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Visualizzazione dei post da maggio, 2012

ROLAND GARROS 2012 – LA SOBRIA PARATA DELL’ITALTENNIS

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Day 5 – Nel mentre mi preparo alla sobria parata, che essendo sobria ha allettato non poco il lucidissimo ex premier Berlusconi. Pare infatti abbia organizzato delle eliminatorie di burlesque, con vecchi militari ebbri di vinaccia travestiti da Minetti che interpreta un'infermiera illibata. Giornata importante per il tennis italiano. Cruciale, oserei. Schiavone e Fognini potrebbero raggiungere Pennetta, Errani e Seppi al terzo turno dell’Open di Francia. Numeri normali, forse ridicoli per altri paesi, ma non per il nostro, chiamato ad ingoiare fiele tennistico da decenni. Almeno tra gli uomini. Una simile giornata rischia persino di risvegliare i miei sopiti, e quasi in andropausa, ardori patriottici. Ci penso, mentre preparo con cipiglio i bardamenti da sfoggiare nella parata del 2 giugno. Sobria, naturalmente. Un vestito seicentesco di 72 kg placcato in oro, con codazzo tempestato da diademi e vezzosissime bandierine tricolori nelle orlature, in un trionfo di ...

ROLAND GARROS 2012 – L’IMPUDICO CANDORE DI MARIA JOSE’ MARTINEZ SANCHEZ

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Day 4 – mangiando gustosissime ceraselle paesane, e pasteggiando un bel calice di benzina imbottigliato nel 1973 Il momento aulicamente più alto di questa giornata degli Internazionali di Francia 2012, si ha nel primo pomeriggio. Maria José Martinez Sanchez , lasciata tristemente avvolta dai mulinelli d’aria romani, sta battendosi in modo inatteso contro la favorita Lucie Safarova . Non so il punteggio, ma basta un primo piano della smunta mancina ceca, per capire l’incombere esaltante della meraviglia in itinere. Ditemi quale espressione ha assunto la sua avversaria, e vi dirò cosa sta combinando la “farfalletta volleatrice” Maria José. La povera Lucie, spiritata, spossata e madida di sudore, ha il volto dell’ossessionato avvilimento. Sull’orlo di una clamorosa crisi di nervi e lacrime. Avanti ed indrè, per riprendere ora drop ora pallonetti. La spagnola la sta letteralmente seppellendo, con sadica dolcezza. Due games, sette svolazzanti palombelle morenti. E vincenti....

ROLAND GARROS 2012 – SERENA SHOCK

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Day 3 – Dal vostro inviato, vice-apprendista-raccoglitore di teste (e chiappe) nel retro ghigliottina. Nella seconda serata italiana, dopo aver saputo tramite il famoso social network che mentre in Italia la terra trema Melissa Satta è dubbiosa se dipingere le unghie con una sfumatura di turchese più tenue o color della cacca di piccione nizzardo, provo a vedere se è in atto qualche replica o speciale sul torneo parigino. Che diamine, stavolta ci sarà qualcosa sui due canali sportivi di quella rai che si è perentoriamente aggiudicata i diritti. Bene. Sul primo danno una replica targata Eri-eiar di Italia-Svezia di Davis del 1937, con bellissime immagini in bianco e nero di tennisti con racchette Liberty 1903 stile Fantozzi/Filini commentate da una moderata voce di giubilante estasi patriottica (meno patetica e più competente di Fabretti, comunque). Nell’altra il Giro d’Italia 1981, ove furoreggiano GB Baronchelli e Van Impe col sagace commento dello straordinario De Za...

ROLAND GARROS 2012 – UNA GIORNATA DA VECCHI LUPI

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Day 2 – La butto in vacca, non sapendo cosa dire ma volendola dire per forza. Come fosse Antani Un lupo spelacchiato e vagamente obeso, che paonazzo ulula tutta la sua frustrazione all'inesistente luna. E’ David Nalbandian , in balia del rumeno Adrian Ungur . Vedo qualche stralcio mentre addento una mela annurca, e l’argentino non capisce niente di quel fantino dal cavallo basso che pare sbucato da un cantiere ove mescola la palta. David cerca le righe con ossessionante miopia, manco dovesse provare l’impossibile contro Nadal e gioca sul rovescio che quello schioppa in modo formidabile. Perde in quattro set, e se ne esce madido di sudore, color viola purpureo come il mio sessantasettenne vicino quand’ebbe un infarto. Ma è la giornata anche dei vecchi lupi di mare transalpini, questa. Il pirata nano Arnaud Clement al suo commiato, che a trentacinque primavere vince una maratona di cinque set contro il poco più che modesto Bogomolov. Personaggio di dubbio gusto...

ROLAND GARROS 2012 – SI SALVANO VENUS E DEL POTRO. BYE,BYE, RODDICK

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Day 1 – Non è successo niente di cui io possa essermi accorto Corre e puntella colpi lussuriosi Nicolas Mahut , infilzando dolcemente il vecchio rudere Andy Roddick . Le immagini infondono una certa qual tristezza che ti riempie l’anima di un gaudioso e spirituale "alleluiah-alleluiah" di redenzione apparente. Non è certo un giovinetto, il Nicolas osannato dal pubblico di ragazzini che affollano lo Chatrier. Ma il trentenne francese aggredisce rasoiate classiche con la leggiadria di una ballerina ispirata. Attacchi, dolci forcing, rovesci slice o secchi e finali come l’ultimo punto. Il coetaneo americano è invece pesante, ingolfato, logoro da tanti anni di macchinose spallate senza sosta, più fermo di quanto fermo è sempre stato. Tra i due v’è la stessa differenza tra buon vino rosso in una poetica cantina nei vicoletti di Parigi e l’hamburger di vitella ottuagenaria (e forse pazza) in un orrendo e maleodorante McDonalds. Roddick proverà qualcosa ancora...

ROLAND GARROS 2012, TABELLONI E PRONOSTICI MORTALI

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DONNE INIZIO DAL GENTIL SESSO. SIA MAI CHE, TRASCURANDOLE, M’INVITINO AD UNA DI QUELLE BELLISSIME PUNTATE SUL FEMMINICIDIO, DA SALVO SOTTILE. AL FIANCO DELLA PALOMBELLI. CURIOSITA’ PER VEDERE DOVE SAREBBE FINITA SERENA: SE LA PAPPA MASHA, NEI QUARTI. ED EVENTUALMENTE KVITOVA IN SEMIFINALE. I QUARTI IPOTETICI, DALL’ALTO IN BASSO. Azarenka-Stosur. Prova del nove parigina per una Azarenka che dalle ultime  immagini parigine sembra avere assunto sembianze da valchiria con girovita di chi ha ingoiato due mucche, vive. Prima di Stosur, la bielorussa dovrà sbrigare una problematica pratica ottavo: spot che pare una tonnara di pretendenti fastidiose, violente (Cibulkova, Safarova) o virtuose (King, Voskoboeva). Volendo comunque dedicare una preghiera collettiva perché Maria Josè Martinez Sanchez ci liberi dal male.  Stosur in quasi carrozza al terzo turno, dove ed aspettarla ci sarà il donnone orripilante, Nadia Beppa Petrova. Sempre che la Beppa n...

MASTERS 1000 ROMA - NADAL TORNA PADRONE

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A ROMA VA IN SCENA L’ENNESIMA RIPROPOSIZIONE IN TONO MINORE DI UNA CORRIDA FORSENNATA. IN CUI LA SPUNTA SEMPRE IL FORSENNATO PIU’ IN FORMA. FORSENNATA. Rafael Nadal/Novak Djokovic: Sperando in una profezia dei Maya a caso (con l’ausilio di Red Ronnie). Hemingway traeva possente ispirazione osservando le corride. Alla terza replica di questa pseudo corrida tra esagitati ed ossessi sventratori di tennis, avrebbe iniziato a detestare le corride. E scrivere come Moccia. Se devo spendere due parole di numero: più in forma fisicamente lo spagnolo, e vince lui. Quando lo sarà il serbo, vincerà il serbo. Che, a voler esercitare la fantasia, avrebbe anche più armi al suo arco. Fiorello come supporter, parecchio letale. Roger Federer: L’ambivalenza dormiente del potenziale terzo incomodo. Aspettando Murray, Quinzi o la maturazione del figlio illegittimo dell’orsetto polare Knut, lo svizzero sarebbe l’unico con velleità d’inserirsi nella rivalità dell’orrore.  Dopo il success...

SHARAPOVA, L'URLANTE REGINA DEL FORO

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MARIA SHARAPOVA CONFERMA IL TITOLO DELLE SCORSA STAGIONE, VENENDO A CAPO DELLA CINESE NA LI, DOPO UNA EQUILINRATA FINALE SOTTO LA PIOGGIA BATTENTE, Maria Sharapova: La Regina del Foro . E non suoni come deprecabile battuta da “ridiere” di quinta. Rischia seriamente di sciogliersi sotto la pioggia come una statua di sale. In modo definitivo, spero. Ma alla fine la spunta di carogna contro la cinese, nel suo ormai notorio eccidio urlato e semovente di ogni cosa. Questa siberiana che pare il mix tra una partoriente e la figlia dell’urlatore Tony Dallara ha ormai un feeling strettissimo col torneo romano. Con buona pace dei pesci-ratto del Tevere, stroncati a branchi interi da quei decibel di belluini ragli. Na Li: Il moderato badile d’Oriente. La figlia di Mao ci insegna ogni torneo di più, una certa qual moderazione violenta. Meno estrema di alcune, meno talentuosa di altre (anche ad immaginare ce ne siano due o tre), ma ben equilibrata, baricentro basso e pochi fronzoli. D...

PANDEMONIUM SEPPI: UNA GLADIATORIA ALLODOLA NEL COLOSSEO

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DAL VOSTRO INVIATO ADDETTO ALLA DEMAZZATURA DEL “SERCIO” Torno a casa stravolto dalla calura e da una giornata di stressante lavoro come vice “demazzatore”. Trinciare fine-fine il “sercio” su cui verrà gettata una colata di bitume, tribola le mie meningi. Il tempo di levare le scarpe e dare sollievo ai calcagni, che scorgo l’epocale notizia. Qualcosa da stropicciarsi gli occhi obnubilati. Richard Gasquet ha battuto in rimonta Andy Murray . Decido di stappare una bottiglia di vinaccia per festeggiare, mentre provo a rinvenire qualche filmato della storica impresa. Due secondi di numero, che vedo un’altra notizia folle: Seppi , l’Andreas nostro, è ingarellato da quasi tre ore con l’orrendo butterato di Svizzera Stanislas Wawrinka . Privo del canonico buscopan per farmi passare le convulsioni allo stomaco e gli incipienti conati di vomito, accetto la sfida di guardare uno dei due/tre tennisti più noiosi della storia tennistica dall’epoca dei pantaloni alla zuava. Solo...

DUE ANNI DOPO...

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DAL VOSTRO INVIATO. NELLA TOMBA DI DE PEDIS “….le silohuettes consuete di parvenze…e i desideri di fragili esistenze”, cantava il poeta Guccini tra una sorsata al rosso saggio e l’altra. Nell’iniziale scorcio degli Internazionali d’Italia in una Roma avvolta dall’orrenda spirale di freddo invernale e vento antartico, sono quei versi a saltare alla mente. Vedi immagini e parvenze di tenniste ormai ridotte ad impalpabili spettri di quello che fu. Mica quarant’anni fa, tra racchette di legno, merlettati gonnellini svolazzati ed immagini in bianco e nero, ma solo due stagioni orsono. In quella estate del 2010 che nel tennis al femminile vide una inspiegabile esplosione di catartica genialità. Vincente, per una volta.  Ne scrissi per un giornale che probabilmente nemmeno esiste più, o forse non è mai esistito. Come dimenticare i volleanti guizzi e le alate palombelle di Maria José Martinez Sanchez in un Foro incredulo ed estasiato. O la prodigiosa cavalcata parigina di S...

FEDERER L'EQUILIBRISTA, TRA I LIVIDI MADRILENI

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Bastano un paio di fotogrammi, e lo smarrimento inziale lascia ben presto il campo alle più svariate congetture. Quella distesa di un elettrico azzurrino o blu cobalto quando il cielo è nuvolo, che sarà mai? Un enorme solarium per vitelloni della terza età o forse è una piscina olimpionica, dal cui trampolino gustarsi rutilanti tuffi a pelle di leone? Si andrà dal funambolico carpiato di un Federer travestito da Cagnotto, alla terrificante spanciata fantozziana dei vari Nadal o Djokovic. Sconcerto per l’epocale novità che l’estroso Ion Tiriac (uno che mi sta oltremodo simpatico, perché non piace alla gente che a tutti piace ma non a me) ha portato nel Masters 1000 di Madrid. La terra dal tradizionale color rosso tarocco di Sicilia è diventata di uno smarrente azzurro rifrangente. Una pacchianeria kitch, inutile negarlo. Cosa brutta, ma non più grave di altre meno eccentriche sconcezze che hanno cambiato questo sport, nel recente passato. Si rincorrono le reazioni, in uno stucch...

IL RUGGITO DI ANDREAS SEPPI

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Un ritardatario cronico rischia di collegarsi con la tv di stato tennistico e capirci ben poco. Benoit Paire si alza dalla seggiola, applaude il pubblico e riceve un boato di calorosa acclamazione. Andreas Seppi se ne sta nell’ombra, col volto pallido e stravolto, i capelli scomposti, come reduce da sei ore di terrificante maratona o quadriglie infingarde nell'infernale girone dei lussuriosi. E che vuoi farci, si sarà detto quel ritardatario, pare che il lazzarone francese abbia vinto, mentre il nostro eroe tirolese stia ancora pensando a qualche occasione persa per strada, come il fratello di Carolina Kostner che si corruccia per aver scelto la sciolina sbagliata. Invece no, potenza della finale più tragicamente insulsa della storia del tennis dai tempi della racchetta quadrata ad oggi, è accaduto l’esatto opposto. Ma il pubblico avrà capito tutto, e ringrazia l'istrione d'Avignone per il grande spettacolo regalato durante la settimana. Altrove, nella...