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Visualizzazione dei post da aprile, 2013

DAVIS CUP, AVEVO UNA CASETTA PICCOLINA IN CANADA’…

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Una o due volte l’anno, il doppio diviene ago della bilancia. In bilico tra la modernità che impone le sue rigide regole spingendo la specialità all’estinzione, e la più antica competizione a squadre tennistica che rimane ancorata a quel punto. Spesso avvincente. E’ accaduto anche questo fine settimana nei confronti che delineavano le semifinali di Davis Cup 2013, seguiti facendo rapidi svolazzi intercontinentali. Usa in casa, con la grande possibilità di far fuori la Serbia di Djokovic e orfana di Tipsarevic. Bastava poco alla circense nazionale stelle e strisce: che i due trampolieri fenomeni da baraccone Isner e Querrey battessero Troicki e il doppio di trapezisti-giocolieri Bryan’s facesse il suo dovere. Invece si assiste all'ennesima maratona di quinto set in cui i due fratelli Righeira si capottano (15-13) contro La Russa Zimonjic e Bozoljac, quadrumane occhialuto tennista a tempo perso e play boy a tempo pieno. Passa la Serbia, malgrado un Djokovic menomato ...

ESSERE TOMMY HAAS (Hai presente un canotto, mordicchiato da un doberman…)

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C’è un modo netto, quasi inequivocabile, per capire d’esser diventati, irrimediabilmente, vecchi: Scoprire che gli atleti della tua età, persino più giovani, hanno appeso scarpini, sci o racchette al chiodo, e vedere morire cantanti della tua infanzia. Restano solo diapositive sbiadite e musiche indimenticabili. “Te saluto gioventù, te ne sei annata pure tu, adesso che me rimane più….” .  Stravaccato sul divano, intento ancora a placare i postumi della sbronza prandial pomeridiana, ascolto qualche vecchio pezzo di Enzo Jannacci e poi del grande “Califfo” che, a braccetto, se ne sono andati. Prima uno, poi l’altro. Due differenti, ma uguali, tasselli di un’Italia vera, struggente e poetica. Ma la malinconia mi assale, come un artistico lutto insensato. "Ogni cosa se ne va, finisce il ciclo dell'età...".  Sullo streaming del sito di scommesse vedo dibattersi il nostrano Alessio Di Mauro. Ancora? Che ci fa sulla terra messicana di San Luis Potosi, questo inc...