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WIMBLEDON 2026: SERENA WILLIAMS FLOP, SI SALVANO SINNER E DJOKOVIC

Serena Williams torna su quel centrale di Wimbledon che l'ha vista trionfare sette volte, all'età di quasi 45 anni. La regina è abituata a dividere, e ci riesce pienamente anche questa volta. Delusi coloro che si aspettavano una Serena spacca ossa come anni fa, ancora più affranti quelli che anelavano il fragoroso, pataetico, tonfo. Serena Williams, a 45 anni, torna sulla terra La contemporaneità con l'epica battaglia punto a punto tra Berrettini e Stan the Man Wawrinka non aiuta, ma vedo un'americana entrare in campo senza voler strafare. Quasi cercasse di riprendere confidenza con i colpi. Ed è così per un set e mezzo, frenata, abulica e in balia della giovin avversaria, Maya Joint col suo bel tennis semplice e piatto.  La ventenne australiana, reduce da undici sconfitte di fila, sembrava ideale vittima sacrificale, invece non si fa intimidire. Smilza, roscia e coi brufoli adolescenziali, ha il suo bel piano in mente, che le riesce alla perfezione: giocare profondo, m...

IL RITORNO DI SERENA WILLIAMS, TRA RICORDI DI FOREMAN, ALÌ E TYSON

L'annuncio tanto atteso (ma anche no) è arrivato: Serena Williams torna a giocare. La leggenda Usa riceverà una wild card per il tabellobe di Wimbledon anche in singolare. Se sia semplice apparizione da sponsor, una trovata pubblicitaria della Wta in astinenza di personaggi o se si tratti di un ritorno a tutti gli effetti, cw lo dirà il tempo. E il campo. Alì-Foreman, the "Rumble in the jungle" a Kinshasa Sfidando la puntura di una mosca cavallina che mi ha reso il pondulo del piede destro delle dimensioni di un Rocco Siffredi barzotto, vi scrivo quanto segue. Che poi me lo dimentico, tra cinque minuti. Pensavo a George Foreman, quando ormai in età avanzata decise di tornare sul ring, a cavallo tra la fine degli anni ‘80 e l'inizio dei ‘90. La storia, come ogni vicenda legata ai grandi ritorni, mi affascinò non poco. Avevo letto qualcosa su di lui. La leggendaria “Rumble in the jungle” a Kinshasa in Zaire nel 1974. La sfida con Muhammad Ali e centomila spettatori infe...

IL TENNIS, UNO SPORT PER VECCHI

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Facendo le piccole e medie abluzioni mattutine, mi è venuto un flash. Una ponderosa, non meno che puntigliosa, riflessione antropo-fisic-socio-psico-tennistica. L''Australian Open 2017 potrebbe regalarci due finali tra gli stessi protagonisti degli ultimi 15 anni tennistici (forse venti): Federer-Nadal e Serena-Venus, manco fossimo nel 2006. Forse non accadrà, perché tante, troppe, sono le variabili, agguerritissimi gli avversari, ma solo la possibilità che accada mi porta ad un'altra constatazione. Anzi, due: La prima è che il tennis ormai è uno sport per vecchi. Basta vedere l'età degli otto semifinalisti dei due tabelloni. Tra le donne Venus ha 36 anni, Serena 35, la sorprendente Lucic-Baroni (in semifinale dopo 14 anni e mille traversie fisiche e umane in primis) 34, con l'unica infiltrata, la giovanottona yankee Vandeweghe. Tra gli uomini, Sua Divinità Eterna Federer ha compiuto 35 anni, Wawrinka 31, Nadal va per i 31 e, anche qui, unica eccezione qu...

I MIEI VOTI A WIMBLEDON 2016

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Foto di  Renamed user 329872503,  Licenza Creative Commons CC-BY 3.0 Uomini Andy Murray 8. Fatalmente inferiore tecnicamente a Federer, mentalmente e fisicamente a Nadal e Djokovic, con una madre Psycho e Lendl reduce da trentennale esaurimento nervoso con turbe psichiche da Wimbledon al suo angolo, il destino di Andy pareva segnato. Destinato alle pagine di cronaca nera come non avveniva dai tempi di Jack lo squartatore. Doppiamente bravo quindi, nella perseveranza. L'uscita di Djokovic (e il referendum brexit) lo rende favorito assoluto dell'edizione 2016 di Wimbledon. E lui è bravo a rispettare il pronostico non concedendo nulla. Prova di maturità della murena scozzese. Il suo tennis però lo trovo frizzante quanto un reading di Sandro Bondi che recita la sua poesia su Cicchitto. Milos Raonic 7,5. Supermac impone la mano benedetta sul suo testone da suino e lo lancia verso il trionfo (mancato di un soffio) nel Sacro Tempio. Sarebbe stato un miracolo gaudios...

INTERNAZIONALI 2016: ANDY MURRAY SBANCA AL FORO, SOTTO UNA PIOGGIA SCOZZESE

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Foto  di JC, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Un insolente scroscio di pioggia, tra i nuvoloni gonfi nel cielo, arriva tra le due finali. In studio minimizzano sugli ombrelli che si aprono, "Non piove più, è solo qualcuno che non ha ancora capito...". Perché a Roma non può piovere.  L'evento però ammanta ancor più di mistero la prevista celebrazione degli "eroi del '76", quelli della vittoriosa Davis: Panatta, Bertolucci, Zugarelli, Barazzutti. Provate a immaginare ai giorni d'oggi l'Italia vittoriosa di Davis e un nostro tennista trionfatore a Roma e Parigi. Quarant'anni fa l'impresa riuscì ad Adriano Panatta. Nella capitale francese lo ricordano bene, così bene da invitare l'Adriano nazionale sullo Chatrier per premiare il campione dell'edizione 2016. Qui invece, nel suo paese, provano a mettere una pezza con una foto ricordo e tocca sentire i massimi vertici del nostro sport dire "dovrebbe" esserci "anche...

DOVE ERAVAMO RIMASTI...

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Foto di Steven Pisano, Licenza Creative Commons CC-BY 2.0 Ah sì, certo. Al pre apocalisse. Prima dello Us Open, seguito con lo stesso afflato con cui assisto alla sagra della porchetta Miss Italia presentato da una delirante Simona Ventura non presente a sé stessa. Se non all'abusata “fiaba”, si può ricorrere ad altri termini per descrivere quanto è avvenuto nella grande mela . Qualcosa cui nemmeno un pescatore di Mazara colto da visioni mistiche causa sete nel deserto del Sahara e successiva cassa di Peroni gelate sbevazzata, avrebbe potuto credere. Vince Flavia Pennetta, a 33 anni, nel torneo, il suo preferito, già scelto come teatro delle sue ultime gesta racchettare. Magari da onorare arrivando alla seconda settimana. E invece riesce addirittura a vincere ottenendo un risultato cui non era mai andata nemmeno vicina nella sua lunga carriera. E a c ui minimamente credeva, volando con la leggerezza di chi non ha più niente da chiedere. C'è da gridare al...

IL CICLONE WAWRINKA SI ABBATTE SUL ROLAND GARROS, INCUBO DJOKOVIC

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Foto Fred Romero, Licenza Creative Commons CC-BY 2.O U n ciclone svizzero-caraibico s'abbatte su Parigi, devastando certezze e pronostici. Uomini Wawrinka-Djokovic. Quando il finale sembra perfetto, scontato, persino banale, arriva un pazzo svizzero butterato col fisico da toro, a devastare tutto. Il tennis è lo sport del demonio che ti punge la chiappa col forcone e poi, quando ti giri, parte di sberla seguita da risatina satanica, lo sappiamo. Ma davvero non riuscivo a prevedere quanto avvenuto sulla coda di questa edizione. Djokovic (7,5) in forma perfetta, macchina al suo massimo, capace di gestirsi maniacalmente e arrivare in finale cedendo sempre qualcosa, un po' per prudenza e un po' per non morire, cantava quello, con le iniziali sicurezze sempre più minate e la psiche logorata da un lavorìo incessante. L'agognato traguardo che si avvicina e il fiato sempre più grosso. Paure, pensieri, timori. Sempre di più.  E Wawrinka (9) alla chetichella...

FED CUP: L'INCHINO DI FLAVIA PENNETTA A BRINDISI, LA DIVA SERENA WILLIAMS, ILLUSIONE GIORGI

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Ai bordi di un campo d'allenamento del Foro Italico incrociai i suoi occhioni di cerbiatta. Durò una frazione di secondo e mentalmente le dissi « Oh, Venere! Ma quando vieni abbasciu allu Salentu? Ti porterei in giro per le spiagge, col vento salmastro che ci bacia la pelle fremente e scompiglia i capelli selvaggi a bordo della panda '84. Poi la sera, cullati da una luna bagascia, surchiando ricci di mare e sbevazzando Peroni gelate in riva al mare di Savelletri a “L'oasi del riccio”, ti bacerei con passione». Lei s'allargò in un sorriso, con la pelle d'ebano bagnata da piccole perle di sudore e sembrò dirmi: « E chi è 'sto malato di mente? » . L'occasione arriva, quando meno te lo aspetti, sette anni dopo: le sorellone Williams a Brindisi per ltalia-Usa di Fed Cup. Smuovendo le mie conoscenze (un sottosegratario, due portaborse e  un usciere della Federazione) mi assicuro uno degli introvabili biglietti sfuggiti ai parenti fino alla ven...