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FINALMENTE ZVEREV, ANDREEVA REGINA. PAGELLE IGNORANTI DEL ROLAND GARROS 2026

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Foto Like tears in rain, Licenza Creative Commommons CC-BY-SA 4.0 Zverev 9 . Alleluja! Gaudemus! Alla fine ce l’ha fatta! Non si può dire che non ci abbia provato anche stavolta a perderla, mettendoci tutto se stesso e ognuno dei suoi tragici marchi di fabbrica da cagon supremo. Ma stavolta era troppo anche per lui. Provate a immaginare se, dopo aver perso in quel modo tremebondo il tie-break del quarto set, dall'altra parte della rete invece del pur encomiabile Cobolli ci fossero stati Sinner, Alcaraz o Musetti (ma pure Rune), per non parlare di Nadal, Federer o Djokovic. Se lo sarebbero sbranato.  Insomma, Sasha vince finalmente uno slam, dimostrando come mai non l'aveva mai vinto e perché lo poteva portare a casa solo in simili, straordinarie, circostanze. Cose che possono capitare una volta ogni dieci anni. Bravo lui a rimanere lì, aspettando l'occasione in cui non ci fosse più nessuno. Poco male, tra qualche anno nessuno guarderà com'è maturato, chi mancava, che n...

IINTERNAZIONALI DI ROMA 2026, PAGELLE AL CAR WASH - SINNER SENZA LIMITI

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Fulminee e fulminate pagelle, partorite sgargarozzando una coca cola zero (sono ormai astemio) in attesa che un omuncolo cingalese dall’aria circospetta, improvvisatosi filosofo, finisca il suo lavoro al car wash  e la smetta di giudicarmi per via della sozzura dell'auto da artista naif malato di tisi e aspirante al suicidio: “Le machìna è come la persona se deve truccare un po' eh. Da quanto tempo non la lava, dottò?” , e risolino subumano. “Dal 2017, e allora?” Jannik Sinner 9 . Roma ha il suo Imperatore 50 anni dopo Panattone. Un autentico gladiatore al contrario, che invece di musiche epiche e la rude figura muscolata di Russel Crowe, ha le fattezze di un serafico ragazzo esangue e sfilato, che tira mazzate terrificanti con algido distacco e sulle note di una martellante techno. Che il tipo sia un fenomeno, mi pare acclarato. Forse ancora non ci si rende conto che questo miracolo sia nato in Italia. A 24 anni continua a polverizzare i record dei fab four, tutti i Masters 10...

MASTERS 1000 MONTECARLO, JANNIK SINNER PIGLIATUTTO - PAGELLE MINIMAL

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Si chiude tra refoli di vento bizzoso, il tradizionale torneo d'apertura della stagione sul rosso a Montecarlo. Nel consueto e artefatto scenario di ricchezza nauseabonda, non sono mancati spunti d'interesse, un paio di match interessanti e la finale più attesa, coi due indiscussi mattatori a giocarsi tutto. Jannik Sinner 9 . Torneo quasi perfetto, quarto 1000 di fila, cedendo un solo set. Si riprende con merito il numero uno strappandolo di persona ad Alcaraz sul suo terreno preferito, in una finale senza storia, in parte deludente e rovinata dal vento. Poco da dire, il Sinner da terra, meno missili terra aria e più palle corte e colpi meno piatti, funziona alla grande. Tra le solite critiche degli odiatori e idolatrie demenziali degli influencer (assistere a un suo match leggendo quello che alcune sue fan badanti di ogni età scrivono sui social, è un'esperienza che va vissuta almeno una volta nella vita. È quasi paragonabile al pre morte. Si va dal "Oddio c'è ven...

LO SQUALO SINNER COMPLETA IL SUNSHINE DOUBLE

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Mi scuso in anticipo per l'immagine di apertura stile l'Espresso anni 90, le cui copertine con donnine discinte facevano sognare noi ragazzini. Poi aprivi il giornale e ti ritrovavi 30 pagine sulla crisi del Pentapartito, la guerra in Iraq e un lungo articolo sull'esistenzialismo di Sartre. Bei tempi, crescevamo con problemi mentali sani, rispetto ai ragazzini di oggi. Oggi arresterebbero il direttore di quel giornale, nottetempo. Urge una rapida analisi pagellistica del Masters 1000 di Miami. Marcia trionfale per Sinner tra gli uomini e Beppa Sabalenka nel quadro di pochezza sempre più raccapricciante che è ormai la Wta attuale. Il tutto nello splendido scenario dell'Hard Rock Stadium, dove folle oceaniche degne del challenger di Pozoblanco, hanno inneggiato ai nostri eroi. Uomini Sinner 9 . Rulla avversari, macina tornei e frantuma record. Poco da dire, se non che, in questi grami tempi di confusione, a volte capita di dover verificare che non sia qualcosa di creato c...

RYBAKINA E ALCARAZ CAMPIONI, CULI D'AUTORE E PAGELLE FINALI DELL'AUSTRALIAN OPEN 2026

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  Uomini Torneo di livello piuttosto basso rispetto agli ultimi, dominato dal culo. Grande, sfacciato o a mandolino, ma tutti e quattro gli alfieri presenti nelle semifinali, ne hanno avuto la loro bella dose. Tra questi, si afferma chi è più bravo a sfruttarlo e chi ha avuto più carattere (Alcaraz e Djokovic), e tra loro due la spunta chi ha dalla sua la giovinezza (Alcaraz). Il tennis è facile del resto, come il calcio allegriano. Mentalmente rivedevo semifinali e finali dell'ultimo Australian Open, facendo un paragone con quelle interminabili e a velocità siderale di un decennio fa, protagonisti Federer, Djokovic, Nadal, ma anche Wawrinka e Murray. Ebbene, mentre osservavo le onde alte del mare in tempesta e davo da mangiare al gatto randagio Serafino, mi è venuta una riflessione assai profonda: questi del 2026 sembrano i parenti anchilosati di quegli altri. Se l'inossidabile Djokovic alla moviola, con dieci anni più sul groppone riesce a fare partita con i nuovi fenomeni, o...

JANNIK SINNER, UN ITALIANO SUL TRONO DI WIMBLEDON

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  Il sogno più improbabile e irrealizzabile, quello di Fantozzi che riceve la coppa di Wimbledon dalla Duchessa di Kent in un centrale di Wimbledon impazzito di gioia. Anni ad immaginare una scena così eccitante, accontentandoci qualche fiammata nei primi turni. Un Paolino Canè che porta Ivan Lendl al quinto, le sibilanti bordate a due allora di Seppi, qualche istrionismo di Fognini che si diverte perdendo con Federer. E, aspettando il miracolo dal cielo, la duchessa di Kent, se viva, sarà arrivata a 106 anni, mentre la Regina madre ha regalmente tirato le cuoia. Tocca quindi alla giovane principessa del Galles Kate premiare il primo italiano a trionfare sui sacri prati: al secolo, Jannik Sinner (voto 9,5 . Il 10 è vietato). È il numero uno da mesi, è alla quarta finale consecutiva di slam, ne ha già vinti tre e deve ancora compiere 24 anni. Eppure, siamo un paese che non riesce a godere e meritarsi i propri rari fenomeni. I soliti pallonari e influencer strappati al calcio già si ...