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Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Pagelle finali

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Jannik Sinner 9. Ordinaria amministrazione. Archivia il terzo slam quasi in pantofole. Tolto Alcaraz, su cui permaneva una certa curiosità, nessuno avrebbe potuto impensierire Sinner che in quella tenuta giallo canarino sembrava Titti the Ripper. L'unica speranza di avversari, Kyrgios ed haters vari era che si abbrustolisse se lo avessero piazzato per tre match di fila alle 12, con sole a strapiompo e 42 gradi. Non accade e lui si mangia tutti, persino in crescendo rossiniano. Il tennis è bello perché in imprevedibile evoluzione, ma se sta bene fisicamente, solo la Wada ed eventi esterni potranno impedirgli di partire favorito anche su terra ed erba. Novak Djokovic 5,5. Un 24 volte vincitore slam e 10 volte re di Melbourne che esce (forse) per l'ultima volta da quel campo tra i fischi, fa molta tristezza. Voto che è una media tra il gioco espresso (7), e gli scivoloni di contorno (4). Perché il Nole anziano (anche se non sembra averne contezza) gioca ancora a un livello da to...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 15 - Dominio Sinner

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Dal vostro inviato, che non rinunzia a una bella mattinata italiana di sole quasi primaverile in riva al mare, mentre dall'altra parte del mondo si sfidano in finale Jannik Sinner e Alexander Zverev . Le moderne diavolerie tecnologiche non mi impediscono di guardarla, baciato dal sole e con l'odore salmastro dell'acqua scossa da onde placide. Il numero uno e il numero due (per caso), non erano comunque garanzia di finale equilibrata, anzi. Bisognava davvero fare uno sforzo di fantasia estremo per vedere possibili pericoli per l'italiano che, come uno squalo, parte subito fortissimo per mettere le cose in chiaro. È evidente fin da subito come si affrontino due auto di cilindrata diversa. Zverev, che tutto in rosso sembra Shummi gigante, fa una fatica disumana a stare al passo del nostro eroe, rosso carota naturale di capelli e in una delicata divisa giallo Titti. Basta vedere i colpi del tedesco. Strappati, forzati, portati con ampiezza esagerata specie nel drittone. M...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 14 - Keys, il trionfo della Bugs Bunny atomica

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Conosce il meritato lieto fine la cavalcata di Medison Keys a Melbourne. Una cavalcata folle, che ha preso corpo e velocità turno dopo turno, facendo fuori la noia di un torneo sotto tono e quelle che i bookmakers quasi non pagavano come finaliste: Prima Swiatek, poi Sabalenka in finale. E ancora prima ci aveva liberati di un'altra delle possibili pretendenti al trono, Elena Rybakina.  Su Medison e la sua formidabile parabola di crescita, ho già scritto un paio di gioni fa (recuperate, se vi aggrada). Resta solo da aggiungere l'ennesima prestazione maiuscola in finale, uscita vittoriosa dalla violenta battaglia con la tigre di Minsk, una Aryna Sabalenka  orridamente urlante, fallosa e paradossalmente più tesa dell'underdog americana. Dopo la vittoria su Swiatek si era messa in luce l'attitudine suicida dello scoiattolo senza volto polacco, senza dare il giusto merito alla prestazione della Keys. Anche oggi si può essere portati a sottolineare una Sabalenka colpevole d...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 13 - Djokovic alza bandiera bianca, tra i fischi

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Avevo puntato la sveglia alle 4,00 per gustarmi Djokovic-Zverev , nel silenzioso e placido albeggiare. La sveglia ha squillato, e io ho continuato a dormire il sonno dei giusti. Mi sveglio e pasteggio la mia frugale colazione a base di pane raffermo e latte di capra, assistendo alla conferenza stampa del serbo, che poco prima si era ritirato dopo aver perso il primo set al tie-break. Col volto deluso e stravolto, ammette che il problema accusato due giorni fa non gli permetteva di continuare. Confessa che negli ultimi anni si è infortunato molto, e non sa quale sia il motivo. In quell'istante mi è venuto alla mente il mio povero nonno Ernesto che a 88 anni, dopo la consueta passeggiata mattutina di due ore attraversando a piedi la città, con la faccia buia ci diceva: "Le gambe non girano più come una volta, mi stanco facilmente. Nessuno di questi dottori capisce il motivo. Che malattia ho? Non capiscono niente...". Nole va per i 38 anni, è reduce da una ventennale carrier...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 12 - Swiatek, cuor di scoiattolo

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Qualche anno fa, saranno stati dieci o più (basterebbe fare il calcolo della sua età, ma mi tedia a morte), in una piovosa mattinata romana, mi capitò di vedere una diciassettenne ragazzona americana impegnata sul campo numero uno del Foro Italico (questo lo ricordo, perché vicino a me c'era una gnocca svedese con vezzoso abitino color verde acqua). Aveva la pelle da indiana, simpatici dentoni da Bugs Bunny e goffe movenze sulla terra resa ancor più scivolosa da fastidiose goccioline di pioggia, ma tirava delle gran badilate, fortissime e piatte. Ogni tanto, zavorrata da un davanzale ingombrante si piegava su se stessa, stremata, un po' stile Monfils dopo 5 ore e 30 di battaglia. Invece quella era in campo da una ventina di minuti scarsi. Forte, bel braccione tennistico, senza una tattica (anche se su quella potrà lavorarci), ma davvero poco incline al sacrificio e all'atletismo, sentenziai con sicumera da Travaglio tennistico che non ne becca una nemmeno per sbaglio. Da al...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 11 - Sinner va veloce, Sonego lottatore

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Mi trovo costretto a fare outing. Sarà perché invecchio e il progressivo rimbambimento mi fa sragionare, ma devo ammettere che Lorenzo Sonego mi sta simpatico. Un tempo, una partita del tennista piemontese mi avrebbe provocato orchite fulminante con conseguente ricovero d'urgenza. Perché possiede tutte, ma proprio tutte, le caratteristiche per farsi detestare: urla come un baritono gorgheggiante, pugnetto compulsivo ed esultanze sopra le righe, un tennis senza grossi sussulti che da ragazzo me lo faceva definire "Il Seppi bruno". Invece Lorenzo, a pelle, mi fa parecchia simpatia, perché sembra un bravo ragazzo, intelligente in campo e fuori. Ho seguito quindi con afflato simil patriottico la sua inattesa cavalcata australiana. Caso strano delle vita ha voluto che per l'accesso in una (sorprendente) semifinale, trovasse sulla sua strada Ben Shelton , uno che tende invece a starmi sulle balle per gli stessi motivi, con aggiunta della ripugnante canotta. Starò mica di...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 10 - Djokovic ne "Il malato immaginario atto III" (versione restaurata)

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Dal genio visionario di Giangiacomo Rosalberto Inguine. Una malattia improvvisamente falsa. Una guarigione assai meticolosa. Tratto da una storia finta strappa muscoli di Maccio Capatonda. Con la sbalorditiva prova di malattia inventata del premio Oscar Novakkio Gioco Vinci. Con la rivelazione Carletto Al Caracchio nella parte del pollo vallespluga e la partecipazione straordi laria di Andy Murolo nella parte muta dell'inguine. Non ci voleva poi molto a capire quale sarebbe stato il canovaccio della partita. Una sceneggiatura già scritta, con parte provata e riprovata, e atmosfera preparata alla superba prova attoriale dell'inarrivabile istrione serbo. Il problema vero semmai, era capire i tempi e quanto sarebbe stata efficace contro un avversario non più brufoloso pivello. E qui, io che pure capisco di tennis quasi quanto Elon Musk ne sappia di droghe sintetiche, ero dubbioso assai. La vecchia volpe Djokovic ha bene in mente di giocarsi tutto nel primo set, e da lì far partire...

AUSTRALIAN OPEN 2025 -Day 9 - Tremore Sinner

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Più che uno slam, la seconda settimama a Melbourne somiglia a un ospedale da campo in cui arrivano stramazzati i reduci di guerra. Del resto, il tennis al meglio dei cinque set è questo, soprattutto coi livelli esasperati di gioco attuale. Offre match avvincenti, emozionanti, ma anche sfibranti per muscoli e tendini dei protagonisti. Ecco quindi che Lorenzo   Sonego , novello ammazza giovani predestinati, acciuffa il primo quarto di finale slam in carriera approfittando di Learner Tien ridotto a un cencio azzoppato, lui che aveva dovuto passare anche le qualificazioni. L'italiano da battaglia è stato fortunato a trovare un tabellone da challenger, ma anche bravo ad approfittarne. Tra l'altro, non è nemmeno chiuso contro il vincente dell'altro quarto Shelton-Monfils , match di cartello serale. Un confronto generazionale che non ha tradito le attese. Tre set di tennis di rara intensità, tra gran servizi, vincenti, acrobazie e funambolismi del vecchio trapezzista francese e l...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 8 - Alcaraz-Djokovic infiamma Melbourne

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Giornata azzoppata sul nascere, senza troppi sussulti e ipotetiche belle sfide abortite dalle malvagie circostanze. Riponevo qualche speranza in un match almeno gradevole, se non combattuto, fra Draper e Alcaraz . L'inglese però ci arrivava completamente spremuto dalle cruente battaglie dei giorni scorsi e regge solo due dignitosi set prima di gettare la spugna stravolto. Lo stesso dicasi di Fokina che, a livello meramente concettuale, averebbe avuto tennis e variabili per infastidire Tommy Paul . La Fokina però dopo le sfiancanti rimonte dei turni precedenti è versione morticello di Marbella, e raccatta tre eroici games. Testardo e ammirevole nel voler continuare da fermo, senza interrompere il massacro. L'americano non si è impietosito, anche perché è uno essenziale, senza troppi picchi e nemmeno bassi, che vince quando c'è da vincere e quasi mai se deve fare l'impresa. Anche per questo, difficile possa riuscirci nei quarti contro Alexander Zverev , in un match che ...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 7 - ottavi di finale: pronostici e scommesse dal vostro Tipster sbronzo

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Ottavi di finale allineati perfettamente, non senza sorprese e inserimenti di vecchi bucanieri e giovani in rampa di lancio. Non mi sottraggo dai pronostici, ben conscio di sbagliarli tutti. Bilancio settimanale in leggero passivo (che è già un miracolo). Sinner-Rune 95/5. Pronostici rispettati con le due attese teste di serie allineate. Sinner ci arriva rodato il giusto. Rune ha arpionato miracolosamente gli ottavi di garra tipicamente scandinava e per giocarsela con l'italiano come avveniva un paio d'anni fa (ma rispetto ad allora Sinner è diventato quasi invincibile, il danese involuto battibile  da chiunque) dovrebbe metterla in rissa. Non credo faccia in tempo. 1 secco, 3-0 e possibile mattanza da libri di storia. De Minaur-Michelsen 65/35 . Favorito il l'operaietto australiano dal paziente taglia e cuci, opposto a Michelsen, una delle sorprese del torneo col suo tennis d'assalto. Confronto di stili simile a quello tra il furbo Marty McFly e il picchiatore tontolo...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 6 - Djokovic Kattivik

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Non c'è niente di più noioso delle cose noiose e prevedibili, quindi ancora più noiose. Qualcuno nei giorni scorsi, complici prestazioni non troppo brillanti e un precedente che faceva poco testo,  pensava che Novak Djokovic potesse rischiare qualcosa già oggi contro il pur buon ceco Machac. Niente di più sbagliato, perché il serbo nei primi due turni ha al solito giochicchiato al gatto col topo, mettendo benzina nelle gambe di titanio. Come accade da circa vent'anni. Oggi doveva alzare un po' i giri al motore e non ha voluto rischiare nulla, vincendo in modo autoritario. L'avversario, spesso costretto all'angolo nella mortale diagonale di rovescio ha fatto la figura dello scolaretto. Nole solido e tirato a lucido quindi, che ha messo nel mirino il quarto di finale con Alcaraz. Il tutto nell'altrettanto prevedibile (e quindi noioso) scintillare di urla scomposte, esultanze fuoriluogo, medical time out d'altri tempi, pose da Hulk e liti con sparuti spettator...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 5 - Tien-Medvedev, maratona d'altri tempi

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La bellezza del tennis. Non si fa in tempo ad immergersi nell'isteria collettiva per il nuovo fenomeno generazionale Sinnerer Joao Fonseca, che si deve ricalibrare il tiro. Il giovanotto brasiliano fallisce la tommasiana prova del nove e arricchisce i bookmakers. Bravo Sonego a imbrigliarlo e mischiargli le carte come non aveva saputo fare il monocorde Rublev (che notoriamente ha l'intelligenza tennistica di un broccolo). A Fonseca serviva pazienza e mestiere, ma avrà tempo per imparare. Pillole di viagra dai vari campi, in una giornata a forti tinte azzurre. I l bisonte Berrettini affonda nella palude, contro un più reattivo Rune . Vince bene Musetti in tre set contro quella che è ormai un'allegoria tennistica defunta (Shapovalov). Sinner lascia il primo set all'arrembante australiano minore Schoolkate, prima di dilagare. Panico in Italia. Dopo 29 set vinti di fila, il nostro ne perde uno. Dove vogliamo andare così? Crisi. Avvisaglie. Declino inesorabile. Forse è gi...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 4 - Sebastian Korda, figlio di minore arte

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x Giornata interlocutoria, nell'uggiosa Melbourne, tra sbadigli e scrosci di pioggia che rallentano il programma sui campi secondari. Va veloce Carlitos Arcobaleno Alcaraz , cui basta poco più di un'ora di tennis meraviglioso per fagocitare il funambo isterico Nishioka. Stavolta senza nemmeno la proverbiale pausa-fuga dalla realtà. Lascia invece per strada un set Djokovic , opposto al (per me ignoto) portoghese Faria. Fa in tempo però a lanciarsi in uno dei sui marchi di fabbrica: il simpaticissimo siparietto. Il volenteroso e poco più avversario si produce in un fantastico vincente e lui fa la faccia incredula, mette la mano sugli occhi e mima un cieco col bastone. Manca solo un "questo è culo, caro il mio coglionazzo". Poi ci si chiede perché Federer e Nadal erano più stimati dagli avversari e amati dal pubblico. Altra battaglia di cinque set per il bel cavallone attaccante Jack Draper . Oggi la spunta in volata su un Kokkinakis rabberciato, australiano che da ragaz...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 3 - Fonseca, il predestinato "Sinnerer"

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  Amo l'Australian Open, perché col gelo nostrano che ti ghiaccia le meningi, puoi vedere dall'altra parte del mondo gente in mutande sugli spalti che stramazza per il caldo e non sai se essere felice di non essere lì o invidiarli. E, in ogni caso, mi consente di guardare qualche stralcio compulsivo di match mentre faccio colazione. È stata la giornata delle grandi maratone e dei vecchi lupi di mare alla ribalta, con alterne fortune. Ma faceva anche il suo esordio l'ultimo dei favoriti, Daniil Medvedev . Il russo deambula in tutta la sua sciatta svagatezza, più preso dalla nascita del secondo figlio che dal tennis. Va sotto di due set contro un thailandese capitato lì per sbaglio, che gioca due set della vita ma che alla lunga cederebbe anche al Panatta odierno. Il russo lo lascia sfogare e dilaga al quinto set. Soffre, ma si salva al quinto anche Holger Rune contro Zheng. Oltre alla tigna però, sembra esserci poco altro. Nessun problema per Fritz e De Minaur che proced...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 2 - Kyrgios e Djokovic, travolti da un insolito destino...

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Travolti da un insolito destino, Nick&Nole, al calar delle tenebre australiane, si ritrovano in contemporanea ad affrontare i rispettivi demoni tennistitici nel loro primo turno. Un duo da prima pagina. La coppia dell'estate, novelli Micheal e Johnson Righeira o una coppia di wrestler anni '90 tra quelli non ancora arruolati dall'amministrazione Trump come ministri della cultura o degli esteri. O ancora, più banalmente, scemo+scemo. Un'affinità elettiva già palesata lo scorso anno e cementificata negli ultimi giorni, con tanto di rutilanti sketch, adolescenziali rossori per vicendevoli complimenti, persino un doppio intriso di goliardia, esultanze cringe e colpi circensi da far impallidire Bahrami-Leconte 60enni in un match tra vecchie glorie con la gotta.  Cosa abbia spinto il novax serbo a improvvisarsi domatore del terrapiat-tennista influencer australiano, dio solo lo sa. L'effetto è accattivante, ma solo gli ingenui sognatori non colgono le sfumature del co...