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NICK KYRGIOS POSITIVO ALLA COCAINA. È LA FINE DI UN TENNISTA DA SEMPRE SOPRA LE "RIGHE"?

Storia di ieri, o ieri l’altro: Nick Kyrgios positivo alla cocaina, sospeso per doping in attesa di una sentenza. E allora pensi che davvero la sua storia pseudo tennistica sia al triste capolinea. Nick Kyrgios: ancora tu, ma non dovevamo vederci più?  Una manciata di match giocati negli ultimi quattro anni, dopo la fantastica finale di Wimbledon ‘22, poi un profluvio insensato di uscite al limite del cringe: compulsività adolescenziale da social, polemista a buffo, autocompiacimento nel sentirsi selvaggio, esibizioni circensi contro donne. Gli mancano solo match contro orangutan o farsi sparare una palla di cannone in qualche circo stile Homer Simpson. Di tennis, e di quello che avrebbe potuto dare a questo sport, nemmeno l'ombra. Da anni. Uno si sforza di non pensarlo, men che meno citarlo, nelle sue mirabolanti peripezie da ragazzaccio bamboccione ormai trentunenne che non vuole crescere, ma proprio non ce la fa. Cocaina e doping sportivo: stessa colpa e stessa pena? ...

PTPA, il Golpe marrone

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  La scorsa notte, dopo aver ingerito forti dosi di peperoni verdi fritti, ho avuto un incubo: anno 2045, Novak Djokovic appena eletto presidente della Serbia per acclamazione popolare, ha invaso militarmente l'Italia. Nobile obiettivo del neo Presidente, è bonificare il Trentino da sacche di nazismo e riportare quei territori alla democrazia. La guerra divampa, inesorabile. In Italia Giancarlo Magalli è al secondo mandato come Premier, dopo aver battuto Fabrizio Corona con un televoto flash. Una vittoria inattesa, malgrado l'endorsement del Re dell'Universo Elon Musk verso l'ex paparazzo. Grandi polemiche interne, ricorsi e l'accusa che Signorini abbia lanciato il televoto quando gran parte dell'elettorato di Corona non poteva più votare, in quanto nei manicomi le tv erano spente. Il governo Magalli ha da poco giurato nelle mani del Presidente della Repubblica Cristiano Malgioglio, ma si trova a dover fronteggiare una guerra sanguinosa. Nel paese vibrano le pro...

Nick Kyrgios, perché?

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  Un ritorno attesissimo dai più grandi feticisti, onanisti, malati mentali del pianeta. Me compreso, ovviamente. Colto da sadica morbosità, ho infatti puntato la sveglia alle 4 di notte per assistere all'esordio di Nick Kyrgios ad Indian Wells. Di questo almeno non dovrò rendere conto al mio psicologo, perché la sveglia ha suonato ma ho continuato a dormire. Le premesse lasciavano presagire già tutto. Immagini di Nick lagrimante, che stringeva il polso malconcio e abbandona l'allenamento. Già, perché ora vorrebbe allenarsi. E allora, una domanda mi è sorta spontanea. Perché Nick? Ad ogni modo, l'avversario sembrava l'ideale attore non protagonista della prevedibilissima scaneggiata austro-napoletana del dolore: Botis Van de Zandschulp. L'uomo più buono del mondo. Uno che gioca anche un bel tennis, con l'agonismo di un raccoglitore di margheritine da campo, e con cui è impossibile litigare o fare polemiche. Che avrebbe abbracciato fraternamente anche Crazy Dani ...

AUSTRALIAN OPEN 2025 - Day 2 - Kyrgios e Djokovic, travolti da un insolito destino...

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Travolti da un insolito destino, Nick&Nole, al calar delle tenebre australiane, si ritrovano in contemporanea ad affrontare i rispettivi demoni tennistitici nel loro primo turno. Un duo da prima pagina. La coppia dell'estate, novelli Micheal e Johnson Righeira o una coppia di wrestler anni '90 tra quelli non ancora arruolati dall'amministrazione Trump come ministri della cultura o degli esteri. O ancora, più banalmente, scemo+scemo. Un'affinità elettiva già palesata lo scorso anno e cementificata negli ultimi giorni, con tanto di rutilanti sketch, adolescenziali rossori per vicendevoli complimenti, persino un doppio intriso di goliardia, esultanze cringe e colpi circensi da far impallidire Bahrami-Leconte 60enni in un match tra vecchie glorie con la gotta.  Cosa abbia spinto il novax serbo a improvvisarsi domatore del terrapiat-tennista influencer australiano, dio solo lo sa. L'effetto è accattivante, ma solo gli ingenui sognatori non colgono le sfumature del co...

L'ESTIVO DEBOSCIO: MASTERS 1000 MONTREAL E CINCINNATI SENZA BIG

Commento semiserio sul Masters 1000 di Cincinnati, conturbante preludio di uno Us Open che si annunzia scintillante L'inizio del degrado va fatto risalire a Mtv, canale del disimpegno che ha abituato i giovani a non pensare. Il drammatico punto di non ritorno nel volto di Camila Raznovich. Ha pienamente ragione il sedicente filosofo marxista rossobruno Fuffaro. Prezioso e puntuale come una cistite e da qualche giorno mio unico punto di riferimento culturale (scalzando proditoriamente Marione e Bracconeri). Mi permetto di completare la, pur mirabile, analisi socio-psico-filosofica, affermando che l'inizio del deboscio ebbe inizio ancor prima di Mtv, coi capelloni e le minigonne, senza trascurare il grammofono (come giustamente rimarcò Troisi a Robertino). Sarà colpa di questo degrado, della generazione di egomaniaci sefatori mondialisti della decrescita figli del Mossad, se mi trovo oggidì a commentare le vicende del Masters 1000 di Cincinnati senza un valido motivo che escluda...

KYRGIOS, GIGANTE D'ARGILLA, TONFO WAWRINKA

Dal vostro inviato nella City, al fianco della Contessina Serbelloni Mazzanti Viendalmare, una sintesi del Day 1. Giornata iniziale pirotecnica. Murray, cui la condizione di quasi morte cerebrale celebrata da tutti non può che giovare, entra bene nel torneo disponendo della giovane promessa Bublik. Lo scozzese vede anche il suo tabellone liberarsi di due avversari ingombranti sulla via della finale.  Vera sorpresa il tonfo clamoroso di Wawrinka, spazzato via dal giovane  russo Medvedev. Lo svizzero su erba si conferma un cinghiale sul ghiaccio. Sorpresa relativa la sconfitta di Nick Kyrgios, ritiratosi ormai a pezzi e in lacrime quando era sotto di due set contro il buon volleatore transalpino Herbert. Relativa perché erano note le condizioni fisiche approssimative dell'australiano tamarreide. Poco da dire, molte domande irrisolte. Forse non sa gestire la potenza di un tennis che non ha però molte alternative o si allena male. Oppure è solo sfortuna del momento. Random, buon ...

PILLOLE SEXY DI TENNIS DAL MONDO

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Foto Tatiana, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Il treno perso dalla gnappa Strycova. Ci sono occasioni, frutto di eventi fortuiti e irripetibili, che chiedono solo di essere  colte al volo. Opportunità che il destino ti pone su un piatto d'argento. Trovare Sarita Padellara Errani nella finale di un premier sul veloce capita una volta ogni due vite. È come trovarsi Fassina contro alle elezioni. Puoi perdere solo se in pubblico dibattito ti dichiari un deviato ittico o di non voler sparare ai profughi di Lampedusa. Lei invece, matta come una cavallina imbizzarrita, fa un sorriso ammiccante e inquietante, di quelli che non sai se ti voglia sedurre o ammazzare e, dopo aver mostrato meraviglie magie contro Ivanovic e Garcia, risponde con sbocchi tennistici (e tutti i torti forse non li ha) al postribolo tennistico di Sara Errani. L'italiana ringrazia, ed era arrivata alla f iinale dopo scempi e battaglie con impresentabili figure, Zhung, Shvedova o la regolarista fal...

TENNIS GOSSIP: SEXY LOLITE, SEDUTTORI E FINTE SCAZZOTTATE

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Foto  di Tatiana, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Cos'è successo all'ingessato mondo del tennis, passato dalle rivalità al curaro di Lendl e McEnroe, all'idillio plastificato tra Nadal e Federer, per finire alle recenti scene da avvinazzati in un saloon del Far West riprodotto negli studi del Grande Fratello? Paura, eh? Bisogna tornare indietro di qualche giorno, a una notte canadese. Di quelle umide e fumose, con ancora l'odore della pioggia caduta nel pomeriggio mescolato agli hot dog sbruciacchiati. Nasce quella sera l'orrida spirale di orrore da guitti abbattutasi sul tennis. Sul centrale Montreal Wawrinka e Kyrgios si danno battaglia, il veterano campione e lo sfrontato giovanotto dal carattere ribelle, con in testa una cresta da iguana metà viola e metà gialla, che odia il tennis, il mondo, e ciondola come caricaturale rapper del Bronx con catena al collo. E' amico, connazionale australogreco e coetaneo di Kokkinakis. I gemelli aus...