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Visualizzazione dei post da giugno, 2018

LI AVETE VOLUTI? GODETEVELI

Il governo fascio grillino è decollato. Un mix aberrante di fascisti xenofobi e gente che non crede allo sbarco sulla luna e ai vaccini, con incarichi di governo. Che devono decidere della vostra vita. Ministri e  sottosegratari. Quando un cretino e un furbo si incontrano, il fascismo è alle porte, diceva Sciascia. Foto illustrata nei libri di scuola coi faccioni di Salvini e Di Maio. Io la riadatterei così: quando un fascista senza scrupoli e un cretino incapace smanioso di potere si incontrano, il fascismo è al governo. E il primo fotterà il secondo, a cui la cosa nemmeno dispiace.  Da giorni vado ripetendolo: visto che avevo ragione? Visto che non ero pazzo catastrofista?  https://tennispsiche.blogspot.com/2018/03/elezioni-del-4-marzo-istruzioni-per.html?m=1 Oddio, non è che ci sia da andarne orgogliosi, lo avrebbe capito anche un topo. Ma di campagna. Di certo non un topo di fogna, di quelli, per internderci, che affollano salotti tv, fanno analisi sp...

TORNA L'ERBA, RIECCO PICASSO PETZSCHNER (E FEDERER)

Inzia la stagione sull'erba, breve come la vita di una farfalla, ma buona per ristabilire l'ordine naturale delle cose. Qualcuno potrebbe rinvenire un'illusoria salvezza dello spirito nelle due finali Wta, a Nottingham e 's-Hertogembosh. In inghilterra è la simpatica australiana Barty, più larga che alta e abituata ai prati del cricket, a sciorinare tennis a tutto prato contro la piagnucolosa Konta. In Olanda, dopo mesi trascorsi a trascinarsi per i campi come imbolsita ex, si rivede il mirabilia tennis vintage della Flipkens. Svolazzante in un prato fiorito, ha la meglio sull'altro folletto erbivoro Krunic (un'altra il cui tennis d'attacco viene esaltato dall'erba). O, se volete esagerare, rianimatevi con la tondeggiante Ons Jabeur, trionfatice nell'itf di Manchester, tra un drop e un magheggio diabolico. L'erba, signori miei, fa rinascere animali mitologici scomparsi, bistrattati o dormienti. I più disturbati, patologicamente arroccati in cen...

ROLAND GARROS 2018, PAGELLINE PARIGINE

Uomini Rafa Nadal 9 . Alzi la mano chi di diverte ormai ai suoi trionfi scontati su terra. Alzi la minchia chi si esalta ai successi annunciati di Federer sull'erba. La noia mortale alla tisana bonomelli sulla coda di questa grande (grandiosa) rivalità, ridotta a spartizione da manuale Cencelli di titoli, da anziani. Complici giovanotti non alla loro altezza e altri avversari smembrati. Il risultato non cambia: noia infernale. Vince il Roland Garros numero undici al piccolo trotto, si conferma il più grande di sempre su terra. Dominic Thiem 7 . Domenico il cafone, il più forte degli altri. Che un (anche più di uno) Roland Garros lo vincerà, ma solo quando Nadal sarà in tappine in un ospizio. Raccapriccio vero guardarlo sbracciare come uno evaso dal terzo braccio di Rebibbia (violenti furiosi) praticamente in grembo agli spettatori delle prime file. Tremendo. Un mix di rara ripugnanza tra Muster e Wawrinka. Marco Cecchinato 9 . La sua straordinaria storia salva (un p...