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Visualizzazione dei post da agosto, 2016

SANTA KAROLINA PLISKOVA, PRINCIPINA VLAD IV DI VALACCHIA

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Impegnato nella raccolta dei fichi e a seguire il pirotecnico finale di Rio 2016 con un Lucchetta gigantesco, straripante, al commento del volley (il vero vincitore dell'Olimpiade, controlli antidoping permettendo), non mi ero reso conto del tremendo pericolo. Tremendissimo. Da ghiacciare il sangue ai polsi. Angelique Briegel Kerber, mascella volitiva, gamboni da terzinaccio tedesco e bel volto austero da giavellottista della Ddr del '72, vincendo a Cincinnati sarebbe diventata la nuova numero uno al mondo. Più di un incubo. L'anno zero, anzi sottozero, della Wta. Ci ha, fortunatamente, messo una pezza Karolina Pliskova, diventando immortale eroina (nel senso che pare fatta, di eroina) della Wta. Dopo Puig a Rio, altra asfaltatura selvaggia, nella finale di Cincinnati: a suon di mazzate ignoranti, la leggiadra morticella di Cechia ha letteralmente ribaltatato la potenziale numero uno tedesca. Santa Karolina dei Carpazi allora. Il mondo renderà onore a qu...

RIO 2016, TENNIS E FIASCHETTE SOTTO L'OMBRELLONE

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Lagrime inconsolabili di Novak Djokovic sbattuto come un polpo sullo scoglio da un monumentale Del Potro . Il pistolero argentino, diventato eroe a cinque cerchi abbattendo a suon di fucilate di dritto anche Nadal e il resto della ciurma. Niente può, stremato, in finale contro Murray  (sempre più macchina Lendl style) malgrado il ribollente centrale brasiliano diventato "La bombonera". Bis storico dello scozzese, argento al gigante di Tandil (vien da chiedere, candidamente retorici, cosa sarebbe di lui senza tre anni di infortuni che tuttora lo costringono a giocare "senza rovescio"). Bronzo a Nishikori che beffa Nadal versione acchiappo tutto io (singolo, doppio, misto e due senza), ma stringe solo l'oro in doppio con Marc Lopez . La proverbiale imprevedibilità Wta, unita al torneo olimpico sui generis, genera un risultato che va oltre la sorpresa, con sprazzi di patriottica fiaba da Cenerentola: Serena perde in poco più di un'ora singol...

L'OLIMPIADE DELLA RACCHETTA, AL VIA RIO 2016

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Si accende la fiamma di Olimpia a Rio. Pronti-via, si parte col tennis. Leviamoci il callo. Poi ci si concentrerà sul tiro con l'arco, tiro alla fune, canoa/kayak. Sarà colpa della calura agostana, ma mi è venuta una sottile metafora per descrivere il tennis alle Olimpiadi: è come se Bobo Vieri, dopo essersi fatto migliaia di modelle a Formentera, decida di andare nella spiaggetta libera di Cozze e si masturbi su una foto di Marylin Monroe (col rischio che salti in aria o gli venga l'epatite per via delle cozze crude). Meno ciance, a molti dei tennisti poco gliene cale dello spirito olimpico. Pochi mostrano entusiasmo, alcuni per un bizzarro spirito patriottico, altri (quelli scarsi) eccitati dall'infantile idea  di poter incontrare un campione del basket o del calcio cui chiedere un autografo corroborato da selfie esibito sui social. Campo di partecipanti impoverito a causa della paura per il virus zika, attentati terroristici e infortuni, più o meno v...