Australian Open - seconda giornata - Federer tentenna, cede Soderling, delirio Youzhny. Solita caporetto dell'italtennis maschile
L'interruzione per pioggia aveva allungato e condito di un certo sapore romantico, l'ultima comparsata del piccolo e irriducibile funambolo francese, Fabrice Santoro . Quella del record del settantesimo slam giocato. A "The magicien", non riesce l'ultimo numero, con tanto di coniglio tirato fuori dal cilindro, ma se ne va in modo dignitoso. Per un'ora, regge l'urto del giovane Cilic , esibendo gli ultimi magheggi quadrumani, presenti nello sconfinato repertorio di trucchi e diavolerie irridenti. Roger Federer risponde in modo ancor più svagato alle leggere amnesie di Nadal e Del Potro, il giorno prima. Igor Andreev, russo in crisi involutiva (ammesso che un'evoluzione ci sia mai stata), appariva avversario di maggior livello. L'elvetico soffre oltremodo gli arrotoni anomali del russo. Sembra si sia mangiato un quarto di bue a colazione. Si muove sinistramente, simile ad un mammuth piombato, desideroso di esibirsi in danze antiche. Ad un passo da...