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Visualizzazione dei post da marzo, 2012

MAMMA RAI AL ROLAND GARROS

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La notizia è di quelle che provocano una paralisi aortica o una peristalsi rettale: Mamma Rai, dopo decadi di tombale censura, opziona il Roland Garros 2012. Siticazzi, vien da ripetere strofinando gli occhietti cisposi.  Tornano alla mente indimenticabili sequenze ormai datate venti, venticinque anni fa. L’ora di pranzo ed un eroico italiano smilzo e talentuoso che scuoteva la criniera e tra un giubilante balzello e l’altro, arrivava ad un passo dall’impresa di battere il titubante e macchinoso Ivan Lendl da erba. Paolo Canè, sul centrale di Wimbledon, sospinto dalle coronarie in apnea del Bisteccone Galeazzi. Perché un tempo l’Italia aveva anche tennnisti divertenti, e trasmetteva lo sport della racchetta. Ma, avendo una madre così premurosa e lungimirante dall’esser più felice se a scuola non ci andavo e rimanevo a casa, ci si poteva imbattere anche in una mattutina diretta che dava sul futuro: un diciassettenne tappo della chinatown americana (Michael Chang, si ch...

ATP MASTERS 1000 INDIAN WELLS - FEDERER, L’UOMO SOLO AL COMANDO

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Pagelle e somme vaccate travestite da considerazioni, sul Master 1000 di Indian Wells appena conchiusosi. E dintorni. Roger Federer: 9.  Torneo straordinario il suo, con picchi di tennis assolutamente marziano ed inarginabile. Più che la finale con un sorprendente John Isner, il piccolo grande capolavoro lo fa giocando due set deliranti, di folle dominio, nella semifinale con Rafa Nadal. Stende il maiorchino sua storica e furente nemesi tennistica, dalla prima all’ultima palla, in perenne attacco danzante, senza mai consentirgli di entrare in partita. S’appisola solo sul finale, quando quasi consente allo stordito spagnolo di rientrare. Quasi, perché dalla tormenta abbattutasi nel deserto californiano, lo svizzero esce da assoluto dominatore. Lo sappiamo. Non è certo una novità. Federer esprime ancora un tennis stellare, di brutale bellezza. A 31 anni come a 25. Rimane però difficile ed ardimentoso  pensare che possa rimanere sulla stessa soglia di rischiossimo ten...

JOHN McENROE E IL TALENTO NATURALE NEL TENNIS

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Foto di Robbiesaurus, Licenza Creative Commons CC-BY-SA 2.0 Stamani mi scopro debitore di qualcosa, verso il mio vasto pubblico amante di ludiche frivolezze sul tennis minima moralia. Dimenticate pure Indian Wells, ove oscuri personaggi si stanno affrontando baldanzosi. La marziale scucchia angolare di “Aigor” Djokovic che gioca, scherza e lascia un set a Pablo Andujar , terraiolo di seconda generazione, di quelli che hanno un gran servizio e colpi capaci di far male anche fuori dall'argilla (non ditelo ai terraioli italiani, che s’offendono).  Ci sarà tempo prossimamente anche per ciancicare sui fastidi di Roger Federer , intento a rimontare un set al martello pneumatico mancino Thomaz Bellucci . La vittoria finale se la giocheranno loro due, assieme al solito Nadal , con Del Potro e Nalbandian a fare da guastatori. L’uomo de gran panza, in particolare, magheggia da par suo rendendosi autore di una rimonta leggendaria su Jo   Tsonga , manco fosse Houdini.  Non vogli...

FRANK DANCEVIC, INFERMA DELIZIA DA NICCHIA RACCHETTARA

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Una tranquilla serata d’oppio tennistico. Provo nervosamente a trovare un lacero streaming di quello che secondo me è l’evento più importante di questo inizio stagione: La tappa scandinava del “championstour”, a Stoccolma. Si vuole anche provare a discutere? Johnny Supermac , Stefan Edberg , Goran Ivanisevic , Pat Cash . Per l’inossidabile genio mancino il vero ostacolo verso la finale è Thomas Muster . Se il tappeto è veloce, il serve&volley del 53enne yankee può anche infastidire l’arrotato tennis spuntato dell’austriaco. Lo stesso che voleva ritornare a competere coi ventenni e che fino a pochi mesi fa ci ha regalato indimenticabili ruggiti in derby della savana con Di Mauro e co. Venderei al mercato della pulci una dozzina di milioni di cellule neurocerebrali (capirai…) per vedere il confronto, ma temo non si potrà. Assai deluso, toccherà solo immaginarselo. Esercizio utile, a volersi consolare, per allenare un qual certo genio creativo. E lo sappiamo che a me dovevan...

TENNIS TWITTER. L’ALLEGRO CINGUETTIO TENNISTICO

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Durante l’ultima e concitata riunione del Cda (io, il pupazzo Gnappo ed il sempre foriero di allegre metafore e massime filosofiche, pizzicagnolo Arfredo), si è arrivati a considerare l’ipotesi estrema e rivoluzionaria: cambiare titolo al blog. Trovarne uno caldo, sinuoso ed affascinante. Questo, ormai lo sappiamo, non ha più quell’appeal utile alla bisogna, che riscaldi i cuori dei lettori e ci porti alla gioiosa remuntada. Il nuovo inno già c’è: “Andiamo racazzi, che siamo della libbertà e no del carcero” . Altra proposta, inoltrata dal solerte Gnappo, è stata quella di modificare radicalmente linea editoriale. Diventare indefessi baluardi dell’italianità e coriacei sostenitori, con piglio dannunziano, delle gloriose gesta racchettare italiche nel mondo intiero. Primo passo, cambiare foto: Al posto di Mac piazzarne una del sultano Binaghi, avvolto da un’abbagliante luce aurea e col fulgente cranio cinto da una corona d’alloro. Appena sotto, ad altezza pudenda imperiali, Baraz...