Mirra Andreeva, un lampo nella Wta morente
Faccio pubblico outing: da qualche anno seguo la Wta con distacco vagamente nauseato. La fine dell'impero Williams ha causato un vuoto di personalità, ancor prima che tecnico, incapace di attrarre il pubblico medio al quale appartengo. Il quadro attuale ne è lo specchio fedele. Si vive la pallida rivalità tra la tigre di Minsk Sabalenka e Iga Ansia Swiatek, senza alcun sussulto. La prima da anni è vittima di paturnie esistenziali e psicodrammi sportivi. Recentemente, per sua stessa ammissione, è svuotata, senza fame. E una tigre senza fame, somiglia a un gattone che fa le fusa. Forse il desiderio di maternità dichiarato qualche mese fa inizia a prevalere su quello di tirare palline. La seconda sembra invece prigioniera di demoni opposti, che producono risultati simili. Appare ogni volta più ossessionata e ossessionante, chiusa nel suo guscio impermeabile al resto del mondo. Una macchinetta tira colpi nascosta da una visiera. Non so quanto c'entrino mental coach e tutta la stram...