LA NUOVA DAVIS CUP: LA GRANDE SCHIFEZZA
La Coppa Davis cambia formula, per venire incontro a nuove esigenze di "rapido consumo". Basta confronti con 5 match al meglio dei cinque set in casa e trasferta, ma sede neutra e tre incontri al meglio dei tre set. Becker-Edberg, semifinale di Coppa Davis 1989 Una mattina, un miliardario pedatore basco, anziché dedicare le (immagino) sconfinate energie alla arci miliardaria compagna cantante dallo shekerato culo basso, si mette in testa di voler cambiare il tennis. Trasformare una delle più antiche e affascinanti competizioni a squadre in una settimanale baracconata da fast food tennistico con confronti tra sedici squadre, tre incontri due su tre, magari con lo short set, il deciding point e le pon pon all'intervallo. Tutto in nome del fast-food tennis, più fruibile da sponsor e ragazzetti coi neuroni bruciati dallo scrollìo demente e frenetico dei social. Ok, sono rimpianti da vecchio rimbambito. O "boomer", come direbbero oggi. Ci si è abituati al tie...