NADAL AL TAPPETO, GIORGI SU MARTE, ROCCHIO 47 HEWITT RESISTE
“ Nando, tu spari a un uomo già morto” verrebbe da dire osservando Verdasco che impallina, impietoso, un Nadal al tappeto nel quinto set. I più avranno negli occhi la maratona di sette anni fa tra i due spagnoli sullo stesso campo. Era un Nadal carico a mille, capace di arginare la furia violenta di Verdasco versione gallo cedrone. Ora si vede un Rafa logoro, vulnerabile perché tremendamente più scarico, incapace di sostenere il tennis arrotato e gli spostamenti laterali del passato. Obbligato a soluzioni offensive che hanno completato il suo bagaglio tecnico, ma che non possono bastare. Almeno sul veloce. Tanto meno risultare decisive. Nando invece è rimasto quello, un picchiatore smidollato cui invece di quattro bombe vincenti ne basano due (o una), per fare il punto, ed è normale che stavolta la spunti. Fa quasi tenerezza questa versione depotenziata di Rafa, quasi ai titoli di coda. La stessa tenerezza che, paradossalmente, non riesce a suscitarmi Sarita Erran...