza e Panella” Stepanek, tra i più evidenti), pesta sodo. Su erba i suoi colpi devas...

WIMBLEDON 2013 – TONFO SERENA WILLIAMS, BATTUTA DA LISICKI. POLONIA, TERRA DI TENNISTI

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Day 8 – Dal vostro inviato, sorpreso da un fragoroso rumore di balena spiaggiata Ascoltavo, con grande attenzione, una deliziosa trasmissione boliviana sorseggiando una granita di limone corretta alla vodka. In sintesi, i presentatori rendevano noti i risultati di un sondaggio: chi mai potrà mettere più in difficoltà Serena in questo Wimbledon? Non ricordo le percentuali, ma gli indios della Foresta Amazzonica (immagino ignudi e con pendule pudenda al vento) si pronunciavano così: Lisicki leggermente avanti a Radwanska e Kvitova. Ci stava tutta, mi trovava d’accordo. La vampira tedesca, per attitudine alla superficie, che riesce ad aggredire grazie a servizi devastanti e risposte arrembanti, era test probante per Serena. Una capace financo di vincere più di sei games o (per assurdo) un set. Mai però si pensava riuscisse a completare l’impresa, specie dopo essersi fatta recuperare un set, e ritrovatasi sotto 3-0 nel terzo. Invece, il miracolo sportivo. Clamoroso al Ciba...