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Visualizzazione dei post da gennaio, 2026

AUSTRALIAN OPEN 2026 - DJOKOVIC, L'OSSESSIONE DEL VECCHIO LEONE

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Mesi fa, quando ancora non avevo abbracciato il veganesimo, il mio macellaio di fiducia Luigi la Braciola, mi pose un quesito che dapprima mi sorprese, poi mi turbò un poco: "Mi spieghi perché sto Djokovic ti sta così sul cazzo?". Pur nella sua spartana schiettezza, la domanda aveva un suo fondamento. Farfugliai qualche subumana banalità del tipo "Ma lo sai che l'odio è il più forte dei sentimenti, no?" , poi presi le mie salsicce e me ne andai.  Ad oggi, posso affermare con certezza che il personaggio Novak Djokovic, in questa fase della carriera da ossessionato compulsivo prossimo alla follia senile, mi attrae non poco. Abbinato alla mostruosità insita in un personaggio che potrebbe tranquillamente essere scolpito a Villa Palagonia, questo delirio si rivela per me assai avvincente. Non nego che uno dei motivi per cui ho ripreso a scrivere qui è proprio questo. In attesa della ormai scontata finale Sinner-Alcaraz, potrò mai scrivere di un Taylor Fritz col cari...

AUSTRALIAN OPEN 2026 - SINNER ALLA GRIGLIA, SI SALVA. ANALISI E SAPIENTI PRONOSTICI OTTAVI

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Nella infuocata notte australiana, e mentre dormivo beato, si è corso il grosso rischio: Jannik Sinner , cotto e rosolato a fuoco vivo come un salmone norvegese, sotto di un un break nel terzo set (un set pari) contro il volenteroso semi carneade e oriundo italiano Spizzirri.  Sembra che il nuovo santone assoldato da Djokovic per mettere k.o. i due mostri Sinner e Alcaraz, stia facendo il suo lavoro alla grande. Poi la gran botta di culo con la chiusura del tetto, a causa delle condizioni estreme, salva il nostro eroe, che prima dell'interruzione si trascinava tragicamente sciancato.  Il rigido protocollo australiano vuole così, che si attui con qualsiasi punteggio. In campi senza tetto si sospende. In quelli muniti di tetto, si aspetta la chiusura. Resto convinto che anche ad interruzione avvenuta a fine terzo set, presumibilmente perso, Jannik l'avrebbe chiusa in cinque con la pipa in bocca. Certo, fosse successo ad Alcaraz o Djokovic, qualcuno da queste parti avrebbe chiest...

AUSTRALIAN OPEN 2026 - QUEI ROSSASTRI TRAMONTI ALLA WAWRINKA

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C'è ancora spazio per l'emozione, in questo fottutissimo sport ormai sempre più anestetizzato ed appiattito verso meccaniche senz'anima. Uno squarcio di eroismo antico, generosamente offerto da Stan Wawrinka, che a 40 anni compiuti si è concesso un ultimo struggente, sublime, giro di valzer nel rossastro tramonto australiano.  Saputo che gli organizzatori gli avevano concesso un invito, avevo grandi aspettative su di lui. Qualcosa di più di una passerella, un commiato fine a sé stesso. Reduce da un lungo stop, Stan lo scorso anno aveva provato a rimettersi in piedi, ripartire dal basso. Senza l'alterigia del pluri vincitore slam, ma con l'umiltà di chi vuole testare il suo corpo, le emozioni, respirare ancora tennis. Qualche vittoria, tante sconfitte in improbabili tornei minori, challengers desolanti, contro avversari altrettanto improbabili. A qualcuno era parso un controsenso, inutile appendice ad una gloriosa carriera che lo ha visto vincere di prepotenza tre sl...

AUSTRALIAN OPEN 2026 - DRAMMA SINNER, QUEL VERDE RAMARRO CHE SBATTE

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Un sadico piacere mi accompagna nella visione delle dirette da Melbourne, sotto un piumone termoelettrico e sorseggiando una tisana bollente, mentre nella terra dei canguri giovani virgulti (fatta eccezione per Hugo Gaston), stramazzano stravolti dalla calura asfissiante e dolori di stomaco.  Dopo Carlos Alcaraz , che si diverte contro l'enfant du pays Walton, passeggia nel suo primo turno anche Jannik Sinner opposto allo gnomo transalpino Hugo Gaston, un mancino atipico, (appena) meno isterico di Moutet, convinto che al tennis si debbano giocare almeno quattro smorzate a game, altrimenti si incorre in gravi sanzioni e scomuniche dall'associazione dell'uncinetto francese. Vedo solo il primo set di una mattanza quasi malvagia. Scoprirò che il tricotatore francese ha abbandonato ad inizio terzo set, causa squaraus. O per sottrarsi al supplizio. I problemi per Jannik sono però tanti e gravi. Almeno a leggere le discussioni che infiammano social e giornali. È di pochi giorni fa...