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Visualizzazione dei post da aprile, 2010

Internazionali d'Italia di tennis, panoramica sui quarti

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Dopo Federer, cadono anche Soderling e Murray. Avanzano spediti Nadal e Djokovic, s'arrende con onore Filippo Volandri, ultimo italiano in tabellone Gulbis-F.Lopez. Lo scapigliato lettone mostra in due giorni l'essenza intima del suo essere fuori da ogni schema. S'avventa magnificamente famelico sui resti di un Federer lontano dai suoi fasti. Poi, falloso ed urticante nel suo genio strozzato, rischia di perdere da Filippo Volandri, in stato di esaltazione. Graziato da due facili errori, ed una volè scentrata dal nostro alfiere, nel tie-break del terzo set. I limiti di Volandri sono sempre quelli, soprattutto un servizio così debole che puoi accenderti una sigaretta e fumartene metà, prima di rispondergli. Ma con le motivazioni giuste, e quel magnifico rovescio, può ricostruirsi ancora una carriera. E rimane l'unico italiano in grado di esaltare le platee (E Seppi? Squillerà qualcuno. Certo, Seppi.). Il pur schizoide cammino di Gulbis, ha avuto un increscioso filo co...

Internazionali d'Italia di Roma. Pronostici sicuri per gli ottavi.

Gulbis-Volandri 1 (2-0. Secco come un vitigno d'inverno. Se Gulbis non muore sul campo, o se ieri non ha fatto le 8 di mattina in compagnia di due cubiste ninfomani.). F.Lopez-Ljubicic 2 (0-2. Feliciano sarà stanco. Ieri sembrava di vedere "er moviola" già dal primo game. Ma l'altro - bradipo truccato a gobbo di notre dame Cilic - lo era ancor di più.). Nadal-Hanescu 1 (2-0. Il rumeno è assai gradevole, soprattutto quando non lo si vede, e può persino vincere 4/5 games.). Soderling-Wawrinka 1 ( 2-0. Wawrinka ieri ha dato tutto. Ed ha esaurito le scorte di topexan. Credo.) Tsonga-Giraldo 1 (2-1. M'illudo. E poi qualcuno dovrà pur porre fine alla cavalcata del colombiano travestito da superman con l'effigie del caffè kimbo sulla tuta.). Murray-Ferrer 1 (2-1. Ma non mi giocherei un copeco, oltre dieci euro della puntata.). Verdasco-Garcia-Lopez 1 (2-1. Malgrado Nando sia stracco e voleva pure far vincere Bolelli ieri. Ma quello, figurati se lo capiva...)...

Internazionali d'Italia, il mesto saluto di Federer

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Una giornata da tregenda fantozziana. Dense nubi di cemento all'orizzonte, premonitrici di nefaste novelle per gli adoranti supporters sugli spalti. Sua maestà danzante Roger Federer, signore di tutte le celestiali galassie tennistiche, fa il suo esordio agli Internazionali d'Italia, in un uggioso tardo pomeriggio romano. Gulbis, per un esordio imprevedibile. Al cospetto del monarca, la sagoma allampanata e scapigliatamente rossiccia di Erests Gulbis, giovane lettone criminosamente auto confinatosi ai margini della classifica. Un ceffo che da almeno due anni s'ingegna per soffocare il nitidissimo talento avuto in dono da divinità in giornata di grazia. Sembra, Ernests di Lettonia, uno di quegli svitati che godono intimamente nell'ammazzare il proprio talento, trovandone ispirazione mortale. Gli altri, i dritti, li credono pazzi, e loro glielo fanno credere. Sarà per quello che, ritiratosi Marat, si è guadagnato un ingresso di diritto nella mia classifica di "ram...

Fed Cup, promosse e bocciate

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Nel week end romano, l'Italia accede alla finale di Fed Cup. Schiavone impeccabile, Pennetta contratta. Il ritorno di Galeazzi, rutilante e naif come i "lobboni" anni '70 della Hradrecka Flavia Pennetta: 7 . La brindisina è più nervosa del solito. Tesa, frenata, bizzosa come una puledra recalcitrante. Davvero non si capisce cosa le crei quel leggero malessere sotto traccia. Un po' la sagoma corpulenta e surreale della Hradecka, arrangiatissima ma a suo modo imprevedibile. La tensione, forse. O quell'ossessivo "spingi! spingi!" del capitano, che le trapanava le meningi. E Flavia (estenuata) risponde con atteggiamento stizzito da Ana Ivanovic quieta (parlandone da viva). Nel match d'esordio contro la modesta e goffa ceca, la si vede eccessivamente sulla difensiva. Inizia entrambi i set con l'handicap, prima di prendere il sopravvento. Qualche problema anche con Petra Kvitova, da cui si fa trascinare al tie-break, per poi dilagare e darci il pun...

Internazionali di tennis a Roma, tabellone e illuminanti pronostici.

Un frizzante sorteggio al campidoglio, alla presenza del sindaco col drappo tricolore, ha dato il via alla 69esima edizione degli Internazionali di tennis a Roma. Mancava solo Antonello Venditti (versione Guzzanti) ad impreziosire ulteriormente la sobria cerimonia. Poi, gonfi nuvoloni da preludio del giudizio universale, hanno accompagnato il riempimento del tabellone. Tutto sommato equilibrato, non fosse per il gaglioffo scherzetto che stronca sul nascere l'avvincente prospettiva di una finale tra Nadal e Federer. Una breve analisi dei possibili allineamenti ai quarti. Federer-Cilic. Cammino non facilissimo per il numero uno al mondo. Prima uscita sulla terra battuta contro il vincente di Gulbis-Baghdatis, due ceffi che non hanno nella prevedibilità, una loro caratteristica saliente. Confronto tecnicamente stuzzicante quello tra il lettone ed il cipriota. Di gran lunga il migliore dell'intero primo turno. In una trattoria trasteverina e poi in qualche night, avvolti dal f...

Internazionali di tennis a Roma, arrivano i grandi

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I big del tennis si sfidano da domenica sui campi del Foro Italico, con Federer ad affrontare le ritrovate ambizioni di Nadal. Djokovic alternativa credibile e l'oramai inquietante mistero Murray Partono domenica Internazionali d'Italia maschili di tennis, con gustoso (ma anche no) prologo delle fanciulle rosa di Fed Cup sul "Pietrangeli". L'edizione numero sessantanove si presenta ricca di campioni e curiosità. All'ombra dei secolari pioppi romani, incroceranno le racchette i migliori tennisti della classifica, con un parterre appena scalfito alcune defezioni. Più o meno dolorose, e che comunque non spostano di molto il discorso per la vittoria finale. Già note da tempo le assenze di Haas e Stepanek, possibili varianti goderecce e generatrici di spettacolo fatuo. Soprattutto il ceco dalle tumide labbra da incubo notturno, aveva spesso subito i benefici influssi della friccicante arietta romana di primavera. A loro si aggiunge il forfait di Karlovic, che man...

Lazzaro Nadal

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Il recente ritorno di Rafael Nadal alla vittoria, ha alimentato una ridda di voci trionfanti, a celebrarne la rinascita sportiva. Ma dopo e frettolose sentenze di morte, v'è solo la normalità di un atleta che sebbene menomato, è ancora capace di vincere e forse essere il migliore sulla terra battuta. Tra morti e rinascite immaginarie. La mitologia sportiva s'è sbizzarrita, arricchendosi di nuovi fascinosi capitoli. La tragica epopea del campione ferito, che si ridesta come un Lazzaro travestito da guerrigliero Tupamaru, ha il suo perché. Fertile terreno per le più fantasiose e manichee disfide tra tirannici altezzosi e sacche di resistenza che riemergono dalle steppe. Il guerriero che si rialza dopo essere caduto, stremato e logorato dal precedente tentativo di issarsi oltre la soglia dell'umano e del dolore. Fine letteratura sportiva. Inutili sforzi di fantasia da laboratorio di scrittura creativa drogata. Favole per fanciulli cresciuti, cui ci piace credere. Epiche ge...

Masters 1000 Montecarlo, vincitori e vinti

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La prima fondamentale tappa sulla terra, ci restituisce Nadal dominatore delle scene, Djokovic smarrito, ed un Murray impresentabile. Torneo impreziosito dalle mine vaganti Verdasco, Nalbandian e Kohlschreiber Rafael Nadal: 8. Ritrova la terra battuta e per magia la vittoria, che mancava da quasi un anno. Dopo sconfitte in serie sul veloce e facili sentenze di morte apparente. Schiaffi arrotati ed atteggiamento di antica baldanza, domina il torneo fin dalla prima pallina, lasciando bruscolini a malcapitati avversari e connazionali rassegnati alla sconfitta prima ancora di entrare in campo. Fin troppo semplice prevedere un suo ritorno vincente, sui campi argillosi. Manichee disfide a parte, un bene per il futuro agonistico dell'intero circuito. Sperando che l'asfissiante programmazione, il suo tennis muscolare e la propensione a non risparmiarsi mai, non lo facciano arrivare spento a Parigi. Ma il solerte zio Toni ne saprà più di tutti. Credo. Fernando Verdasco: 7,5 (o 1,5)....

Masters 1000 di Montecarlo, verso la finale più attesa

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Delineate le semifinali del Masters 1000 che si disputa nel principato, senza troppe sorprese. Ferrer e Verdasco, ultimi ostacoli all'annunciata finale tra Nadal e Djokovic apparsi in ottimo stato di forma. Nadal-Ferrer. Rirovata l'adorata superficie rossa, Nadal è apparso in forma. Tirato a lucido ed affamato come poche altre volte. Spavaldamente aggressivo fin dalla prima palla, finanche nel rilassato riscaldamento. Un piglio intimidatorio da rampante dittatorello, persino eccessivo visti gli avversari incapaci di sostenere il suo ritmo, o almeno provarci come idea. Un game lasciato a De Bakker, giovane olandese che ritroveremo contro l'Italia in Davis. Troppo acerbo e sprovveduto per reggere due scambi contro l'ex numero uno. Abbastanza solido per turbare i patriottici sonni di Bolelli & co. sul veloce. Non è riuscito a raggranellare più di un game nemmeno Michael Berrer, cinghialone tedesco semovente, la cui pochezza ha insinuato sentimenti di disagio e prof...

Master 1000 di Montecarlo. Pronostici ottavi

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Uno sguardo sugli ottavi di finale del Master 1000 di Montecarlo. Confronti in cui domina l'equilibrio. Avanzano i più forti con l'eccezione di Andy Murray, svogliato e fischiato dopo l'imbarazzante passerella contro Kohlschreiber Djokovic-Wawrinka. All'esordio Novak nasconde il suo stato di forma dietro l'angosciante debolezza di Florent Serra, francese con la faccia rassegnata da Eric Cantona andato a male. Ci dirà qualcosa di più, il confronto di ottavi con Stanislas Wawrinka. Autentica battaglia tra differenti simpatie, contagiose quanto quelle di Gasparri e Larussa che raccontano barzellette da Bagaglino. Ma lo svizzero è in gran spolvero. Dopo la vittoria di Casablanca, ha lasciato le briciole di marzapane ad Hanescu e Gulbis. Col "giovin signore" lettone impegnato nel forsennato tentativo di affossare il suo talento e ancora con la testa alle spiagge di Palm Beach (sarà il suo feudo, come lo fu per Xavier Malisse). Wawrinka potrebbe anche provar...

A Wawrinka e Chela due bottini minori

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Wawrinka ed il redivivo Chela, fanno bottino pieno nei tornei minori di Houston e Casablanca. Bene Starace, finalmente ai suoi livelli standard. Crisi Gonzalez, flebili segnali di vita dai pianeti Gasquet e Malisse Stanislas Wawrinka: 7,5. Lo svizzero figlio di un Dio minore vince il secondo torneo in carriera, dopo Umago 2006. E basterebbero questi dati a descrivere la sua essenza ultima, senza tanti giri di parole. Rovescio debordante almeno quanto l'acne che ne infesta il volto, e contagiosa simpatia da Mourinho che allena il Fanfulla. Ma quel rovescio è pura sinfonia smarrente. Vince un torneo senza troppi rivali, rischiando qualcosa solo con Starace in semifinale, prima di far valere la sua maggior classe. Novello medioman-gruviera che batte tutti quelli sotto di lui, ma basta mettergli dall'altra parte del campo la fotografia sbiadita di un top 20, perché emerga la tragica indole da "forte coi deboli e pavido coi forti". Ma quel rovescio... Victor Hanescu: 7...

Pennetta e Wozniacki sugli scudi. (Pegelle Wta della settimana)

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Bilancio settimanale sui tornei al femminile. A Marbella e Ponte Vedra emergono Wozniacki e Pennetta. In difficoltà Kim Clijsters. Il buffo caso Halep, che vince le prime partite con la nuova carenatura Flavia Pennetta: 8. A Marbella torna sugli scudi, completando un torneo quasi perfetto. Ossigeno per gli appassionati italiani caduti in depressione dopo i poco incoraggianti risultati della trasferta americana, ed avvinti da loro solito alone di pessimismo fatalista. Dall'appagamento, alla scarsa professionalità, alle distrazioni causate da scatti patinati...La realtà è molto più semplice. Superato il momento di scarsa forma e qualche malanno fisico, ritorna solida ed impeccabile, piallando Sara Errani e Carla Suarez Navarro in finale, malgrado qualche leggerezza che ha rimesso in corsa la spagnola. Sicuramente vincerà altri tornei. Forse tornerà anche tra le top ten, malgrado una concorrenza nobile. Sfruttando qualche congiuntura favorevole potrebbe persino regalare all'It...

Master 1000 di Montecarlo, tra tennis e clinica della mutua

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Nella splendida cornice di Montecarlo, per una settimana racchette e palline si mescoleranno a mondanità, nobiltà ed evasori fiscali. Quasi colpito da una maledizione, il torneo è stato investito da una tambureggiante sequenza di defezioni. Ponderate scelte di programma ed infortuni a grappoli, simili a medievali morie delle vacche e pestilenze bibliche, privano il torneo di molte star. Per analizzare il quale, occorrerebbe l'ausilio del Prof Augusto Tersilli, indimenticabile "Medico della mutua", più che un tecnico del tennis. Niente di nuovo sotto il cielo ammantato di stelle sciancate: Troppe giunture scricchiolanti e muscoli lacerati rispetto al passato. Perché il gioco è più estremizzante e muscolare. Oppure gli infortuni c'erano anche in passato, ma vi si poteva sopperire senza patemi, dati i minori ritmi indemoniati? Un quesito annoso. E' tutto un discorso concatenato, un gioco divertente, che a volerlo continuare si rischia di tirare in ballo l'evolu...

Doping e contraddizioni. Il caso Odesnik

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Fa ancora discutere il caso di Wayne Odesnik, americano trovato in possesso di sostanze proibite. Il mondo del tennis torna ad interrogarsi sul controverso problema doping. L'ultimo caso. Beccato con il sorcio in bocca. Anzi, con le fiale di sostanze dopanti nel borsone, assieme alle racchette. Otto, per la precisione, stabiliscono i gendarmi australiani. HGH, s'affrettano a specificare i ben informati, un ormone della crescita. Doping di nuova generazione assai raffinato e difficilmente rintracciabile. L'ominide colto in fallo è Wayne Odesnik. Modesto pedalatore americano d'origine sudafricana, con l'espressione da pantegana e le orecchie a sventola. Uno dei tanti gragari che vagano nel circuito, di quelli che puoi scorgere nei primi turni, peregrinando tra i vari campi. Scoperto in flagrante, ha confessato il possesso delle sostanze. Non è ancora dato sapere se abbia ammesso solo la detenzione, o anche il consumo. La sostanza non cambia di molto, e ripropone in...