Volée senza tempo
La tappa di Zurigo del champions tour, in cui si affrontano vecchi campioni, è l'occasione per riflettere sul mutamento del tennis, e la progressiva scomparsa del servizio e volée "Tra dieci anni, nessuno giocherà serve&volley, e non ci saranno coach che insegnino i ragazzi a giocare in quel modo.". A margine della sfida di Davis contro l'Italia, Max Mirnyi parlava così. Più che una profezia di Nostradamus, quella del bielorusso è sembrata una chiara osservazione disincantata della realtà. Materiali, racchette, superfici sempre più lente, hanno scoraggiato gli allenatori ad erudire i ragazzini con la nobile arte del gioco di volo, a favore del muscolare "tira forte e corri", più adatto ai nuovi strumenti. Tutto muta e scorre, e il tennis non sfugge a questa regola. Una evoluzione spaventosa, che non sempre può piacere, ma alla quale ci si deve abituare. Immagini sbiadite . Capita di rivedere un vecchio filmato di Edberg-McEnroe a Wimbledon 1989, e app...