TORNA L'ERBA, RIECCO PICASSO PETZSCHNER (E FEDERER)
Inzia la stagione sull'erba, breve come la vita di una farfalla, ma buona per ristabilire l'ordine naturale delle cose. Qualcuno potrebbe rinvenire un'illusoria salvezza dello spirito nelle due finali Wta, a Nottingham e 's-Hertogembosh. In inghilterra è la simpatica australiana Barty, più larga che alta e abituata ai prati del cricket, a sciorinare tennis a tutto prato contro la piagnucolosa Konta. In Olanda, dopo mesi trascorsi a trascinarsi per i campi come imbolsita ex, si rivede il mirabilia tennis vintage della Flipkens. Svolazzante in un prato fiorito, ha la meglio sull'altro folletto erbivoro Krunic (un'altra il cui tennis d'attacco viene esaltato dall'erba). O, se volete esagerare, rianimatevi con la tondeggiante Ons Jabeur, trionfatice nell'itf di Manchester, tra un drop e un magheggio diabolico. L'erba, signori miei, fa rinascere animali mitologici scomparsi, bistrattati o dormienti. I più disturbati, patologicamente arroccati in cen...