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Visualizzazione dei post da settembre, 2012

US OPEN 2012 – PAGELLE RADICAL CHIC, E TINTINNANTI MINCHIATE SPARSE

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Day 0 – Sciroppatevi questo mega post numero 400 (adesivi omaggio). Che è l'ultimo. Cocomeri e mandaranci in offerta speciale. Pagelle conchiusive, gustatevele tutte (se rimanete vivi). Che tanto ci si aggiorna nel 2018, solo per celebrare il Grande Slam di questo tal Quinzio. Uomini Wags. Qualcuno trovi un lavoro a queste tope smunte. Non se ne può più. Tutte atrocemente uguali, tutte plastificate, dai lisci capelli color castagno chiaro, finte e con lo sguardo scioccamente vuoto e contrito. Dalla ormai nota “miss ajde” del circo Medrano Djokovic, alla signorina Tipsarevic e quella che (martire) si accompagna a Murray. Che senso hanno? Sono pagate dagli sponsor per quei teatrini indecorosi? Le vogliono le tv perché alzano lo share? A me ammosciano il cazzo, per usare un francesismo. Sean Connery. Ci voleva James Bond ciucco di whiskey . Fantastiche le facce di questa leggenda scozzese del cinema sulle tribune, mentre si sorprende per un gran punto. Si ad...

US OPEN 2012 - SERENA WILLIAMS, LO SPUNTO DA CAMPIONESSA

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Day 14 – Dal vostro inviato sulle rive del fiume Hudson. Nella baracca di Superciuk e Beppa Giosef  Un tizio, ora rinchiuso in un manicomio navale, sosteneva di come fosse facilissimo capire l’esito di un incontro di boxe. Un gioco da ragazzi, se scoprivi il trucco. Bastava solo vedere i due combattenti entrare in campo. Il loro sguardo, le movenze, come i due gaggi si comportavano assecondando la musica d’ingresso fendendo la folla, ma soprattutto gli occhi. Li guardava negli occhi, ordinava la tredicesima birra e decideva quello che sarebbe successo. Ogni tanto ci prendeva, altre volte meno. Ed in questa seconda ipotesi scrollava le spalle, dava una sorsata alla Peroni e chiosava con fatalismo: “Beh, ma ve lo devo anche spiegare, che ci sono gli incontri truccati? Se la sarà veduta il figlio di puttana, no? Sono tutti degli stramaledetti, venduti, figli di puttana.” . Mi è venuto in mente quello strambo tizio, ieri, vedendo entrare in campo Victoria Azarenka, avve...

US OPEN 2012 - LA TORMENTA S’ABBATTE SUL SUPER SATURDAY

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Day 13 (poi dice che il 13 non porti fortuna) Dal vostro infaticabile inviato, che aveva un sogno magnifico: Vedere Ferrer e Djokovic continuare a giocare all’infinito, incuranti della incombente tormenta, spazzati via assieme a case, macchine e tetti. Ma si sa, i sogni rimangono tali  Anche la natura si ribella. Questo Super Saturday fa abbastanza cagare persino alla tromba d’aria che, violenta e furiosa, s’avventa su New York. Programma che non si può completare, quindi. Come spesso accaduto negli ultimi anni, Flushing Meadows si conferma lo slam più ricco di incognite. Per vincere il quale, devi tener conto di tanti dettagli. Non ultimo la meteorologia newyorchese, da sempre umorale e fastidiosa per il tennis.  Le due semifinali maschili e poi, in serata, la finale femminile, in un ricco programma fritto misto che avrebbe tenuto gli americani incollati alle seggiole, coi loro hot dog alla senape, messi all’ingrasso da questo spumeggian...

US OPEN 2012 - CONNORS, SERENA E LA PICCOLA ITALIA CHE NON PUO’ VINCERE E NON SA PERDERE

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Day 12 – Dal vostro inviato a Manhattan, che ancora ci crede. Deve appena iniziare il terzo set.  Jimbo Connors e Serena Williams da un lato, Barazzutti ed Errani dall’altra. Cosa diavolo c’entrano? C’arrivo, c’arrivo. Vedrete che c’arrivo. Prima o dopo. L’attesa è alle stelle. Eccitazione a mille e palpitazione fremente. Altro che Super Saturday. Questo è il giorno, ragazzi, con le due magnifiche semifinali al femminile di un’elettrizzante edizione dello Us Open 2012. Talmente eccitato anche io, che mi addormento dopo aver bevuto tre bicchieri di rosso scadente. Mi sveglio solo a causa di un rumore orrendo. Un frastuono terrificante. Un sogno, o un nightmare. Pare una corsa di fumanti bolidi, lo stesso rombo infernale. Hanno portato la Formula 1 in questo borgo antico di qualche migliaio d’anime? mi domando ancora assonnato. No, no. Poi ascolto meglio. Pare più un rumore d’urla umane, stridore di denti e grida lancinanti. Apparentemente umane, ma paradossali. C...

US OPEN 2012 – SEMIFINALI MASCHILI E FEMMINILI, PRONOSTICI PER VINCERE AI CAVALLI

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Day 11 – Dal vostro inviato che ha scoperto il trucco: Ferrer si abbevera e trova forze misconosciute surchiando un calzino marcio, in cui si cela lo spirito indomito dell'amico-messia Nadal. Che gli dà la forza.  Poche chiacchiere ma tanta, sbalorditiva, saccenza, con cui anticipo le semifinali maschili e femminili ancora da giocare, per voi comuni mortali deambulanti. Uomini (sono figli delle donne, ma non sono come noi) Djokovic-Ferrer. 90%/10% . C’è di buono che quella pazzesca cagata che è il “Super Saturday”, con questa semifinale fantoccio, non corre il rischio di finire all’alba. Non è riuscito ad arginare la resistenza di Novak Djokovic, e neppure a scalfire le sue sicurezze, un devastante Del Potro, vuoi che ci possa riuscire il muratore d’Iberia, vice Nadal povero e mordicchia calzini puzzolenti? Siamo seri, per una volta. Ho appena visto, rimanendo quasi pietrificato ed abbrancato ai braccioli della fantozziana poltrona, Djokovic rintuzzare colpo...

US OPEN 2012 - DOPO IL DERBY BLUFF, RODDICK SALUTA E FEDERER PERDE

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Day 10 – Dal vostro inviato di guerra, nell’arena in cui va in scena il sontuoso derby della Itaglia nostra. Finto quanto il finto pubblico di una finta trasmissione della finta D’Urso sulle finte reti Mediaset   Fremente e sognante attesa per la primizia di un derby italiano, in questo Us Open propizio ai colori azzurri. Il cielo di piombo ed un terreno cementoso intriso d’acqua per la tanta pioggia caduta, accoglie l’ingresso delle due impavide eroine in identica e vezzosa tenuta rosa shocking. Tribune deserte, ambiente raggelante e lunare da post apocalisse, con umidità da risaia filippina. Si rimane intirizziti solo a guardare. Giungono alla spicciolata sei avventori in impermeabile giallo stile Spinelli, tra cui Palmieri, Binaghi con vestito celebrativo stile Otelma e tanto di copricapo da faraone egizio, trasportato su una biga da due schiavetti cileni reclutati durante la recente trasferta punitiva a Santiago. A ruota, uno stoico Barazzutti che sfida le int...

US OPEN 2012 – GASQUET, IL MAGNIFICO DEMENTE DELLA PIOGGIA

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Day 9 - Dal vostro inviato nella allagata Nuova York, rifugiatosi in una baracca in riva all’Hudson  Pioggia a catinelle, e programma della nona giornata di questo pazzo-pazzo-pazzo (immaginate la maschia verve di un Malgioglio, che lo dice) Us Open 2012, quasi completamente rinviato. Riescono a completare i loro match, manco a dirlo, i separati alla nascita e diversamente perdenti del tennis unisex, Samantha Stosur e Richard Gasquet. Due esemplari che non sai mai se dover citare parlando di tennis maschile o femminile.  Incurante del biblico acquazzone, Richard Gasquet fa in tempo, puntuale qual è, a completare la sua immortale tela perdente contro David Ferrer. Talmente puntiglioso nella sua arte, che dopo la sospensione sul 2-0, approfitta sapientemente dello scorcio di notturno sereno, per perdere rapidamente. E’ un rapporto ormai morbosamente inattaccabile, quello tra il piccolo Mozart monco d’oltralpe e la sconfitta. Non fa più notizia. Sempre con quello...

US OPEN 2012 – SERENA WILLIAMS, E POI LE ALTRE

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Day 8 – Dal vostro inviato al Festival del Cinema di Venezia. Seduto vicino alla ex Ministra Carfagna che petulava: “Ma quando hanno inizio le cineproiezioni? Mica ci sta quel comunistaccio infelice di Nanni Moretti, veh? L’hanno, finalmente, arrestato per comunismo? Voglio un film di De Sica & Boldi che tanto mi sollazzano. Che risate quando Boldi scureggia…ihihi”. Ma di cosa stiamo ancora a parlare, ciancicando e spendendo stralunate teorie sulla Wta? Niente, guardano come Serena Williams si sbrana la malcapitata alicetta ceca Hlavackova, che pure tanto s’era sbattuta per venire a capo di Maria Kirilenko. Lungimirante, la bella russa, a perdere ed evitarsi simile esecuzione cruenta. Francamente esagerata, ed ai limiti dell’accanimento, con l’americana in un terrificante tutù fuxia da bambola di novanta chili, i capelli scoppiati in testa come petardi raccolti in fascia iridescente, e gli occhi sanguinari da killer pazza in un carcere di massima sicurezza texano. Pun...