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Visualizzazione dei post da giugno, 2012

WIMBLEDON 2012 – FEDERER ALL’ULTIMO RESPIRO

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Day 5 – Dal vostro inviato, riconosciuto genio dalla Siae, ed inconsapevole ghost writer di un rododendro afflitto di uno strano morbo che ne impedisce la fotosintesi Wimbledon 2012 rischia seriamente di diventare l’edizione delle rivoluzione francese, con teste mozzate dei favoriti che volano nel cesto. Dopo Nadal, anche Federer ad un passo dal tracollo. Sotto di due set contro Julien Benneteau, francese di lungo corso, buono e poco altro. Ad un passo dal baratro, ove ti affacci e vedi esseri ripugnanti. Ci sono bestie immonde, cicchitti, almagri e sdentate streghe che in semicerchio ballano la danza della morte imminente.  Federer si mette di buzzo buono e recupera un set. Ma non carbura. E pesante, legato. Pare proprio non riesca a sciogliersi ed esprimere in modo continuativo il suo miglior tennis. Limitato da un avversario scaltro e furbo, che spesso lo precede e riesce a metterlo nell’angolo del rovescio con buoni incroci, per poi colpire a campo aperto. Nel q...

WIMBLEDON 2012 – ROSOL E BALOTELLI SFONDANO IL MURO. TRA TENNIS, CALCIO, SPREAD E CAZZATE INVENTATE

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Day 4 – Dal vostro inviato che, nudo bruco sgargarozza sciampagna assieme a Rafito ed alla Merkel Col cuore gonfio, e l’animo eiaculante becero patriottismo d’accatto per le europee vicende pedatorie, rischia di sfuggirmi forse una delle più grandi sorprese tennistiche degli ultimi anni. Ultimo match di giornata sul centrale, il secondo turno di Rafa Nadal. Incontro tranquillo, all’apparenza, per il maiorchino due volte campione sui prati di Wimbledon, contro Lukas Rosol. Un ragazzone ceco dalla faccia simpatica, di quasi ventisette anni, appena numero cento delle classifiche e che in cinque partecipazioni a championships, mai era riuscito a vincere un incontro. Nelle qualificazioni. Lukas è un bucaniere d’assalto che dopo una rispettabilissima carriera passata a vangare minelle nei chellenger, solo col bell’exploit dello scorso anno a Parigi ha iniziato a frequentare il circuito dei grandi. Con alterne fortune. I più attenti ricorderanno l’inquietante 6-0 6-0 6-2 subit...

WIMBLEDON 2012 – "CAFONAL" FOGNINI ALLA GRAN PARATA REGALE

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Day 3 – Dal vostro inviato, secondo a se stesso. Forse “…Fognini invece, potrà dire di aver visto il Principe Carlo”. Si conclude così, con eccessiva cattiveria irridente, il pezzo che “L’Equipe” dedica alla dolce e spietata esecuzione tennistica che Roger Federer ha inflitto all’insolente italiano Fognini. Sì, lo definiscono proprio “insolente”. Una sperticata lode per il grande svizzero che già in pulloverino pre-match farebbe schiattare d’invidia l’eleganza stessa, e lievi bastonate nei denti all’impertinente rospetto italiano. Colpevole, il tapino, di “lesa maestà” innanzi al Re del tennis ed al futuro Re d’Inghilterra Carlo in tribuna, “dissacrando” il sacro tempio di Wimbledon. Non col gioco, ma con le ardite intemperanze. Ma dove? quando? Cosa hanno visto questi francesi, mai stanchi di volersi incazzare con gli italiani. Anche stavolta, quando non c’è un Bartali a metterli in riga per l’ennesima volta, e nemmeno un Materazzi (di cui manco a dirlo, il nostro è est...

WIMBLEDON 2012 – DAVID GOFFIN, L’IMPERTINENTE TALENTINO 0-12

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DAY 2 – Dal vostro inviato, per cui quella Merkel forse era davvero una “culona inchiavabile”. L’unica analisi politica riuscita, dell’ominide malato Giornata ricca di match tecnicamente interessanti ed equilibrati, e nessuna grossa sorpresa per il grandi favoriti. Nadal s’impone in tre set sul maniscalco Bellucci, e va bene che l’erba ormai consente ogni rudezza, ma Bellucci è davvero troppo. Il suo roncolone mancino di dritto provoca diverticolite fulminante solo a citarlo. Murray bistratta in modo fin troppo sadico quel che fu Davydenko, ormai versione mucchietto d’ossa riesumate dopo ventennale interramento (e tutti che gridano: “però s’è conservato bene eh!”). Match assai atteso quello che vedeva opposto Jo Tsonga all’ex campione di Wimbledon ed ex numero uno, Lleyton Hewitt. Interesse per vedere se l’esperto australiano potesse approfittare di un bisonte transalpino ancora sofferente dopo la frana del Queens. Nessun patema, e tre set in scioltezza che tranquil...

WIMBLEDON 2012 – GULBIS, IL RITORNO DEL MORTO VIVENTE

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Day 1 – Dal vostro inviato, sui puntuti ginocchi della Regina madre. Mimandole il cucchiaio di Pirlo. Inattesa, brutale e fiammeggiante bomba deflagrante, nel tardo pomeriggio di questa prima giornata all’All England Club. Ernests Gulbis piazza la zampata da grande purosangue. Dato ormai per sportivamente tumulato in qualche ricco cimitero lettone, il ventiquattrenne talento pazzo dell’est risorge sul centrale di Wimbledon e con una prestazione folle batte in tre demolenti set Thomas Berdych . A conti fatti, il quinto favorito del torneo. Poco da dire su Ernests. Se ne scrive, lanciandosi in dementi elegie, da anni. Da quando ne aveva diciotto, più o meno. Sempre a vaneggiare sul fatto che come braccio e talento questo ragazzo dovrebbe vincere gli slam, che prima o poi il suo grande boom squarcerà alcune certezze dell’Atp. Perché eprime e sprigiona un tennis sfolgorante, imprevedibile ed irrazionale, fatto di potenza, accelerazioni improvvise e tocchi lezio...

ELOGIO DELLA SCONFITTA

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Della bellezza di una sconfitta e dell’orrore di una vittoria. Pornografica teoria socio/psico/filosofi/logicamente quantistica sul tennis. Dotta analisi sulle distorsioni mentali degli appassionati, in base alle loro preferenze. Non sessuali, ma tennistiche (tanto per evitare che s’inserisca Cecchi Pavone) Contrasto brutale, a tratti confinante col ridicolo, quello andato in atto nella finale del torneo erbivoro di ‘S-Hertoghenbosh: Dopo aver stroncato a suon di mestieranti badilate le velleità dell’altro istrione Benoit Paire, David Ferrer novello killer di bellezza e talento, è pronto all'ennesimo efferato omicidio. L’utilitaristico ed atroce baluardo della costante bruttezza, chiamato a sbarrare la strada a Philipp Petzschner, incompiuto talento surreale ed intermittente come una lampadina fulminata di Natale.  E poi dicono che il tennis non insegna nulla. Più degli altri sport, racchiude la sintesi di un compendio filosofico, sociologico e psicologico senz...

WIMBLEDON 2012 – TABELLONI E PRONOSTICI INFALLIBILI PER VINCERE ALLE SCOMMESSE

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Uomini Federer nella semi di Djokovic con cammino in discesa, malgrado dalla sua parte ci sia  la gioiosa macchina da guerra italiana al completo.  Djokovic trova Berdych nei quarti, Nadal Tsonga.  Murray alla prova Raonic. [1]Djokovic v [6]Berdych. Poche insidie per il detentore del titolo, fino ai quarti. Può provare qualcosa al terzo turno uno tra il vecchio satrapo volleante Stepanek o il leggiadro airone Stakhovsky (che si trovano in un crudele, quanto affascinante primo turno). Poi per il serbo un ottavo da ricovero coatto al "fatebenefratelli" reparto turbe compulsive: il sopravvissuto tra Monaco e lo stupratore di ogni estetica Granollers, a meno di clamorosi colpacci del transalpino Chardy, ormai da anni protagonista del sequel di “risvegli”. Quello in cui i comatosi non si risvegliano mai. Volandri erbivoro può riuscire nell’impresa di ridestarlo. Cammino pieno di sapide minelle suicide, invece per Berdych. Il mistero buffo Gulbis, poi "Bum-Bum...

BOSCODUCALE, DI ELFI DISTURBATI, FATE SDENTATE, E RIPUGNANTI CACCIATORI

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Solo pochi giorni dopo la magnifica esplosione di tennis scivolosamente vintage ad Halle, ecco un altro frizzante trionfo, per il tennis che non esiste più. Dalla foresta nera pitturata nello smerigliante verde di Halle, all’Olanda. 'S-Hertoghenbosh, alias Boscoducale. Luogo che solo a pronunciarlo mette addosso un sentimento di fanciullesco candore estatico. Tra droghe sintetiche e laghetti con acque cristalline in cui starnazzano cigni tossici e bellissimi, coffee shop, bagasce in vetrina e distese di un verde abbagliante in cui si scorgono in lontananza i tradizionali mulini a vento. Il paradiso, insomma.  Dopo il trittico di semifinale tedesca con Youzhny, Haas, Kohlschreiber (volendo tener fuori Federer, perché troppo forte e decorato per entrare nella mia classifica), ecco la lussureggiante tris quasi ippica, direttamente pescata nella mia top ten di protetti, approdare in semifinale nel secondo torneo di erbivora preparazione a Wimbledon, a 'S-Hertogenbosh: ...

TOMMY HAAS, UNA CAREZZA ALLA SADICA DEA BENDATA

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Nel tennis ci sono grandi storie, e piccole grandi favole sportive. Magnifiche vicende di luccicanti coppe, importanti e prestigiose vittorie, cui affiancare piccoli eventi intrisi di un fascino antico, logoro ma bellissimo. Fiabe quasi dirette da uno sceneggiatore pazzo e romantico come quella consumatasi oggi ad Halle, sul centrale del piccolo gioiello erbivoro tedesco. Storie che ti fanno vibrare d’emozione come per gli eroi degli impolverati libri. Si affrontavano nella finale odierna, Roger Federer e Tommy Haas. L’elvetica leggenda tennistica che cammina, e l’anziano eroe di casa ex numero due al mondo, sorprendentemente issatosi fino alla finale. La statua d’oro di questo sport ancora intento in leggiadre danze di vertice, contro l’inferma sagoma ormai al crepuscolo di una grande carriera limitata da gravi infortuni. Un lazzaro alla soglia delle trentaquattro primavere suonate riemerge dopo l’ultimo calvario da corsia d’ospedale. Federer aveva dovuto soffrire per argina...

LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO. SULLA VERA ERBA

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Il primo piano è quello di un uomo meraviglioso. Crestino appena accennato, sguardo spento da triglia annegata, svagato passo di chi è lì sul campo centrale dell’impianto di Halle a cercar delicate margheritine di campo. Selvatiche e preziose nella loro candida bellezza. Philipp “Kohli” Kohlschreiber passeggia, con la magnifica semplicità da sopito talento del tennis. Un Cassano dal volto umano, che non fa rombare la sua Ferrari fuxia ma tambureggia elegantissime rasoiate rovesci. Oggi è uno di quei giorni da ricordare per molto tempo, per i vessati dall’orrore e perennemente sviliti dal trionfo dell’erculea mezzadria tennistica di vertice. Ormai impotenti come un dittatore novantenne in un paese democratico. Giornata da incastonare in una magnifica cornice di madreperla. Il “Kohli”, come vezzosa cinciallegra in amore, incassa la testa e guarda le corde della sua racchetta come ad ipnotizzarle. Di fronte a questo ragazzo che ha fatto dello straziante suicidio tennistico la ...