MASTERS 1000 MIAMI 2025, DJOKOVI 99 E ¾. ESPLODE MENSIK
Foto Vbrunophotog, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 4.0 Sembrava la situazione perfetta per il successo numero 100, una delle ossessioni, forse la meno inquietante, di Djokovic. Fra tragicomiche rimostranze pseudo sindacali, rutilanti palleggi a favor di telecamere col Kennedy no vax che ha battuto la testa, sul campo però sembrava ben centrato. Lontano dal mostruoso fenomeno che fu, certo, ma in una condizione più che sufficiente per sbaragliare quel che resta della concorrenza a Miami, con Sinner in esilio e i principali avversari versione fantasmi autolesionisti: Alcaraz (4 ) riesce a suicidarsi col vecchio bimbo Goffin (6+), cui basta lanciare di là delle scamorzine senza lattosio. Zverev (4) dopo la finale in Australia deambula smarrito come Randle Mac McMurphy post lobotomia, Medvedev (4) sempre in bilico tra serial killer e fine pensatore, ballerino del Bolshoi storto e un avvinazzato al bar pieno di vodka. Stavolta è capace di trasformare l'orsacchiotto Munar (6,...