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Visualizzazione dei post da febbraio, 2025

Mirra Andreeva, un lampo nella Wta morente

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Faccio pubblico outing: da qualche anno seguo la Wta con distacco vagamente nauseato. La fine dell'impero Williams ha causato un vuoto di personalità, ancor prima che tecnico, incapace di attrarre il pubblico medio al quale appartengo. Il quadro attuale ne è lo specchio fedele. Si vive la pallida rivalità tra la tigre di Minsk Sabalenka e Iga Ansia Swiatek, senza alcun sussulto. La prima da anni è vittima di paturnie esistenziali e psicodrammi sportivi. Recentemente, per sua stessa ammissione, è svuotata, senza fame. E una tigre senza fame, somiglia a un gattone che fa le fusa. Forse il desiderio di maternità dichiarato qualche mese fa inizia a prevalere su quello di tirare palline. La seconda sembra invece prigioniera di demoni opposti, che producono risultati simili. Appare ogni volta più ossessionata e ossessionante, chiusa nel suo guscio impermeabile al resto del mondo. Una macchinetta tira colpi nascosta da una visiera. Non so quanto c'entrino mental coach e tutta la stram...

Medjedovic-Tsitsipas, remake del Kolossal Chang-Lendl '89

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Capita spesso di imbattersi in scialbi remake. Immagino "Il Padrino" quarant'anni dopo, con alla regia Veronesi invece di Coppola, e al posto di Al Pacino e De Niro due attori come Edoardo Leo e il pur ottimo Stefano Fresi. Non è la stessa cosa, spesso delude, ma lo guardi per curiosità e alla fine risveglia qualche sussulto di piacere. È il caso di Medjedovic-Tsitsipas, rifacimento Netflix del pluri premiato Kolossal Chang-Lendl del lontano 1989. Il giovanotto serbo, pur divertentissimo da vedere e lanciato verso un futuro roseo, non è Chang. Tanto meno il Cristo morente greco Tsitsipas in crisi esistenziale può essere accostato a Ivan Lendl, allora truce tiranno e numero uno al mondo. Figurarsi se il primo turno di un torneo del petrol-tennis tra i cammelli a Doha possa avere lo stesso fascino di un ottavo del Roland Garros, sul centrale parigino.  Tocca però accontentarsi, e il remake è davvero gustoso. Il rampante serbo, stanco dalla sinfonica settimana marsigliese, s...

JANNIK SINNER SQUALIFICATO PER TRE MESI

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BRAKING NEWS: Un fulmine a ciel sereno, mentre mi trovo impelagato nella preparazione di una sontuosa pasta e cime di rape e mentalmente preso dalla kermesse sanremese. Tutto intento al riascolto a mente lucida delle canzoni del 75esimo Festival, arriva infatti la news clamorosa, "notizia di emergenza, agite con urgenza": Accordo tra Jannik Sinner e la Wada per una squalifica di tre mesi. Lo rivedremo a inizio maggio, pronto per gli Internazionali d'Italia. Allora, la questione è complessa e delicata per ridurla a due ciance scritte tanto per. Mai vorrei mischiarmi alle due ortodosse schiere demenziali, colpevolisti-innocentisti. Da un lato i torquemada, forcaioli con bava alla bocca in piena trance da Grillo prime con venature travagliesche. Quasi tutti spagnoli, serbi, anti-Sinner sparsi, e uno svitato tiktoker australiano. Dall'altra gli innocentisti, qualche sventurato che si è preso la briga di leggere (qualcuno ancora ci riesce) gli atti e carota boys che, per t...

L'ETERNO RITORNO DI SHAPOVALOV, BOLLICINE BELLUCCI

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  Ci son cascato di nuovo, cantava il David Bowie italiano Achille Lauro (questa solo per i dipendenti dal veleno allucinogeno di rospo del deserto).  Quando meno te lo aspetti e ormai lo consideri solo il vacuo sogno di una notte annebbiata, eccolo lì che si ripropone come una peperonata. Fiammeggiante e dirompente. Impetuoso tornado estivo a Febbraio. Saette mancine, assalti dissennati, parabole meravigliose e irrazionali, sciagurati errori, frizzi, lazzi e bombe trik e trak che scoppiano in mano.  C'è tutto il Dennis Shapovalov show in questo ritorno a Dallas. Devasta tutto ciò che gli capita a tiro, il tornado canadese. Tempo fa gli diedi il nomignolo "Tornado biondo", ma mi fecero notare che somigliava al nome di una pornostar anni '90, quindi l'ho cestinato. Ad ogni modo, non ho seguito i primi giorni dell'Atp texano, aspettandomi poco più che una tediosa lotta fra yankee locali affamati di punti. Invece, giorno dopo giorno, la sagoma del canadese si è f...