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Visualizzazione dei post da dicembre, 2017

BORG-MCENROE, RECENSIONE SPIETATA

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Alla fine ho ceduto: ho guardato Borg-McEnroe e provvedo a farvene una sontuosa e asciutta recensione. Avevo provato invano a non ricadere nella (immotivata) eccitazione di pseudo esperti tennistico-cinofili (più che cinefili), ma non c'è stato verso. Ho però deciso di farlo senza aver visto il film. Bene inteso che poi la suddetta pellicola l'ho vista, ma le impressioni sono state clamorosamente rispettate.  Ça va sans dire Niente di nuovo, nulla di sconvolgente Se non mera curiosità o la voglia di passare un pomeriggio al cinema alternativo coreano doppiato in thailandese con sottotitoli svedesi. Bene, "Borg-McEnroe" porta in se tutti i crismi dell'inutilità cinematografica: i film sullo sport, sul tennis a maggior ragione, tendono a far cadere le palle più di un talk politico "gentista" su La7. La storia è già nota, sai già come va a finire, manca il pathos, la tragedia, l'imprevedibile coupe de theatre. Alla fine, non è che Mac possa vincere l...