ELUCUBRAZIONI TENNISTICHE SUL MICROCOSMO E SU VOLTEGGIANTI CINGHIALI ALATI
Mi avevano invitato per un fine settimana toscano all’insegna della bucolica meditazione, in una villetta immersa nel verde. Una specie di ostello porto di mare del viandante, oasi rigenerante e casa di cura per menti tribolate. Consapevole della mia nota passione per la Toscana, i mezzi week end da non abbiente in nostalgiche lagune e l’ancor flebile attrazione per le racchette, la tizia mi ha prospettato financo una possibile capatina ad Ortebello. Tanto per vedere un po’ di tennis, assistendo con palpitazione al challenger nostrano. Ho meditato una mezza giornata, poi ho preso una decisione densa di retorico rifiuto: “Se Paire arriva in semifinale, forse faccio un salto a vedere il magnifico torneo…per il resto tu stai col tuo compagno, e le tue ospiti sono quasi tutte aspiranti poetesse suicide o impasticcate. Spesso ambedue le cose. Io ho bisogno di accoppiarmi con gente sana…”. Ha riso, pensando ad una battuta. Invece ero serissimo. Alla fine sono rimasto a bere dalle mi...