Gli hacker e la guerra frigida del doping Usa-Russia, Cia e Kgb
In molti (due squilibrati in detenzione al manicomio criminale di Aversa) mi hanno chiesto di fare luce sull'incresciosa vicenda doping esplosa negli ultimi giorni. Non mi sottraggo, premettendo di non sapere un cazzo di niente. O almeno, ne so per quanto si legge dai giornali, che non sanno un cazzo di niente. L'antefatto. Molti atleti russi (tra cui la Divina urlante Sharapova) risultano positivi a sostanze illecite, tra cui il Meldonium o Spermonium che dir si voglia. Ovvia squalifica per l'urlatrice e le altre. Una specie di doping di stato che si ripropone ciclicamente come la peperonata, con tanto di tarantelle sull'esclusione di tutti gli altleti russi dall'olimpiade di Rio, di Tokio e forse di Roma (Raggi permettendo, altrimenti si disputeranno a Grumo di Puglia e a Vico Equense: il governatore della Puglia Emiliano e il sindaco di Napoli De Magistris sono fiduciosi). I fatti recenti. Ne nasce una scontata battaglia diplomatica (anche) ...