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Visualizzazione dei post da maggio, 2009

French Open - giorno 7 - Djokovic spazzato via

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Cavalcando l'onda di una sagace opposizione, portereste mai vostro figlio ad una partita di quest'uomo? Psicodramma in atto sul campo numero uno del Roland Garros. Il numero 4 al mondo Novak Djokovic sotto di un set e 2-5 al secondo contro Kolshreiber . Il tedesco gioca un bel tennis lineare, ed è in possesso di uno dei migliori rovesci del circuito. Sta giocando un match impeccabile. Novak scrolla il testone, vaga come un soldatino avvilito. La spavalderia impettita è un lontano ricordo. Se la prende prima con quel dispettoso di Eolo, poi con gli spiritelli malvagi. Da quando non richiede più medical time-out ad ogni piè sospinto (anche per un pelo pubico incarnito), deve sempre trovare una motivazione. Sul 5-2 40-0, al tedesco si accorcia il braccino, quattro errori gratuiti, una smorzata folle di Djokovic ed è 3-5, poi 4-5. Kolshreiber non è certo un cuor di leone, forse anche per i limiti caratteriali non ha avuto una carriera ad altissimo livello, e si comincia a temere...

French Open - giorno 6 - Rantoli di sofferenza e grugniti spocchiosi

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Venerdì di passione pagana a Parigi. Nel senso che sarebbero stati più divertenti due chiodi arruginiti piantati nei palmi delle mani. Djokovic riprende da 2 set a 0 il match interrotto con Stakhovsky. Ed al bulletto impettito serbo bastano pochi minuti per tranciare il suo bel gioco classico, con fierezza quasi moderata. Il carneade dell'est pare un fuscello alitato da vento tremebondo. Faccia da Cassano innocuo dopo la cura (riuscita però) di topexan, fisico allampanato, rovescio antico e mano dolcissima, questo ragazzo ucraino a tratti somiglia ad un airone che danza leggero, bello ed inoffensivo. Un violinista incerto, tramortito da un batterista heavy metal. In sintesi, il match è qui. Quasi non vuole infierire Nole. Nessun gesto da invasato tagliatore di gole gratuito. Poi sul 5-0 e servizio, dimostra pienamente perché è considerato uno dei giocatori più odiati ed indisponenti del circuito. Prova tre smorazte-ricami irridenti. E finisce per irridere la sua proverbiale po...

French Open - giorno 5 - Tsonga il meraviglioso

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Quando si dice il fato avverso. Un black-out energetico, come non se ne vedevano da tre lustri dalle mie parti, mi impedisce di seguire l'entusiasmante inizio di giornata pervaso di azzurro italico. Riaccedo allo strumento multimediale, e faccio appena in tempo ad assistere alla sconfitta di Seppi contro l'argentino Gonzales, in tre set. Avversario alla sua portata, dice qualcuno. Certo, il problema stabilire cosa significhi “portata”. Voci di corridoio danno la mozzarella altoatesina, oggi scamorza affumicata a tutti gli effetti, servito a fettine, nel lussuosissimo ristorante del centro parigino “La boulangerie des italiens pfua (pernacchietta facendo la boccuccia a sederino di gallina)”. Come “portata” di antipasto, appunto. Poi c'è Simone Bolelli, che dopo l'ottima prestazione col dissenato Berdych, si squaglia sotto gli aces del ragazzone francese Chardy. Recupera da due set sotto, poi evapora del tutto nel quinto: 6-1. E tradizione dell'italtennis orgoglios...

MARAT SAFIN SALUTA IL ROLAND GARROS ALLA SUA MANIERA

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Foto di Charlie Cowins, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Il momento più atteso (per me), era l'incontro del tardo pomeriggio sul centrale. Marat Safin opposto al carneade francese Ouanna. Ventitrè anni, wild card ed al primo Roland Garros. Già autore di un'impresa nella vittoriosa battaglia con lo spagnolo da corsa Grannollers.  L'inizio è di quelli dirompenti, tre aces e subito un break avanti Safin. Questo curioso francese dalla pelle d'ebano, sbucato dal nulla, pare davvero un facile avversario da spazzare via. A vederlo sembra la controfigura di “culone Blake”, fascettina asciuga sudore sul luccicante cranio pelato, compresa. Dritto randellato a tutto spiano, rovescio rattoppato ad una mano, usato solo in back per difendersi, seconda di sevizio troppo debole ed ataccabile.  Tutto facile, allora. Certo, per chi non conosce Marat. L'ex numero uno (e bi-vincitore di slam) pensa di chiuderla alla svelta. S 'intestardisce, comincia a sbagliare, forza troppo an...

French Open - Giorno 3 - Il Mago rinvia il tramonto

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Era la giornata della terza testa di serie, e degli idoli di casa. La pioggia fastidiosa caduta sui campi del Roland Garros, rallenta il programma. Novak Djokovic atteso con curiosità, dopo le tre avvilenti sconfitte in finale, e l'inattesa truculenta battaglia in semi a Madrid, con Nadal. L'esordio, se non significativo, può sempre dare delle indicazioni importanti. Ad un Nadal arruginito ed un Federer sciolto quasi come i tempi della dinastia sanguinaria, si appaia un Djokovic sereno. Il che potrebbe sembrare un paradosso voluto, vista l'indole invasata del serbo. Nole non ha avuto problemi a sbarazzarsi in tre facili set del vecchio lupo dei campi, l'equadoregno Nicolas Lapentti, che oramai rema tristemente attorno al cento. Il bel tenebroso calante, uno con una fugida carriera da sciupafemmine, ed una parallela (onorevole) carriera sui campi alle spalle, si arrende per problemi fisici a metà del secondo set, prima di una prevedibilissima brutalizzazione tre set ...

French Open - giorno 2 - Divorzio all'italiana

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Una quantomeno curiosa programmazione, ha inserito nella stessa giornata l'esordio delle prime due teste di serie del torneo. Comincia Nadal , bardato di un rosa shocking abbagliante, che avrà fatto felici come una pasqua le associazioni omosessuali. Il timore è che le partite del maiorchino possano diventare degli improvvisati gay pride, si fa largo tra gli ingessati ed attempati nostalgici della sobrietà di Rod Laver. Il dettaglio folkloristico pareva l'unica nota da dover raccontare in un match scontato come la sessantaduesima replica della corazzata Potemkin. Ed invece, sin dall'inizio Rafa si mostra insolitamente macchinoso e falloso. Dall'altra parte della rete, il suo avversario, il modesto brasiliano Daniel, quasi non crede ai suoi occhi. Contro break con Rafa al servizio per chiudere il primo set. Poi sfodera un paio di quei miracolosi dritti in corsa incrociati, agganciati e rispediti dall'altra parte a scovare angoli impossibili, per avvilire le baldan...

MARAT SCOPRE LA NORMALITÀ

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Foto di Richars Cowins, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 I francesi, che la sanno sempre piuttosto lunga, g li avevano dato il campo centrale, a mezzodì della giornata inaugurale. Marat regala sempre qualcosa, si sa. E poi, queste potevano essere le ultime pallate furenti di una carriera schizoide. Che s'inventasse l'ennesimo psicotico suicidio sportivo contro il semisconosciuto enfant du pais, o che mostrasse sprazzi di antichi fasti e vincesse, sarebbero stati ugualmente felici. E Marat un po' ci ha provato a rendere un giocatore di tennis Sidorenko, volenteroso ragazzotto francese. Poi ha rispolverato una manciata di meravigliosi colpi di controbalzo, diritti e quei rovesci come pennellate poderose a dipingere il campo, inventare angoli e spazzolare incroci. 6-4 periodico e turno superato in scioltezza. Uno dei rari momenti in cui il russo riscopre la banale normalità. Perché ogni tanto basta. Per uno che ha fatto delle esagerazioni una ragione di vita, è già u...

Roland Garros: tabelloni e pronostici

I sorteggi hanno detto Nadal-Murray e Federer-Djokovic. Non potrà dunque esserci il doppio attacco al fortino, prima serbo, poi elvetico, visto a Madrid. Viene a cadere l'unica, flebile, speranza che il numero uno al mondo non trionfi in carrozza sui rossi campi Parigini. Facendo ordine, e provando ad analizzare il tabellone non si può dire gli dei abbiano voluto infastidire troppo Nadal , che dovrebbe arrivare alla finale, fresco come una rosa di maggio. Primi due turni a spasso con sparring partner rassegnati, poi al terzo probabilmente uno tra Hewitt-Karlovic, graniuolate di ace del pachiderma croato e c'mon a tutto spiano del biondo canguro. L'ex numero uno al mondo (ebbene sì), e vincitore di Wimbledon (ebbene sì, non sono pazzo), sta lentamente provando a risalire la china dopo l'operazione all'anca. Ha scelto il basso profilo, dimostrandosi competitivo nei tornei di seconda fascia. Simpatico come un riccio attaccato agli zebedei, dovrebbe poter superare il ...