STEPANEK, E L'OSCENA BELLEZZA
L’ultimo atto della stagione 2012, va in scena alla "02 Arena" di Praga: Finale di Coppa Davis tra la Repubblica Ceca e la Spagna orfana di Rafael Nadal (un rosario in onore delle sue giunture, in via di ricrescita per sbalorditiva morfallassi). Immancabili le, pur garbate, proteste iniziali degli iberici, per la superficie ai limiti del ghiaccio antartico scelta dai padroni di casa. Che impuniti, questi cechi. Talmente irrispettosi da voler addirittura vincere. Nessuno scandalo, anzi. Il parquet scelto non pare nemmeno così estremo se paragonato agli strati di legno delle tundra visti in Svezia o ai lastroni dell’Alaska usati dagli Usa, proprio contro gli iberici, un paio d’anni fa. Spagnoli, malgrado la forzata assenza del capo carismatico, globalmente superiori come movimento tennistico, alla Repubblica Ceca. Coach Corretja, al limite del morboso-vischiosetto fratello maggiore straccia-cazzi mentre coccola i suoi rampolli al cambio campo, opta per la sicu...